cuccagna
s. f. [dal lat. mediev. Cocania «paese dell’abbondanza», nome prob. foggiato con una voce germ. indicante dolciumi (cfr. ted. Kuchen «dolce, torta») e la terminazione -ania di nomi di regione]. [...] d’ogni cosa piacevole e di facile godimento, secondo una fantasia d’origine non sicura, che domina, in forma burlesca, nella letteratura del medioevo e agli inizî dell’età moderna: che sia il paese di c. questo? (Manzoni). Per estens., luogo pieno d ...
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disputare
v. intr. e tr. [dal lat. disputare, comp. di dis-1 e putare «calcolare, pensare»] (io dìsputo, ant. dispùto, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) Discutere insieme con altri, opponendo il proprio [...] su cui vi sia o possa esservi contrasto di giudizî e diversità d’interpretazioni: d. di filosofia, di politica, di letteratura; d. sull’immortalità dell’anima, sulla legittimità di un provvedimento, sul modo di condurre un’impresa; si disputava se si ...
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vocazione
vocazióne s. f. [dal lat. vocatio -onis, propr. «chiamata, invito», der. di vocare «chiamare»]. – 1. Chiamata, richiamo, appello o invocazione. In senso proprio è d’uso assai raro, limitato [...] disciplina, e sim.: avere, sentire v. al matrimonio, alla vita coniugale; avere v. a, o per, la musica, l’arte, la letteratura, le scienze, il teatro; avere, non avere v. a fare l’insegnante, il sindacalista, il medico, l’attore, ecc.; fare qualcosa ...
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disputazione
disputazióne s. f. [dal lat. disputatio -onis], letter. – 1. Il disputare, disputa. In partic., una delle forme d’insegnamento della scolastica (più com., in questo senso, nella forma latina [...] e dimostra una data tesi (respondens) e un altro che la impugna con argomenti contrarî (opponens), presieduta dal maestro che la riassume e decide. 2. In letteratura, lo stesso che contrasto. ◆ Dim. disputazioncèlla, disputa su argomenti futili. ...
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fiammingo1
fiammingo1 agg. e s. m. [dal lat. mediev. Flaming(h)us] (pl. m. -ghi). – Delle Fiandre; in senso stretto, della regione compresa tra i fiumi Lys e Schelda e il Mare del Nord: le città f.; [...] . del Belgio (dove si parlano dialetti del ceppo germanico e una lingua letteraria quasi identica all’olandese): lingua, letteratura fiamminga. Nel senso più largo del termine, dei Paesi Bassi, senza limiti ben definiti: arte, pittura f.; quindi ...
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vociano
agg. e s. m. (f. -a). – Della rivista La Voce, settimanale e poi quindicinale di letteratura, ma anche di cultura e d’impegno politico, civile e morale, pubblicato a Firenze tra il 1908 e il [...] 1916 (v. anche voce, n. 3 a): la poesia, la narrativa, la critica letteraria v.; il movimento v., la corrente v.; gli scrittori v.; la generazione v.; come sost., scrittore della Voce, esponente, rappresentante ...
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subapostolico
subapostòlico (o sub-apostòlico) agg. (pl. m. -ci), non com. – Che segue immediatamente l’età degli apostoli e precede l’età degli apologeti cristiani: l’età s. (all’incirca tra la fine [...] del 1° e l’inizio del 2° sec. d. C.); la letteratura subapostolica. ...
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neoclassico
neoclàssico agg. [comp. di neo- e classico] (pl. m. -ci). – 1. Del neoclassicismo, in arte e in letteratura; appartenente al periodo o alle tendenze del neoclassicismo: arte, stile, gusto [...] n.; un artista n., i pittori, i poeti neoclassici. Spesso sostantivato: il n., lo stile neoclassico; un n., i n., un seguace o gli esponenti del neoclassicismo. 2. In economia, che è proprio o si riferisce ...
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francese
francéṡe (ant. franzéṡe) agg. e s. m. e f. [dal fr. ant. franceis, françois, mod. français]. – 1. agg. a. Della Francia, repubblica dell’Europa centro-occid.: il popolo f.; popolazioni di lingua [...] il f.; parlare il f. (e, avverbialmente, parlare francese). Come s. m., indica talora, oltre alla lingua, anche la letteratura francese, in quanto materia d’insegnamento: insegnare, studiare il f.; dare l’esame di f.; insegnante di francese. c. Alla ...
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Rivista letteraria trimestrale, fondata a Firenze nel 1937, e diretta da A. Bonsanti. Continuazione ideale di Solaria (➔), il suo interesse si concentrò sul fatto letterario e stilistico, con un gusto alquanto ermetizzante. Nel 1950, dopo varie...
In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Oggi s'intende comunemente per l. l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini...