sbarazzare
v. tr. [der. di imbarazzare, per sostituzione del pref. s- (nel sign. 4) a in-1]. – Liberare da tutto ciò che costituisce un intralcio, un ingombro, un impedimento: s. la strada dai rifiuti; [...] s. il passo; s. l’intestino, evacuarlo o rendere possibile l’evacuazione. Per estens., fam., rendere libero e disponibile un ambiente, un luogo, un oggetto, rimuovendo o spostando ciò che vi si trova: se vogliamo ballare ci conviene s. la sala; s. l’ ...
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carminare2
carminare2 v. tr. [dal lat. tardo carminare, der. di carmen «canto, scongiuro», propr. «guarire con incantesimi»] (io càrmino, ecc.). – Nel linguaggio medico del passato, promuovere l’espulsione [...] dei gas presenti nell’intestino. ...
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probiotico
probïòtico agg. e s. m. [comp. di pro-1 e biotico] (pl. m. -ci). – In biologia e medicina, riferito all’attività biologica di selezionati ceppi batterici della fermentazione lattica (per es., [...] ), in quanto sono capaci di resistere all’azione del succo gastrico e della secrezione biliare, di insediarsi nell’intestino aderendo alle cellule epiteliali e contrastando così l’adesione di alcuni germi patogeni: ne deriverebbe una migliore qualità ...
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allochessia
allochessìa (o allocheṡìa) s. f. [comp. di allo- e tema del gr. χέζω «evacuare»]. – Nel linguaggio medico, evacuazione delle materie fecali attraverso un ano artificiale o altra apertura [...] anormale o accidentale dell’intestino, per es. a causa della formazione di una fistola o per una ferita. ...
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embadomonade
embadomònade s. m. [lat. scient. Embadomonas, comp. del gr. ἐμβαδόν «superficie» e μονάς «monade, unità»]. – Genere di protozoi flagellati, parassiti dell’intestino di vertebrati (compreso [...] l’uomo) e invertebrati, dal corpo ovoide o piriforme, provvisto di due flagelli ineguali e di citostoma ben sviluppato ...
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liberare
v. tr. [dal lat. liberare, der. di liber «libero»] (io lìbero, ecc.). – 1. a. Rendere libero, restituire alla libertà: l. gli schiavi, l. un prigioniero; determinando: l. il paese dai nemici; [...] la primavera (Pavese); l. una ruota, e sim., togliere ogni impedimento (freno, ingranaggio, ecc.) al suo movimento; l. l’intestino, lo stomaco (o anche, con uso rifl. e assol., liberarsi), riuscire a evacuare o a vomitare. Nel linguaggio marin., l ...
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incantare1
incantare1 v. tr. [dal lat. incantare, comp. di in-1 e cantare, nel sign. di «recitare la formula magica»]. – 1. Privare qualcuno della coscienza o della volontà per mezzo di arti o formule [...] le belve; nella «Gerusalemme Liberata» il mago Ismeno incanta la selva; i. i serpenti; i. i bachi, i vermi (dell’intestino dei bambini), con formule magiche o cantilene, accompagnate o no da un massaggio addominale, così da farli morire (secondo ...
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colica
còlica s. f. [dall’agg. colico1, sottint. affezione o sim.; esisteva già in greco l’espressione νόσος κωλική «affezione del colon» (v. colico1)]. – Termine usato dapprima per indicare gli accessi [...] in sede addominale sia in altri distretti, in rapporto alla contrazione spastica della parete muscolare di un organo cavo (intestino, uretere, cistifellea, coledoco, ecc.), provocata per lo più da calcoli, da irritazioni nervose (per es., del plesso ...
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rottura
s. f. [lat. tardo rŭptūra, der. di rŭmpĕre «rompere», part. pass. rŭptus]. – L’azione di rompere, il fatto di rompersi o di venire rotto; la cosa stessa e la parte rotta. 1. Nei sign. proprî [...] deemulsificazione. g. In medicina, soluzione di continuità più o meno ampia, in genere di natura traumatica, di visceri cavi (intestino) o pieni (fegato, milza), di vasi (r. arteriosa), di tendini. 2. fig. Distruzione, violazione di un legame, di un ...
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acrani
acranî (o acraniòti) s. m. pl. [lat. scient. Acrania, comp. di a- priv. e del gr. κρανίον «cranio»]. – In zoologia, sottotipo di cordati (detti anche cefalocordati, leptocardî, mielozoi, faringobranchi, [...] entomocranî) che mancano del cranio e della colonna vertebrale, hanno corda dorsale permanente e la prima porzione dell’intestino trasformata in organo respiratorio; sono rappresentati da circa una ventina di specie, tra cui è tipico l’anfiosso (v. ...
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Nei Vertebrati, il tratto del tubo digerente o canale alimentare che segue allo stomaco e sbocca all’esterno con l’orifizio anale. Negli altri gruppi animali si indica con questo nome tutto il canale digerente. Nei Metazoi un vero e proprio...
(o grosso intestino) In anatomia, la parte terminale del tubo digerente, estendentesi dalla valvola ileocecale del Bauhin all’orifizio anale. Presenta tre porzioni (il cieco, il colon e il retto, e ha varie funzioni: assorbimento di parte dell’acqua...