professionista
s. m. e f. [der. di professione] (pl. m. -i). – 1. Chi esercita una professione intellettuale o liberale come attività economica primaria: un p. affermato, serio, stimato; ha sposato una [...] un’attività, generalm. considerata occasionale e non lavorativa, come professione abituale; spesso in tono spreg.: i p. della letteratura, della politica. b. In senso fig. e iron., chi esercita abitualmente un’attività riprovevole o criminosa: i p ...
Leggi Tutto
professore
professóre s. m. (f. -éssa, pop. -a) [dal lat. professor -oris, der. di profiteri (part. pass. professus), che oltre al sign. di «dichiarare» ha anche quello di «insegnare pubblicamente»]. [...] e greco, di matematica e fisica, di scienze naturali, di disegno, di computisteria, di stenodattilografia; p. di letteratura italiana, di filosofia teoretica, di anatomia, ecc. In partic., p. straordinario, professore universitario di prima fascia ...
Leggi Tutto
raggricciare
(meno com. raggricchiare) v. intr. [comp. di r- e aggricciare, aggricchiare] (io raggrìccio o raggrìcchio, ecc.; aus. essere), letter. – Rannicchiarsi, contrarsi, restringersi insieme: la [...] non sembra mai abbastanza salda e ben fatta per proteggerci (Stuparich); fig.: lo spirito della nostra letteratura va sempre più raffreddandosi, e la produzione ogni giorno rimpicciolisce, rammeschinisce, raggricchiasi (Carducci). ◆ Part. pass ...
Leggi Tutto
ungherese
ungherése agg. e s. m. e f. – 1. Dell’Ungheria, stato e territorio dell’Europa centro-orientale: la Repubblica u.; il popolo u., la popolazione u., e, come sost., cittadino, abitante dell’Ungheria: [...] fratello ha sposato un’Ungherese; l’altopiano, la pusta u.; l’economia u.; danze u., rapsodia u., in musica; la letteratura u.; la lingua u., e assol., come s. m., l’ungherese, lingua appartenente al ramo ugrico del gruppo linguistico ugro-finnico ...
Leggi Tutto
messa1
méssa1 s. f. [lat. tardo, eccles., mĭssa (propr., part. pass. femm. di mittĕre «mandare, inviare»), tratto dalla formula di congedo ite, missa est (v.)]. – 1. a. Il più importante rito liturgico [...] con canti in musica ritmica e con accompagnamento di chitarra, pianola, tromba, batteria, ecc. 3. Messa nera: nella letteratura demonologica, nei trattati contro le streghe e nel folclore, rito di omaggio al diavolo consistente in una parodia della ...
Leggi Tutto
giornale2
giornale2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec., per ellissi da libro giornale, foglio giornale, e sim.]. – 1. Libro, registro di un’impresa commerciale, di un’amministrazione e sim., in [...] riviste e rassegne di vario genere, soprattutto a carattere scientifico o letterario (tra le più note, il G. storico della letteratura italiana, fondato a Torino nel 1883); nell’uso corrente odierno, il nome è spesso esteso genericam. a periodici non ...
Leggi Tutto
istrutto
(o instrutto) part. pass. e agg. [dal lat. instructus, part. pass. di instruĕre «preparare, costruire, insegnare» (v. istruire)], letter. – 1. Forma letter., e pop. tosc., per istruito: commediante [...] (Leopardi); anche nel senso di informato: alcun notizia me ne diede Che pienamente instrutto era di questo (Ariosto). 2. agg. In letteratura, è frequente anche in altri sign. proprî del lat. instruere, per i quali non è in uso la forma istruito, e ...
Leggi Tutto
successore
successóre s. m. [dal lat. successor -oris, der. di succedĕre «venire dopo, sottentrare» (supino successum)]. – 1. (f. succeditrice, ma la forma è per lo più evitata) Chi succede, cioè subentra [...] ’ siede il successor del maggior Piero (Dante), il papa; il Pascoli fu il s. del Carducci nella cattedra di letteratura italiana all’università di Bologna; non com., erede: quante famose ricchezze si videro senza successor debito rimanere! (Boccaccio ...
Leggi Tutto
blaterare
v. intr. [dal lat. blaterare, di origine onomatopeica] (io blàtero, ecc.; aus. avere). – Cianciare, chiacchierare di continuo e molestamente, o dire parole vuote, senza gran costrutto: finiscila [...] di b.!; che cosa va blaterando?; blaterano di arte e di letteratura senza capirne un’acca. Anche trans.: non m’importa nulla di ciò che blaterano costoro. ...
Leggi Tutto
Rivista letteraria trimestrale, fondata a Firenze nel 1937, e diretta da A. Bonsanti. Continuazione ideale di Solaria (➔), il suo interesse si concentrò sul fatto letterario e stilistico, con un gusto alquanto ermetizzante. Nel 1950, dopo varie...
In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Oggi s'intende comunemente per l. l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini...