pagamento
pagaménto s. m. [der. di pagare]. – 1. L’atto, il fatto e l’operazione di pagare; trasferimento da una persona a un’altra della proprietà di una somma di denaro o di un altro bene, al fine [...] o in altro paese); luogo di p., il luogo in cui deve farsi il pagamento del prezzo; scadenza di p., il tempo limite entro cui deve avvenire il pagamento; modo di p., il procedimento con il quale è possibile trasmettere il denaro da una persona all ...
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sopportabilita
sopportabilità s. f. [der. di sopportabile]. – L’essere sopportabile; capacità di essere sopportato: la sua arroganza è giunta al limite della sopportabilità. ...
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martiropatia
s. f. L’essere disposti a immolarsi in nome di un ideale. ◆ Oggi la «martiropatia», l’idea che Jihad inteso come obbligo del credente e «martirio» coincidano, è largamente diffusa nel mondo [...] è la più alta forma di martirio anziché un suicidio. Una torsione della tradizione religiosa che dilata, sino al limite estremo, la violenza ritenuta lecita: con tutte conseguenze del caso. Il volume [«La Guida spirituale degli attentatori dell’11 ...
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maxidecreto
(maxi-decreto), s. m. Provvedimento esecutivo contenente numerose disposizioni. ◆ Governo e Parlamento difendono però il provvedimento contenuto nel maxi-decreto collegato alla Finanziaria: [...] i boss mafiosi che stavano per tornare liberi dopo una sentenza della Cassazione». «Quel decreto – concede ora – era oltre il limite della legge, era, oggi posso dirlo, una specie di golpe, un vero sopruso». (Maria Antonietta Calabrò, Corriere della ...
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sopra-
sópra-. – È la prep. (e avv.) sopra, usata come prefisso per la formazione di moltissimi composti nominali o verbali (per alcuni dei quali si hanno già in latino composti analoghi con super-), [...] in più, come supplemento: soprammercato, soprappaga, soprapprezzo, soprattassa. c) Può indicare il superamento di un limite numerico, quantitativo, temporale (sopranno, soprannumero, sopravvivere), o di una misura in genere, e perciò anche eccesso ...
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sopra
sópra (ant. e letter., o region., sóvra) prep. e avv. [lat. sŭpra, sincopato da sŭpĕrā (parte), propr. «nella parte superiore, più alta», ablativo femm. dell’agg. supĕrus «che sta sopra»] (radd. [...] ), con riferimento a Omero. d. Con numeri e con espressioni equivalenti, che va oltre, che è più di, che supera un determinato limite: con le spese si andrà s. i cinquemila euro; corse ippiche per soggetti s. i due anni; ormai, dovrebbe essere s. la ...
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impegnabile
agg. Che può essere impegnato per lo svolgimento di un compito, per la realizzazione di qualcosa. ◆ La gestione amministrativa e finanziaria del ministero dei Lavori pubblici nel ’99 non [...] solo il 7% delle cifre previste. Con il milleproroghe, e non con la finanziaria, [Romano] Prodi aveva fatto saltare questo limite, per evidenti motivi elettoralistici. Il che non significa che non ci saranno le risorse per il Besta o l’Istituto dei ...
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neve
néve (ant. niève) s. f. [lat. nix nĭvis]. – 1. a. Precipitazione atmosferica costituita da minuti cristalli di ghiaccio dalla struttura esagonale più o meno ramificata, spesso aggregati fra loro [...] fisica: n. perenne, quella che rimane al suolo anche d’estate e, modificandosi, forma il nevato e quindi il ghiacciaio; limite climatico delle n. permanenti, il livello altimetrico sopra il quale la neve caduta in una zona non può fondere interamente ...
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proporzionalita
proporzionalità s. f. [dal lat. tardo proportionalĭtas -atis]. – Relazione che intercorre fra cose o grandezze che siano fra loro proporzionali: p. della pena alla gravità della colpa; [...] della seconda classe (si dice allora che le grandezze variano «in ragione inversa»). Nella tecnologia dei materiali, limite di p., il valore massimo della sollecitazione di un materiale fino al quale le deformazioni si mantengono sensibilmente ...
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tras-
[dal lat. trans «al di là, attraverso»]. – Prefisso che entra in composizione di molte parole (soprattutto verbi) derivate dal latino o formate modernamente. Può indicare: 1. a. Movimento oltre [...] . 2. Dal sign. di passare oltre può evolversi quello di non curare: trasandato, trascurare; o quello di superamento di un limite: trascendere. Con quest’ultimo senso, premesso a un agg., ebbe anche, nell’uso ant., un valore accrescitivo (per es ...
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Livello massimo, al di sopra o al di sotto del quale si verifica un fenomeno.
Fisica
Angolo limite
In ottica, nel passaggio di un raggio da un mezzo a un altro con indice di rifrazione assoluto inferiore (per es., per la luce visibile, dall’acqua...
limite
Uno dei concetti fondamentali dell’analisi matematica. Caratterizza in termini logici rigorosi la tendenza di una variabile numerica y, dipendente funzionalmente da un’altra o da più altre indipendenti x (x vettore), ad assumere un...