antiaccademico
antiaccadèmico agg. [comp. di anti-1 e accademico] (pl. m. -ci). – Che è contrario a ogni atteggiamento accademico (inteso questo come ossequio alle forme tradizionali dell’arte, della [...] poesia, della letteratura), che si ribella al gusto e alla cultura ufficiali: un’arte antiaccademica. ...
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lettone
lèttone (meno com. lettóne) agg. e s. m. e f. [dal fr. letton, che a sua volta è dal ted. Lette]. – Relativo o appartenente alla Lettònia, territorio sul mar Baltico, già repubblica sovietica [...] e dal 1993 repubblica indipendente: i porti l.; la popolazione l.; la storia, la letteratura l.; lingua l. (o, come s. m., il l.), lingua indoeuropea appartenente al gruppo delle lingue baltiche. Come sost., abitante, originario o nativo della ...
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lettore
lettóre s. m. [dal lat. lector -oris, der. di legĕre «leggere», part. pass. lectus]. – 1. (f. -trice) a. Chi legge, chi attende alla lettura o a una specifica lettura (spec. quando si voglia [...] lingua straniera (che spesso è la sua lingua materna), affiancando generalmente il professore che tiene il corso di letteratura corrispondente. 4. Apparecchio o dispositivo per «leggere», nei varî sign. tecnici del termine. In partic., in informatica ...
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lettura
s. f. [dal lat. tardo lectura, der. di legĕre «leggere», part. pass. lectus]. – 1. a. L’azione di leggere, di decifrare cioè un testo scritto o stampato: la l. di un manoscritto, di un’iscrizione; [...] , noiose, frivole, sconsigliabili, moralmente pericolose; prime l.; l. graduate (per le scuole); l. amene, opere di letteratura amena. Nella liturgia cattolica, ciascuno dei passi della Sacra Scrittura (detti anche lezioni) che vengono letti nella ...
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satana
sàtana (più com. Sàtana; ant. Satàn, Satanno) s. m. [dal lat. tardo, eccles., Satan o Satănas, gr. Σατᾶν o Σατανᾶς, dall’ebr. śāṭān «avversario, nemico»]. – Il demonio, e, in partic., il principe [...] , O forza vindice De la ragione! (Carducci); nel Vecchio Testamento è colui che esercita il ruolo di accusatore, nella letteratura ebraica più tarda la personificazione delle forze del male; anche nel Nuovo Testamento satana è l’avversario di Gesù ...
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mitografico
mitogràfico agg. [der. di mitografia] (pl. m. -ci). – Relativo alla mitografia o ai mitografi: letteratura, tradizione m.; erudizione mitografica. ...
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mitopoietico
mitopoiètico agg. [der. di mitopoiesi] (pl. m. -ci). – Relativo alla creazione dei miti: facoltà m., l’attività spirituale creatrice dei miti, che già Platone considerava più particolarmente [...] propria dei poeti, distinguendola dall’attività più specificamente teoretica, generatrice di verità e di conoscenza, propria dei filosofi: il periodo m. della letteratura greca. ...
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turco1
turco1 agg. e s. m. (f. -a) [dall’arabo turk (plur. di turkī) «le genti turche», che è dal pers. turkī o turk; in turco osmanico türk «turco»] (pl. m. -chi). – Della Turchia, stato storico e moderno, [...] t.; l’economia t.; l’esercito t.; tabacco t., tappeti t.; la guerra italo-turca del 1911; arte, letteratura t.; come sost., abitante, nativo, cittadino della Turchia. In senso più ampio, appartenente o relativo alle varie popolazioni comprese ...
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bulldog
‹bùldoġ› s. ingl. [comp. di bull «toro» e dog «cane»] (pl. bulldogs ‹bùldoġ∫›), usato in ital. al masch. – 1. Razza di cane da guardia di origine britannica, piuttosto basso, con corpo corto, [...] con maschera e muso scuro, testa grossa, muso molto schiacciato e largo, labbra corte che lasciano scoperti i denti; nella letteratura cinofila è nota per la diffusa infecondità delle femmine e per il fatto che i cuccioli nascono quasi sempre con il ...
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neerlandese
neerlandése (meno com. nederlandése) agg. e s. m. e f. [dal fr. néerlandais, der. di Néerland, che è un adattamento di Nederland (propr. «paese basso»), nome oland. dell’Olanda]. – Sinon. [...] una sostanziale distinzione, almeno a livello di lingua ufficiale e letteraria (oggi si tende infatti a parlare di letteratura neerlandese per tutte le opere scritte in questa lingua, a prescindere dalla nazionalità dei loro autori). Una versione ...
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Rivista letteraria trimestrale, fondata a Firenze nel 1937, e diretta da A. Bonsanti. Continuazione ideale di Solaria (➔), il suo interesse si concentrò sul fatto letterario e stilistico, con un gusto alquanto ermetizzante. Nel 1950, dopo varie...
In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Oggi s'intende comunemente per l. l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini...