concertante
agg. [part. pres. di concertare]. – 1. Nel linguaggio musicale, detto di parte strumentale, o vocale, solistica, caratterizzata da autonomia e importanza di discorso e, spec. dall’Ottocento [...] ., stile nel quale la composizione è caratterizzata dall’intervento di parti concertanti. 2. Nel linguaggio giur. e amministr., amministrazioni c., quelle che intervengono nella formazione di un provvedimento, detto atto di concerto, per la parte cui ...
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braccio
bràccio s. m. [lat. brachium, dal gr. βραχίων] (pl. le bràccia, femm., in senso proprio e come misura, i bracci negli altri sign.). – 1. In anatomia umana, il segmento dell’arto superiore che [...] ora, così a braccia, come gli veniva (F. De Sanctis). c. Altre frasi e locuz. si riferiscono alle braccia in quanto servono o della confidenza che gli si concede. b. Nel linguaggio giuridico e con riferimento al diritto intermedio: b. secolare, ...
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stazione
stazióne s. f. (ant. m.: cfr. stazzone) [dal lat. statio -onis «modo di stare; fermata, dimora, riposo», der. di stare «stare, stare fermo, stare ritto»]. – 1. Con riferimento al corpo umano, [...] fossile. Più genericam., posizione del corpo, in espressioni del linguaggio medico quali s. prona, supina; nella ginnastica, posizione che fanno i fedeli per pregare di fronte a queste. c. In astronomia, s. planetarie, punti dell’orbita epicicloidale ...
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piu
più (ant. o pop. tosc. piùe) avv. e agg. [lat. plūs, compar. neutro di multus «molto»]. – 1. avv. a. Come comparativo dell’avv. molto, significa «in maggior quantità, in maggior misura», contrapponendosi [...] nove (in simboli: 4 + 5 = 9). Analogam., nel linguaggio comune: sono tre chili più un etto; non com., sono le né meno, per l’appunto, proprio così (v. meno, n. 4 b). c. Per lo più (anche in grafia unita, perlopiù), il più delle volte, nella ...
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lume
s. m. [lat. lūmen (-mĭnis), affine a lūx «luce»]. – 1. a. In genere, sorgente luminosa, apparecchio o mezzo, anche molto semplice, per produrre luce artificiale e illuminare: Facesti come quei che [...] luna si alterna col più frequente chiaro di luna, soprattutto in alcune frasi: c’era un bellissimo l. di luna; passeggiare, fare una gita in barca ’ira, dalla disperazione, e sim. b. Nel linguaggio della critica figurativa, s’intende per lume, nella ...
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pratica
pràtica (ant. pràctica, pràttica) s. f. [uso sostantivato dell’agg. pratico; cfr. il gr. πρακτική (ἐπιστήμη) «(scienza) pratica»]. – 1. a. Attività volta a un risultato concreto in un certo campo, [...] che la lavandaia rifiutava di portare al fiume, temendo di perdere le altre pratiche (Verga), di perdere gli altri clienti. c. Nel linguaggio marin., genericam., le comunicazioni fra una nave e la terra, quando la nave è in porto; di qui le locuz ...
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riserva
risèrva s. f. [der. di riservare]. – 1. L’azione e il fatto di riservare esclusivamente per sé o per determinate persone e finalità un diritto, un bene o una facoltà: r. dell’esercizio di un’attività, [...] utili in caso di una lunga malattia (con sign. più tecnico, nel linguaggio medico, alimenti di r., sinon. di alimenti plastici: v. plastico1, sull’esito di un’impresa; avete qualche r. da fare? c. non com. Riserbo, segretezza: te lo confido con grande ...
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parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto [...] accordi, esprimono il loro parere sull’operato dei pubblici poteri, formulano proposte e avanzano richieste al governo. c. Nel linguaggio giur., ciascuna delle persone (o gruppi di persone) che contendono in giudizio, o anche ciascuno dei soggetti ...
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sezione
sezióne s. f. [dal lat. sectio -onis «taglio» (der. di sectus, part. pass. di secare «tagliare»), attraverso il fr. section, di cui, in alcune accezioni più recenti (per es. in quella di «reparto, [...] con il microscopio polarizzatore a luce riflessa. b. Nel linguaggio tecn., il termine è generalm. riferito agli elementi alle caratteristiche degli assi di simmetria comuni alle classi stesse. c. Nella tecnica, parte di un impianto o di una macchina ...
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saltare
v. intr. e tr. [lat. saltare, intens. di salire «saltare» (supino saltum)]. – 1. intr. a. (aus. avere) Con riferimento a persona, staccarsi di slancio da terra, rimanendo per un attimo sospeso [...] (anche assol.), lo stesso ma meno com. che montare, riferito al maschio che copre la femmina. c. Con valore causativo, nel linguaggio di cucina, in gastronomia, rosolare, dorare vivande (carni, pesci, legumi) con poco grasso facendo «saltare» i ...
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linguaggio C++
Mauro Cappelli
Linguaggio di programmazione orientato agli oggetti inventato da Bjarne Stroustrup, ricercatore dei Bell Labs, nei primi anni Ottanta e commercializzato nel 1985 da AT&T. Oggi il linguaggio non è proprietario...
linguàggio di programmazióne In informatica, insieme di parole e di regole, definite in modo formale, per consentire la programmazione di un elaboratore affinché esegua compiti predeterminati. Esistono l. di p. di alto livello e di basso livello:...