esotizzante
eṡotiżżante agg. [der. di esotico]. – Che ha o dimostra preferenza per le cose esotiche: gusto e.; arte, letteratura, stile esotizzante. ...
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detrito
s. m. [dal lat. detritum, part. pass. neutro di deterĕre «logorare», comp. di de- e terĕre «strofinare»]. – 1. In petrografia, frammento roccioso di varia natura, forma e dimensioni, proveniente [...] secche, di sugheri, d’ogni sorta di detriti (De Roberto). Anche in senso fig. (letter.), avanzo, residuo di cose (non soltanto materiali) che hanno perduto ormai pregio, valore, utilità: la letteratura come gergo, riecheggiato ... sui d. di altre ...
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pianto2
pianto2 s. m. [lat. planctus -us, der. di plangĕre (v. piangere), part. pass. planctus]. – 1. a. L’atto, il fatto di piangere, che si manifesta solitamente con la fuoriuscita delle lacrime, accompagnate [...] ) di carattere religioso o profano, per lo più in versi, scritto in occasione di un fatto doloroso; è presente, nella letteratura antica, spec. medievale, sia in Italia sia in Francia (dove era detto complainte). c. Dolore, afflizione profonda, lutto ...
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ottocentesco
ottocentésco agg. [der. di ottocento] (pl. m. -chi). – Dell’Ottocento, cioè del sec. 19°, soprattutto con riferimento all’arte, alla letteratura, ai costumi di quel secolo: un palazzo o.; [...] il teatro drammatico o.; la moda ottocentesca. Con tono leggermente spreg. o limitativo, di caratteri o atteggiamenti che siano in contrasto o si considerino arretrati rispetto a quelli del Novecento: ...
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ascetico
ascètico agg. [dal lat. tardo ascetĭcus, gr. ἀσκητικός «attivo», «ascetico», der. di ἀσκητής: v. asceta] (pl. m. -ci). – Che ha carattere di ascetismo, che è proprio degli asceti: fare vita [...] un’a. semplicità. Si usa anche, meno propriam., con il sign. di religioso, mistico, nelle espressioni scritti a., opere a., letteratura a., scrittori a. (con quest’ultima accezione, anche sost.: gli a. del Duecento). ◆ Avv. asceticaménte, secondo i ...
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teca
tèca s. f. [dal lat. theca, gr. ϑήκη «ripostiglio, deposito, scrigno», affine a τίϑημι «porre, collocare»]. – 1. Astuccio, custodia per riporvi oggetti rari o preziosi. In partic., nell’uso cristiano, [...] la t. calcarea degli antozoi o quella costituita da piastre calcaree dei cistoidi fossili, e, in senso ampio nella letteratura anatomica, t. cerebrale, la scatola cranica; in botanica, la metà dell’antera formata da due sacchi pollinici, e ciascuna ...
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ottomila
agg. num. card. [comp. di otto e mila], invar. – 1. Numero equivalente a otto volte mille, composto cioè di otto migliaia (in cifre arabe, 8000): o. euro; o. chilometri; all’altezza di o. metri. [...] 2. Come s. m., il numero 8000; al plur., gli ottomila, nella letteratura alpinistica, le 14 vette del mondo che superano gli 8000 metri di altezza s. l. m., dieci delle quali si trovano nella catena montuosa dell’Himalaya, le altre quattro nel ...
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ellenistico
ellenìstico agg. [der. di ellenismo] (pl. m. -ci). – Dell’ellenismo, del periodo che va dalla morte di Alessandro Magno alla battaglia di Azio: la civiltà e.; letteratura, arte e., caratterizzate [...] da un’estrema preminenza della ricercatezza formale (v. ellenismo); filosofia e., il complesso degli indirizzi filosofici fioriti nell’età dell’ellenismo, cioè lo stoicismo, l’epicureismo e lo scetticismo ...
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Rivista letteraria trimestrale, fondata a Firenze nel 1937, e diretta da A. Bonsanti. Continuazione ideale di Solaria (➔), il suo interesse si concentrò sul fatto letterario e stilistico, con un gusto alquanto ermetizzante. Nel 1950, dopo varie...
In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Oggi s'intende comunemente per l. l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini...