alma1
alma1 s. f. [lat. anĭma, attrav. una forma dissimilata *alima], poet. – Anima (soprattutto nel senso traslato: persona di grande animo): a. sdegnosa, Benedetta colei che ’n te s’incinse! (Dante); [...] Dove la Persia e il fato assai men forte Fu di poch’a. franche e generose (Leopardi). Ma anche in senso proprio: il sacro vate, Placando quelle afflitte a. col canto (Foscolo), cioè gli spiriti dei Troiani caduti in guerra. ...
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dissueto
dissüèto agg. [variante di desueto, sul modello di dissuetudine], letter. – Non più avvezzo, disabituato a qualche cosa: Vivi tu, vivi, o santa Natura ... e il d. orecchio Della materna voce [...] il suono accoglie? (Leopardi); – Italia, Italia – Egli gridava a’ d. orecchi (Carducci). ...
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soccombere
soccómbere v. intr. [dal lat. succŭmbĕre, comp. di sub «sotto» e -cŭmbĕre affine a cubare «giacere»] (non usati il part. pass. e quindi le forme composte), letter. – Essere costretto a cedere, [...] per vinto: s. al dolore, alla violenza; lenta ginestra, ... Anche tu presto alla crudel possanza Soccomberai del sotterraneo foco (Leopardi); s. al male, morire in seguito a una grave malattia; s. in giudizio, perdere la causa. Spesso usato assol ...
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moltitudine
moltitùdine (ant. multitùdine) s. f. [dal lat. multitudo -dĭnis, der. di multus «molto»]. – 1. Gran quantità, gran numero di persone, animali o cose, riuniti insieme: una m. di gente, di [...] in altri luoghi la serenità ordinaria del cielo è compensata dalla frequenza dei terremoti, dalla moltitudine e dalla furia dei vulcani (Leopardi). Con uso assol., folla di persone riunite: parlare alla m. o alle m.; nella piazza s’era raccolta una m ...
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ornare
v. tr. [dal lat. ornare] (io órno, ecc.). – Abbellire con l’aggiunta di elementi che conferiscono grazia, eleganza, piacevolezza (cfr. adornare, che ha lo stesso sign. ed è anche più comune, spec. [...] mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine (Leopardi); o. lo stile, il discorso, con eleganze formali e artifici retorici; E tu gli ornavi del tuo riso i canti Che il lombardo ...
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diascheuaste
s. m. [dal gr. διασκευαστής, documento nella forma del plur. διασκευασταί, der. di διασκευάζω «correggere, rimaneggiare», comp. di δια- (v. dia-) per indicare «trasformazione, mutamento» [...] ritoccato il testo dell’Iliade dandole l’aspetto con cui il poema è giunto fino ai nostri tempi, ripreso poi dal Leopardi sia con il sign. originale sia con quello estens. di «revisore, rifacitore, rimaneggiatore di un’opera letteraria»: Non solo le ...
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momento
moménto s. m. [dal lat. momentum, der. della radice di movere «muovere»; propr. «movimento, impulso; piccolo peso che determina il movimento e l’inclinazione della bilancia», da cui i sign. estens. [...] di tempo, tempo brevissimo. Conforme all’uso lat., si trova talvolta determinato dal compl. partitivo: fammi felice per un m. di tempo (Leopardi); ma è di uso non com., tranne che in qualche frase come: trova un m. di tempo per me, non ho mai un ...
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contrariare
v. tr. [dal lat. tardo contrariare, der. di contrarius «contrario»] (io contràrio, ecc.). – 1. Contrastare, ostacolare, impedire che il proposito di una persona abbia effetto: c. i disegni [...] molto. b. letter. Essere in opposizione, in contraddizione: la ragione ... suol contrariar la natura nelle altre cose (Leopardi); anche rifl. recipr.: è impossibile che due verità si contrarino (Galilei). ◆ Part. pres. contrariante, anche come agg ...
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assicurare
(ant. assecurare) v. tr. [lat. *assecurare, der. di securus «sicuro»]. – 1. a. Rendere sicuro, proteggere da un danno o pericolo: questa clausola del contratto ci assicura da qualsiasi sorpresa; [...] coraggio: Leva la testa e fa che t’assicuri (Dante); in cotal guisa, Ch’io n’agghiacciava, e ancor non m’assicuro (Leopardi); anche, ant., sentirsi sicuro, tranquillo, o in pace: Dolente, lasso, già non m’as(s)ecuro, Ché tu m’assali, Amore, e ...
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volonta
volontà (ant. volontade e volontate) s. f. [lat. voluntas -atis, dal tema vol- delle forme volo, volui di velle; v. volere2]. – 1. La facoltà e la capacità di volere, di scegliere e realizzare [...] qualcuno, affetto, benevolenza: queste cose, per la buona volontà ch’io ti porto, mi è paruto bene di avvisartele (Leopardi). b. Desiderio: non ho v. di scherzare; volontà lo strinse di saper più innanzi (Boccaccio). c. ant. Passione (contrapposta ...
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LEOPARDI, Giacomo
Giovanni Ferretti
Vita. - La Rivoluzione francese s'era propagata in Italia, turbandone la vita tranquilla e lasciandovi i germi di un rinnovamento futuro: e le truppe di Bonaparte avevano invaso lo Stato Pontificio ed erano...
Letterato (Recanati 1776 - ivi 1847). Di famiglia nobile, ebbe idee conservatrici; pur ricoprendo saltuariamente ruoli nell'amministrazione locale, condusse una vita principalmente dedita agli studi, costituendo nel tempo una cospicua biblioteca...