alloioceli
alloiocèli (o alleocèli) s. m. pl. [lat. scient. Alloiocoela, comp. del gr. ἀλλοῖος «diverso» e κοῖλον «cavità»]. – In classificazioni zoologiche ormai superate, ordine di piccoli vermi turbellarî, [...] quasi tutti marini, con intestino lobato. ...
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macilenza
macilènza s. f. [der. di macilento]. – 1. L’essere emaciato, magrezza estrema. 2. In bachicoltura, malattia (detta anche gattina) in seguito alla quale i bachi sembrano rimpicciolire a causa [...] dello svuotamento dell’intestino e del consumo del corpo adiposo. ...
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by-pass
‹bài pàas› s. ingl. [comp. di by «presso», «a lato» e pass «passaggio»] (pl. by-passes ‹bài pàasi∫›), usato in ital. al masch. – 1. Nelle costruzioni idrauliche, conduttura secondaria nella quale [...] che condensatore di fuga. 2. a. In chirurgia, intervento eseguito su organi cavi o tubulari (vasi sanguigni, intestino, ecc.) per stabilire derivazioni dei rispettivi contenuti; in partic., in chirurgia vascolare, derivazione di sangue arterioso o ...
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giardia
giàrdia s. f. [lat. scient. Giardia, dal nome del biologo fr. A.-M. Giard (1846-1908)]. – In zoologia, genere di flagellati che comprende varie specie parassite dell’intestino dell’uomo (particolarm. [...] Giardia intestinalis) e di altri mammiferi cui possono provocare enteriti: hanno corpo anteriormente depresso, 2 nuclei, 8 flagelli e un assostilo ...
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chilifero
chilìfero agg. [comp. di chilo2 e -fero]. – Propr., che contiene il chilo: in anatomia, vasi ch., vasi linfatici dell’intestino tenue, il cui contenuto è il chilo; cisterna ch. (v. cisterna). ...
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chilo2
chilo2 s. m. [dal lat. tardo chylos o chylus, dal gr. χυλός «succo», der. del tema di χέω «versare»; cfr. chimo]. – In fisiologia, linfa che proviene dall’intestino tenue durante l’assorbimento [...] digestivo e che assume aspetto lattescente per la notevole quantità dei grassi alimentari in essa finemente emulsionati. Di uso com. e fam. la locuz. fare il ch., stare in riposo dopo il pasto per aiutare ...
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esteriorizzazione
esterioriżżazióne s. f. [der. di esteriorizzare]. – 1. Manifestazione all’esterno: e. di un sentimento, di un dubbio. 2. Nel linguaggio filos., atto col quale il soggetto proietta fuori [...] gli odori, come qualità oggettive delle cose. 3. Nel corso di interventi operatorî, la manovra di portare un organo mobile (stomaco, intestino) fuori dell’incisione operatoria, allo scopo di compiere liberamente le manovre richieste dall’intervento. ...
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papulosi
papulòṡi s. f. [der. di papula, col suff. medico -osi]. – In medicina, p. atrofizzante maligna, rara e grave malattia, da causa sconosciuta, che colpisce prevalentemente soggetti in età giovanile, [...] caratterizzata da lesioni infartuali della cute soprattutto del tronco e degli arti inferiori, dell’intestino, del cervello e di altri organi, a evoluzione frequentemente mortale. ...
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ricino
rìcino s. m. [dal lat. ricĭnus «zecca» (insetto), passato a indicare anche la pianta per somiglianza dei suoi semi con una zecca]. – 1. Pianta della famiglia euforbiacee (Ricinus communis), nota [...] oleico, linoleico e stearico. Usato in terapia per l’azione purgativa conferitagli dall’acido ricinoleico che libera nell’intestino, è utilizzato anche come lubrificante e per la preparazione di tensioattivi e plastificanti; per riscaldamento fra 150 ...
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scaricare
(poet. scarcare) v. tr. [der. di caricare, col pref. s- (nel sign. 1)] (io scàrico, tu scàrichi, ecc.). – 1. a. Togliere o far scendere un peso, un carico dal mezzo di trasporto su cui è caricato, [...] del contenuto: s. il vapore dalle caldaie; il serbatoio perde, è necessario scaricarlo subito; meno com., s. il ventre, liberare l’intestino, andare di corpo. In usi fig., liberare, alleggerire di un peso morale: s. la coscienza di un rimorso, di una ...
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Nei Vertebrati, il tratto del tubo digerente o canale alimentare che segue allo stomaco e sbocca all’esterno con l’orifizio anale. Negli altri gruppi animali si indica con questo nome tutto il canale digerente. Nei Metazoi un vero e proprio...
(o grosso intestino) In anatomia, la parte terminale del tubo digerente, estendentesi dalla valvola ileocecale del Bauhin all’orifizio anale. Presenta tre porzioni (il cieco, il colon e il retto, e ha varie funzioni: assorbimento di parte dell’acqua...