visionario
viṡionàrio agg. e s. m. (f. -a) [der. di visione]. – 1. Che ha delle visioni, delle apparizioni soprannaturali o delle allucinazioni visive: un santone, un fanatico v.; un soggetto paranoico [...] ragazza psichicamente labile e v.; come sost.: un v., una visionaria; i v. hanno spesso il ruolo di angeli nella letteratura. 2. estens. Che immagina e ritiene vere cose non rispondenti alla realtà, o elabora disegni inattuabili; sognatore: politici ...
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esonero
eṡònero s. m. [der. di esonerare]. – 1. L’atto, il fatto di esonerare o di essere esonerato, esenzione, dispensa: chiedere, concedere, ottenere l’e. dalle tasse scolastiche, nella scuola media [...] prevede l’assolvimento parziale di una o più parti dell’esame vero e proprio, e che appunto esonera dall’obbligo di sostenere l’esame stesso in un’unica soluzione: alleggerire l’esame di letteratura italiana sostendendo due e. in tempi distanziati. ...
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malattia
malattìa s. f. [der. di malato1]. – 1. a. Condizione abnorme e insolita di un organismo vivente, animale o vegetale, caratterizzata da disturbi funzionali, da alterazioni o lesioni – osservabili [...] designate malattie che, per i loro effetti, per la loro diffusione e per la loro gravità, amplificati talvolta dalla letteratura e dalla pubblicistica, sono state ritenute caratteristiche di una data epoca, come la tisi nell’Ottocento e, nel ...
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turpitudine
turpitùdine s. f. [dal lat. turpitudo -dĭnis, der. di turpis «turpe»]. – L’essere turpe: non si può non condannare la t. di un comportamento, di un linguaggio, di certa letteratura; individuo [...] di una t. ributtante; in senso concr., azione o espressione turpe: fare, dire delle turpitudini. Ant. o letter., grande bruttezza fisica: Panfilo, volendo la t. del viso di messer Forese mostrare, disse ...
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primato
s. m. [dal lat. primatus -us, der. di primus «primo»]. – 1. L’essere primo, l’essere superiore a ogni altro sotto un determinato aspetto o per quanto riguarda un particolare campo di studî o [...] Cicerone fu riconosciuto il p. nell’eloquenza; p. filosofico, letterario, scientifico, relativamente agli studî di filosofia, di letteratura, delle scienze. P. di s. Pietro e del Romano Pontefice, nel linguaggio della Chiesa cattolica, preminenza di ...
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rosa
ròṡa s. f. [dal lat. rŏsa]. – 1. Nome delle varie specie di piante del genere Rosa, della famiglia rosacee, diffuse nell’emisfero boreale; sono arbusti nani, cespugliosi e anche rampicanti con aculei [...] a ottimismo, per lo più eccessivo, a serenità interiore: vedere tutto rosa; dipingere la vita in rosa. Con sign. in parte diverso, letteratura, cinema rosa e giallo-rosa e più spesso un romanzo, un film, un telefilm rosa e giallo-rosa (o, assol., un ...
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polacco
(ant. pollacco) agg. e s. m. (f. -a) [dal pol. polak, connesso con lo slavo pole «campo, pianura»] (pl. m. -chi). – 1. agg. Della Polonia, territorio e stato dell’Europa centrale: la storia, [...] la letteratura p.; le danze p.; i profughi p.; gli Ebrei p.; legioni p., formazioni armate di volontarî polacchi che, dopo la spartizione della Polonia (1795) e fino alla seconda guerra mondiale, intervennero in varî conflitti bellici, spesso al ...
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elisabettiano
eliṡabettiano agg. – Che si riferisce al periodo del lungo regno (1558-1603) di Elisabetta I d’Inghilterra, durante il quale la nazione salì di potenza e di prosperità e le arti conobbero [...] una fioritura eccezionale: epoca e.; teatro e., letteratura, poesia elisabettiana. ...
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mandeo
mandèo agg. e s. m. (f. -a) [der. di un’espressione aramaica che significa propr. «gnosi della vita» ed è il nome della figura centrale della soteriologia mandea]. – Relativo o appartenente ai [...] vivente nella Mesopotamia merid. e nelle regioni limitrofe della Persia, che professa e pratica il mandeismo. Letteratura m., ricca produzione letteraria, di contenuto esclusivamente religioso, caratteristica della comunità fin dai primi secoli dell ...
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ascendenza
ascendènza s. f. [der. di ascendente1]. – 1. a. non com. L’essere ascendente (vòlto cioè verso l’alto, o in fase crescente): a. di un movimento. b. ant. Salita. 2. Il complesso degli ascendenti, [...] antenati: vantava una magnifica ascendenza. Con uso fig., letter., l’insieme dei precedenti di uno scrittore, di un artista, di un’opera, di una tendenza o movimento letterario o artistico: molta letteratura del primo Novecento è di a. dannunziana. ...
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Rivista letteraria trimestrale, fondata a Firenze nel 1937, e diretta da A. Bonsanti. Continuazione ideale di Solaria (➔), il suo interesse si concentrò sul fatto letterario e stilistico, con un gusto alquanto ermetizzante. Nel 1950, dopo varie...
In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Oggi s'intende comunemente per l. l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini...