meiotterismo
s. m. [comp. di meio- e gr. πτερόν «ala»]. – In biologia, riduzione più o meno accentuata delle ali, determinatasi nel corso dell’evoluzione in alcuni gruppi di insetti. ...
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formicidi
formìcidi s. m. pl. [lat. scient. Formicidae, der. del lat. class. formica «formica1»]. – Famiglia d’insetti imenotteri aculeati che conta migliaia di specie di dimensioni variabili da meno [...] di un millimetro a oltre quattro centimetri, diffuse in tutto il mondo e capaci talvolta di compiere vaste migrazioni; sono onnivori, alcuni innocui, altri dannosi a varie piante, altri ancora, come le ...
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retto3
rètto3 s. m. [ellissi di intestino retto]. – In anatomia, porzione terminale dell’intestino crasso, compresa tra il colon ileo-pelvico e l’ano, così detta per la sua direzione più o meno rettilinea: [...] essere di notevoli dimensioni, e in cui si raccolgono le feci prima di essere espulse. Più genericam., in anatomia comparata e in zoologia, la parte terminale dell’intestino dei vertebrati; negli insetti corrisponde al tratto terminale del proctodeo. ...
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anomma
anòmma s. f. [lat. scient. Anomma, comp. di an- priv. e del gr. ὄμμα «occhio»] (pl. -e o invar.). – Genere africano di insetti della famiglia formicidi, noti col nome di formiche scacciatrici; [...] di colore bruno o nero, le anomme sono agili benché cieche, aggressive, predatrici: avanzano in masse numerose, aggredendo tutto ciò che ha vita animale, e costringendo persino l’uomo alla fuga; vivono ...
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formicolare
v. intr. [der. di formicola] (io formìcolo, ecc.). – 1. (aus. avere) Brulicare, come fanno le formiche addensate, detto d’insetti e, più spesso, di persone: la folla formicolava per le vie; [...] con altra, e più com., costruzione sintattica: in giorno di mercato, la piazza formicola di gente; le anticamere, il cortile e la strada formicolavan di servitori (Manzoni); estens., d’altre cose: il cielo ...
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formicolio
formicolìo s. m. [der. di formicolare]. – 1. Brulichio: f. d’insetti; un gran f. di gente per le strade; un f. di ceri accesi, funebri, nel giorno chiaro (Verga). 2. Sensazione profonda di [...] solletico avvertita in disparate regioni del corpo, e determinata per lo più da un disturbo locale di circolazione del sangue o da compressione di un nervo ...
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crisomelidi
criṡomèlidi s. m. pl. [lat. scient. Chrysomelidae, dal nome del genere Chrysomela, da una abbrev. del gr. χρυσομηλολόνϑιον «scarabeo dorato»]. – Famiglia di insetti coleotteri comprendente [...] circa 20.000 specie di piccole e medie dimensioni, fitofaghe, col corpo ovale, glabro, spesso ornato di colorazioni vivaci; le larve, allungate e di colore variabile, rodono le foglie di molti tipi di ...
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crisonfalo
criṡònfalo s. m. [lat. scient. Chrysomphalus, dal gr. χρυσόμϕαλος «dal bottone dorato»]. – Genere di insetti emitteri della famiglia diaspididi, che comprende alcune specie parassite degli [...] agrumi (per es., la biancarossa degli agrumi, lat. scient. Chrysomphalus dictyospermi) e di altri alberi da frutto ...
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crisopidi
criṡòpidi s. m. pl. [lat. scient. Chrysopidae, dal nome del genere Chrysopa, comp. di chryso- «criso-» e del gr. ὤψ ὠπός «aspetto»]. – Famiglia d’insetti neurotteri, di abitudini crepuscolari [...] o notturne, delicati, di color verde giallastro, con ali iridate, e grandi occhi purpurei iridati, luminosi nel buio ...
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tumore
tumóre s. m. [dal lat. tumor -oris, der. di tumere «esser gonfio»]. – 1. ant. a. Gonfiore, gonfiezza. b. fig., poet. Alterigia, superbia; atteggiamento dell’animo gonfio di superbia: tuo vero [...] varie, dovuta a proliferazione di una o più cellule eccitate da qualche stimolo: sono di norma neoplasie dovute a funghi o a batterî; vi rientrano anche le galle prodotte da insetti in varî organi delle piante. ◆ Dim. tumorétto; pegg. tumoràccio. ...
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Classe del phylum Artropodi, collocata, in seguito alle revisioni sistematiche degli ultimi decenni del 20° sec., nella superclasse degli Esapodi. Sono considerati il gruppo più ricco di forme esistente sulla Terra: le specie descritte sono...
insètti sociali Specie di insetti (detti anche eusociali) che vivono in società organizzate, suddivise in caste, nelle quali i singoli individui agiscono in funzione delle necessità collettive. Presentano tre caratteristiche: la prole originata...