palpitare
v. intr. [dal lat. palpitare, der. di palpare «palpare»] (io pàlpito, ecc.; aus. avere). – 1. a. Battere, pulsare frequentemente o con maggior frequenza del solito; si dice spec. del cuore [...] . in usi fig., con riferimento a sensazioni o sentimenti nuovi o più intensi: a palpitar si move Questo mio cor di sasso (Leopardi); un petto in cui torna a p. la vita, la speranza. c. Riferito alla persona stessa, fremere, essere in preda a forte ...
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cadere
cadére v. intr. [lat. cadĕre, con mutamento di coniugazione] (pass. rem. caddi, cadésti, ecc.; fut. cadrò, ecc.; condiz. cadrèi, ecc.; nell’uso ant. e letter., si ha in alcune forme il tema cagg-: [...] sera, della notte; del Sole o di altri corpi celesti, tramontare: il Sol che tra lontani monti ... Cadendo si dilegua (Leopardi). c. fig. Posarsi: l’accento cade sull’ultima sillaba (analogam., seppure con sign. diverso: la cesura cade a metà del ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della [...] e caratterizzano la vita spirituale di una persona: ognuno ha un suo m. interiore; il m. poetico dell’Ariosto, del Tasso, di Leopardi; crearsi un m. proprio; vive in un m. tutto suo; in che m. vivi?, a chi mostra di avere una concezione del ...
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incielare
(o incelare) v. tr. [der. di cielo] (io incièlo, ecc.), letter. – Collocare in cielo, innalzare alla beatitudine celeste: Perfetta vita e alto merto inciela Donna più sù (Dante); fig.: lo incieleranno [...] [Giovanni Prati] più in su del Foscolo, del Manzoni, del Leopardi (Carducci). ...
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palpito
pàlpito s. m. [der. di palpitare]. – 1. Ogni singolo battito del cuore: p. frequenti, rari; percepire, ascoltare i palpiti. Più genericam., la pulsazione del cuore: p. irregolare, accelerato; [...] p. d’amore, d’odio; un p. di sdegno invase i presenti; Mancâr gli usati palpiti, L’amor mi venne meno (Leopardi). Anche, aspirazione viva, desiderio profondo, che agitano e scuotono gli animi: palpiti di libertà, d’insurrezione, di rivolta. b. In usi ...
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blaga
s. f. – Adattamento poco com. del fr. blague, vanteria, ostentazione: il Manzoni e il Leopardi, che senza blaga (è un francesismo brutto anche in Francia, ma oggigiorno non se ne può fare a meno) [...] sono divenuti due nomi europei (Carducci) ...
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seggio
sèggio s. m. [der. del lat. sedere «star seduto»; cfr. sedia e le forme in -gg- della coniugazione di sedere]. – 1. Nell’uso letter. ant., sedia, sedile, luogo su cui si sta seduti: Gir fra le [...] sedile (v.), aggregazione di famiglie nobili. 5. La parte della sella equestre, infossata rispetto agli arcioni, su cui ci si siede. 6. letter. raro Sede, luogo abitato: spariro, oppressi Dall’ignea forza [del Vesuvio], i popolati seggi (Leopardi). ...
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ricusare
ricuṡare (letter. recuṡare) v. tr. [dal lat. recusare, der. di causa (come accusare e excusare)]. – 1. Non accettare, non acconsentire (sinon. più elevato e raro, e in genere anche meno aspro, [...] con di e l’infinito: ricusò di bere, di mangiare, di domire; se bene sforzati di ubbidirlo, ricusarono di adorarlo (Leopardi); raro in riferimento a persone: io fui dunque solennemente ricusato, e mi fu preferito il suddetto giovine (Alfieri); ma ...
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addentare
v. tr. [der. di dente] (io addènto, ecc.). – 1. Afferrare, mordere coi denti: addentò il pane con una furia da affamato; Poi li addentò e l’una e l’altra guancia (Dante); Or questo fianco addenta [...] [il leone] or quella coscia (Leopardi); per estens., riferito anche a strumenti come tenaglie, morse e sim. Fig., non com., offendere, calunniare: ha cercato più volte di a. la mia reputazione. 2. rifl. Ingranarsi, spec. di due ruote che incastrano i ...
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nepote
nepóte s. m. e f. [lat. nĕpos -ōtis]. – Variante region. o letter. di nipote talvolta usata, nel linguaggio solenne, col sign. di discendente, postero (di solito al plur.): Serse per l’Ellesponto [...] si fuggia, Fatto ludibrio agli ultimi nepoti (Leopardi). ...
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LEOPARDI, Giacomo
Giovanni Ferretti
Vita. - La Rivoluzione francese s'era propagata in Italia, turbandone la vita tranquilla e lasciandovi i germi di un rinnovamento futuro: e le truppe di Bonaparte avevano invaso lo Stato Pontificio ed erano...
Letterato (Recanati 1776 - ivi 1847). Di famiglia nobile, ebbe idee conservatrici; pur ricoprendo saltuariamente ruoli nell'amministrazione locale, condusse una vita principalmente dedita agli studi, costituendo nel tempo una cospicua biblioteca...