anti-famiglia
(anti famiglia), agg. Che tende a minare le basi dell’istituzione familiare. ◆ Fra gli stranieri, in una marea umana spagnola, il più visibile, in prima fila, era il presidente dell’Istituto [...] della politica familiare francese, Jean Louis Thes, che ha espresso la sua soddisfazione per «l’enorme mobilitazione della Spagna contro un progetto di legge anti famiglia ed estremista del governo socialista di [José Luis Rodríguez] Zapatero». (Mino ...
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decreto
decréto s. m. [dal lat. decretum, der. di decernĕre «deliberare» (comp. di de- e cernĕre «distinguere»), part. pass. decretus]. – 1. Atto deliberativo o ordinatorio emanato da un’autorità amministrativa [...] Con sign. più generico, ordine, decisione di chi ha l’autorità di deliberare; in partic., disposizione della volontà divina: i del cielo; el par che tu mi nieghi, O luce mia, espresso in alcun testo Che decreto del cielo orazion pieghi (Dante). ◆ Dim ...
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spedire
v. tr. [dal lat. expedire «liberare dalle pastoie», e fig. «trarre d’impaccio, agevolare, allestire» (der. di pes pedis «piede», col pref. ex- «via da»), contrapp. a impedire: v. impedire] (io [...] di trasporto pubbliche e private: s. una lettera per espresso, per via aerea, per e-mail; s. un all’altro mondo (meno com. al diavolo, all’inferno), uccidere, ammazzare: l’hanno spedito all’altro mondo con una scarica di mitra. ◆ Part. pass. ...
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superamento
superaménto s. m. [der. di superare]. – 1. L’azione, il fatto, l’effetto del superare: s. di un avversario, in una gara ciclistica, ecc.; è proibito il s. di un veicolo in curva; s. di una [...] , credenze; il s. di una formula politica ormai esaurita. 2. In filosofia, termine con cui è tradotto il concetto espresso da Hegel col verbo aufheben, cioè il «togliere», ma nello stesso tempo il «conservare», che ciascuna categoria mette in atto ...
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anaforico
anafòrico agg. [dal lat. tardo anaphorĭcus, gr. ἀναϕορικός, der. di ἀναϕορά «anafora»] (pl. m. -ci). – 1. Di anafora, come termine della retorica: costrutto a., quello in cui le proposizioni [...] cosa nominata precedentemente, o riassume un concetto precedentemente espresso, per lo più con lo scopo di ottenere il lamento» (Dante, Inf. V, 34-35); era frequente in latino l’uso anaforico del pronome is, per es.: quam quisque norit artem in ea ...
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e
〈é〉 cong. [lat. ĕt]. – 1. La più comune fra le congiunzioni; ha funzione semplicem. aggiuntiva, serve cioè a unire due parti del discorso che nella proposizione compiono il medesimo ufficio (io e tu; [...] t etimologica) il rafforzamento fonosintattico, espresso dall’ortografia nelle parole composte ( . In correlazione con tra o fra: tra sé e sé; fra un albero e l’altro. b. In locuzioni con numerali, senza una vera e propria funzione congiuntiva: tutti ...
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superiore
superióre agg. e s. m. [dal lat. superior -oris, compar. di supĕrus «che sta sopra»: v. supero1]. – 1. a. Che è più alto, che si trova più in alto, che sta sopra (in senso spaziale); ha usi [...] si contrappone direttamente. Il secondo termine di paragone, quando è espresso, è introdotto dalla prep. a (abita al piano s. al nostro, o a noi), ma più spesso è sottinteso: abita al piano s.; oppure l’agg. è usato assol.: la parte s. dell’edificio ...
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nominativo
agg. e s. m. [dal lat. nominativus, der. di nominare «nominare»]. – 1. agg. a. Che vale a nominare, che ha l’effetto di nominare; è com. soprattutto nell’espressione caso n. o, assol., nominativo [...] primo caso della declinazione, nelle lingue a flessione nominale antiche e moderne, con cui viene espresso il soggetto del verbo attivo o l’oggetto dell’azione indicata dal verbo passivo, oltre che il predicato nominale e il complemento predicativo ...
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unionista
s. m. e f. e agg. Seguace o sostenitore della coalizione politica dell’Unione; dell’Unione. ◆ Piero Fassino ha confessato all’«Espresso» la sua natura infiammabile. C’è chi scarica la tensione [...] Costituzione e codice civile in materia di matrimonio. (Luca Volontè, Libero, 28 marzo 2006, p. 9, Verso le elezioni) • l’ufficiale [Domenico Speciale] è uscito male dalla giornata. Prima ha ascoltato i senatori unionisti ripercorrere i suoi anni di ...
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parlare1
parlare1 s. m. [uso sostantivato del verbo]. – 1. a. L’atto, il fatto di parlare; in questo sign. conserva sempre un po’ del suo valore verbale: il p. è inutile, bisogna agire; se n’è fatto [...] fosse loda di questa gentilissima (Dante). Con riferimento più espresso al contenuto del discorso, alle parole: ripensando A quel parlar quando pause sapienti, anche per dar tempo a chi l’ascoltava d’assaporare quel suo parlar dipinto (Pirandello). ...
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Espresso, L’ Settimanale di attualità politica, economica, culturale e di costume, di tendenza laica. Fu fondato a Roma nel 1955 da A. Benedetti. Dopo la direzione di E. Scalfari (1963-70), il settimanale passò nel 1974, sotto la direzione di...
L'Eta dei Lumi: matematica. Meccanica e ingegneria
Massimo Corradi
Meccanica e ingegneria
Alla fine del XVII sec. e forse anche agli inizi di quello successivo, prima della formalizzazione del calcolo differenziale da parte di Leibniz, la...