prevenire
v. tr. [dal lat. praevenire, comp. di prae- «pre-» e venire «venire»] (coniug. come venire). – 1. non com. Precedere altri arrivando prima alla meta: prese la scorciatoia e mi prevenne di alcuni [...] , una domanda, dando gli opportuni chiarimenti prima che altri abbia espressol’obiezione o fatto la domanda; p. i desiderî di qualcuno, soddisfacendoli prima ancora che l’altro li abbia espressi; agire o parlare prima di un altro, turbandone i piani ...
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qualche
(ant. 'qual che') agg. indef. [comp. di quale e che2], invar. (radd. sint.). – Non ha mai funzione di pron. (nella quale è sostituito da qualcuno), si usa molto raram. al plur., e si trova sempre [...] per far restaurare questa madia ci vorrà q. centinaio di euro; q. soldo ce l’hanno, un po’ di soldi, di denaro; e se ti dirà che tu aspetti mi sento d’affermarlo con q. certezza; si è espresso non senza q. ambiguità (talora riferito a periodo di ...
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prima1
prima1 avv. [lat. tardo prīma, dall’agg. (lat. class.) prīmus «primo»]. – 1. a. Come vero e proprio avv., con valore temporale, indica anteriorità nel tempo rispetto a un fatto o a un momento [...] , che appariro p. questi poete volgari (Dante). 3. In senso fig., esprime l’anteriorità ideale, la maggiore importanza, il maggior rilievo di un elemento rispetto ad altri, espressi o sottintesi: così facendo inganni p. te stesso, poi i tuoi genitori ...
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iscrizione
iscrizióne (meno com. inscrizióne) s. f. [dal lat. inscriptio -onis, der. di inscribĕre «iscrivere»]. – 1. a. Qualsiasi scritta, incisa nella pietra, nel marmo, nel metallo, fusa nel bronzo, [...] in cui è espresso, nel documento, il nome del destinatario; più spesso nella forma lat. inscriptio. 2. a. L’atto di ruolo, nel processo civile, v. ruolo. 3. non com. L’atto di inscrivere, nel sign. geometrico (più spesso nella forma inscrizione ...
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tenuta
s. f. [der. di tenere]. – 1. L’azione, il fatto, il modo e la capacità di tenere, nei varî usi e sign. (trans. e intr.) del verbo. In partic.: a. T. dei registri, dei libri o documenti contabili, [...] avversario con le braccia impedendogli il movimento e quindi l’offesa, azione che l’arbitro interrompe con il comando separatevi! (per lo più espresso con il termine ingl. break!). c. T. di un suono, di una nota, nell’esecuzione musicale, il fatto di ...
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via2
via2 s. f. [lat. via, affine a vehĕre «trasportare»]. – 1. a. Spazio di uso pubblico, di larghezza più o meno limitata e di varia estensione in lunghezza, attraverso il quale si svolgono il transito [...] che si svolge tra la piazza negoziatrice e la piazza negoziata mediante l’uso in questa di una divisa espressa nella moneta della piazza negoziata; via della tratta, l’operazione di cambio, svolta tra la piazza negoziatrice e la piazza negoziata ...
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privativo
agg. [dal lat. tardo privativus, der. di privare «privare»]. – 1. a. Che priva, che ha facoltà, potere di privare: pene p. della libertà personale; che causa privazione, mancanza, carenza: [...] ). b. In linguistica, detto di elemento che, in composizione con un termine, indica negazione o assenza del concetto espresso da questo termine: per es., l’alfa privativo greco, il latino in-, ne- (in-sipiens = non sapiens; ne-scio = non scio ...
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macchina
màcchina (ant. màchina) s. f. [dal lat. machĭna, che è dal gr. dorico μαχανά, attico μηχανή]. – 1. In senso storico e antropologico, qualsiasi dispositivo o apparecchio costruito collegando [...] sono le trappole per la cattura di animali, l’arco e la freccia, l’altaleno per il sollevamento dell’acqua, le imbarcazioni battuto di una macchina. b. La locomotiva del treno: questo espresso fa una sosta di 10 minuti in stazione per il cambio ...
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su
prep. e avv. [lat. sūsum: v. suso] (radd. sint.). – È, in generale, sinon. di sopra, rispetto a cui è più pop. e più breve, e quindi più usato; ma accanto ai sign. e agli usi che le due parole hanno [...] scempia iniziale, su ne produce il rafforzamento, espresso dall’ortografia nelle parole composte (tali le prep cima); leva via il fiasco di sulla tavola; per lo più pleonastico l’in nella locuz. in su, quando equivale al semplice su: Un carro ...
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oriente
oriènte s. m. [dal lat. oriens -entis, part. pres. di oriri «nascere, sorgere» (sottint. sol «sole»)]. – 1. Uno dei quattro punti cardinali, quello dove il sole sorge (sinon. quindi di levante [...] cielo o la parte dell’orizzonte dove sorge il sole: era già l’o. tutto bianco e li surgenti raggi per tutto il nostro emisperio dell’Impero ottomano, fino alla prima guerra mondiale. Espresso per l’o. (più com. la corrispondente espressione fr. ...
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Espresso, L’ Settimanale di attualità politica, economica, culturale e di costume, di tendenza laica. Fu fondato a Roma nel 1955 da A. Benedetti. Dopo la direzione di E. Scalfari (1963-70), il settimanale passò nel 1974, sotto la direzione di...
L'Eta dei Lumi: matematica. Meccanica e ingegneria
Massimo Corradi
Meccanica e ingegneria
Alla fine del XVII sec. e forse anche agli inizi di quello successivo, prima della formalizzazione del calcolo differenziale da parte di Leibniz, la...