ecumenico
ecumènico agg. [dal lat. tardo oecumenĭcus, gr. οἰκουμενικός, agg. di οἰκουμένη: v. ecumene] (pl. m. -ci). – Universale, soprattutto con riferimento alla religione: il carattere e. della religione [...] cristiane protestanti, che promuove la unificazione o per lo meno un ravvicinamento pratico fra i cristiani di ogni confessione; movimento e., lo stesso che ecumenismo (v.). Con uso più ampio e più recente: il carattere e. di un’ideologia politica. ...
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parteggiare1
parteggiare1 v. intr. [der. di parte] (io partéggio, ecc.; aus. avere). – Favorire o sostenere una parte politica, un partito, anche senza militare in esso: p. per i guelfi, per i ghibellini; [...] per essa, tendere a preferirla. ◆ Part. pres. parteggiante; come agg. e sost., che, o chi, parteggia (per un’idea, o ideologia, o fazione, ecc.); con uso assol., non com., chi mostra di favorire, in modo più o meno settario, una determinata parte ...
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aberrazione
aberrazióne s. f. [dal lat. aberratio -onis]. – 1. In generale, l’aberrare, il deviare da una norma o da un principio, da una legge morale o fisica, da un comportamento che si considera normale: [...] o della mente; a. sessuale; un’improvvisa a. dello spirito; accusare di a. ideologica, muovere a una persona o a un gruppo l’accusa di avere deviato dall’ideologia ortodossa o dominante (in un paese o in un partito a ordinamento assoluto). Anche ...
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teopolitica
(teo-politica), s. f. L’intreccio tra istanze religiose e politiche. ◆ Siamo nell’era della «teopolitica». Propongo questo neologismo per definire la tendenza a fondere, o a confondere, religione [...] visibile traduce l’Invisibile: crederlo fu l’immenso errore che portò nel mondo la teocrazia, e in Italia l’ideologia neoguelfa. E che nel secolo scorso nutrì le forme veramente ateo-devote della teopolitica: un nichilismo decisionista che tutto ...
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demistificare
v. tr. [comp. di de- e mistificare, sull’esempio del fr. démystifier] (io demistìfico, tu demistìfichi, ecc.). – Riportare all’aspetto genuino o alle dimensioni proprie ciò che era stato [...] oggetto di mistificazione: d. un’ideologia, una corrente pseudo-artistica. ◆ Part. pres. demistificante, anche come agg.: un’analisi acuta e demistificante (di un fenomeno, di un avvenimento, ecc.). ...
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partitante2
partitante2 s. m. e f. [der. di partito2, o di partita1 in varie sue accezioni]. – 1. a. Chi parteggia per una persona o per un gruppo; fautore di un partito. Per estens., sostenitore di [...] una ideologia, di una corrente culturale, di una tesi e sim. b. ant. Soldato facente parte di bande armate irregolari. 2. ant. Banchiere che prestava volontariamente il proprio denaro allo stato; anche, finanziere in genere. ...
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partito2
partito2 s. m. [der. di partire «dividere»; propr. «ciò che è diviso, parte»]. – 1. a. Ciascuna delle soluzioni che si possono adottare nel caso di una scelta, o ciascuno dei mezzi di cui ci [...] più o meno grande di cittadini, con una propria struttura organizzativa, costituita sulla base di una comune ideologia politico-sociale, e avente come obiettivo la realizzazione di un determinato programma, attraverso la partecipazione alla direzione ...
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Tremonti-pensiero
loc. s.le m. La strategia economica e politica di Giulio Tremonti. ◆ il saggio è costruito come un giallo misterico, e un poco ricorda certi passaggi del Dan Brown del «Codice da Vinci» [...] a Bergamo). (Giorgio Levi, Stampa, 17 gennaio 2006, p. 7, Economia) • «È necessario fermare il mercatismo, l’ideologia forsennata dello sviluppo forzato spinto dalla sola e assoluta forza del mercato. (altrimenti) spinto dalla globalizzazione il ...
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tristellato
p. pass. e agg. Segnalato con tre stelle in una guida gastronomica. ◆ L’alta cucina, quando raggiunge livelli assoluti di qualità e genialità, porta sempre con sé un insieme di connotazioni [...] migliori ristoranti del mondo contribuiscono a scenografare i piatti. Permettono al cliente di individuare con precisione lo stile e l’ideologia gastronomica di quelle prime donne che sono i grandi chef. Michel Bras e Marc Veyrat, da questo punto di ...
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fanagottone
(fanigottone, faniguttùn), s. m. Fannullone, chi non è capace di realizzare nulla. ◆ Cosa faranno adesso Marco Follini, Bruno Tabacci e tutti quegli altri «faniguttùn» che «non hanno mai [...] dell’odio politico; eppure [Silvio] Berlusconi è convinto che funzionerà. Perché mobiliterà […] l’avversione per l’ideologia che ha provocato «miseria, terrore e morte», radunando ancora le pulsioni familiste e indirizzandole populisticamente contro ...
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Il complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale.
Il termine fece la sua comparsa in Francia quando A.-L.-C. Destutt de Tracy se ne servì per denominare una nuova scienza, il cui scopo...
sionismo Movimento politico e ideologia volti alla creazione di uno Stato ebraico in Palestina (da Sion, nome della collina di Gerusalemme).
Sviluppatosi alla fine del 19° sec., in seguito all’inasprirsi dell’antisemitismo in Europa orientale...