carolino
agg. [der. del lat. Carŏlus «Carlo»]. – Relativo a un personaggio di nome Carlo; si usa in determinate espressioni e con riferimento a determinati personaggi (che sono in genere sovrani): costituzione [...] da Carlo V a Regensburg nel 1532; la letteratura inglese nel periodo c., del periodo cioè di Carlo I Stuart (1600-1649). Più comunem., riferito a Carlomagno e all’età sua: codice c., raccolta di lettere papali indirizzate a Carlo Martello, Pipino e ...
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umano
agg. [dal lat. humanus, der. di homo «uomo»]. – 1. Dell’uomo, che è proprio degli uomini (in quanto distinti rispetto agli altri esseri animati o inanimati): il corpo u.; la vita u.; gli esseri [...] .; ormai ant., u. lettere (traduz. del lat. humanae litterae), la letteratura in senso ampio, gli studî letterarî. 4. Come s. m. con , che non hanno più nulla di umano. In usi poet., al plur., gli uomini, il genere umano: un’egual forza Sospingeva ...
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dizionario
dizionàrio s. m. [dal lat. mediev. dictionarium, der. di dictio -onis «dizione»]. – 1. Raccolta delle parole di una determinata lingua, con esclusione (o con indicazione soltanto sommaria, [...] di ogni parola vien fatta la storia in senso diacronico, accompagnandola nei suoi significati e nei suoi usi attraverso i tempi (un modello del genere che raccolgono in ordine alfabetico nomi e nozioni diletteratura, arti, scienze (d. geografico; d. ...
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metafisico
metafìṡico agg. e s. m. [der. di metafisica] (pl. m. -ci). – 1. agg. Nel linguaggio filos., che concerne la metafisica (intesa come scienza della realtà assoluta) o è proprio di essa: problemi [...] della pittura metafisica anche C. Carrà, A. Savinio, F. De Pisis e G. Morandi. b. Poesia m., nella letteratura inglese, generedi poesia, fiorita nella prima parte del sec. 17°, per larga parte d’ispirazione religiosa, caratterizzata da ingegnosità ...
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opuscoleria
s. f. (iron. spreg.) La gran massa di opuscoli e saggi prodotti e pubblicati. ◆ Chi aveva vent’anni nel Settanta, chi nel Sessantotto era studente ricorda bene che Livio Maitan era una specie [...] neorevisionisti del 2000 [testo] […] Era il tentativo di dare una veste nobile al genere dell’eccellenza del Sessantotto, l’opuscoleria. (Pietrangelo Buttafuoco, Foglio, 30 maggio 2001, p. 2) • La letteratura non era all’apice della sua fortuna, nei ...
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corona
coróna s. f. [lat. corōna, dal gr. κορώνη]. – 1. Ornamento del capo a forma circolare, di metallo prezioso per lo più con gemme incastonate, oppure, spec. in origine, di fiori, di fronde (lauro, [...] c. di principe, di duca o ducale, di conte o comitale, ecc. Come gli stemmi (di cui sono in genere elemento integrante, la c., dire una serie d’ingiurie. d. In letteratura, serie di componimenti poetici dello stesso metro, spec. sonetti, legati tra ...
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professore
professóre s. m. (f. -éssa, pop. -a) [dal lat. professor -oris, der. di profiteri (part. pass. professus), che oltre al sign. di «dichiarare» ha anche quello di «insegnare pubblicamente»]. [...] o universitario; p. all’Accademia di Belle Arti; p. di latino e greco, di matematica e fisica, di scienze naturali, di disegno, di computisteria, di stenodattilografia; p. diletteratura italiana, di filosofia teoretica, di anatomia, ecc. In partic ...
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mesua
mèsua s. f. [lat. scient. Mesua, dal nome del medico arabo-siro Yūḥannā ibn Māsawaih, noto nella letteratura ital. del primo Rinascimento come Mesuè il Vecchio]. – Generedi piante guttifere con [...] Mesua ferrea, spontanea in India, è spesso coltivata (spec. presso i templi buddisti dello Srī Lanka), soprattutto per il legno (legno nagas o legno ferro di Ceylon), di colore rosso scuro e particolarmente duro e pesante (ha peso specifico maggiore ...
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catena
caténa s. f. [lat. catēna]. – 1. a. Mezzo di collegamento e di unione fatto di più anelli di ferro o d’altro metallo passati l’uno dentro l’altro, che serve per tener saldamente legate cose, animali, [...] fig., è simbolo di schiavitù, di soggezione o di vincolo in genere: il matrimonio è una di pascolo (per es.: piante verdi → erbivori → carnivori) e c. di detrito (materia organica morta → organismi decompositori e trasformatori). 10. In letteratura ...
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bello
bèllo agg. [lat. bĕllus «carino, grazioso», da *due-
nŭlus, dim. di duenos, forma ant. di bonus] (sing. m. bèl, pl. m. bèi, davanti a consonante seguita da vocale, e davanti a f, p, t, c, v, b, [...] . Quindi, b. arti, le arti del disegno, b. lettere, la letteratura, le discipline letterarie (le due espressioni sono state modellate sul fr. beaux arts e belles lettres). e. In genere, di cose o persone che destano ammirazione: ha fatto un bel ...
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Interpreti e forme della letteratura teologica nel XII secolo
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel XII secolo si alternano diverse forme di letteratura teologica,...