preservare
v. tr. [dal lat. tardo praeservare, comp. di prae- «pre-» e servare «conservare»] (io presèrvo, ecc.). – 1. Salvare, tenere lontano, da pericoli fisici o danni morali, mediante difese, accorgimenti [...] da una epidemia; Dio ci preservi dalle malattie, dalle calamità; le case di riposo preservano ivecchi dalla solitudine; i genitori hanno il compito di p. i figli dalle amicizie pericolose, dalla droga; in partic., rendere esente: la Vergine fu ...
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contratto di inserimento
loc. s.le m. Contratto di lavoro finalizzato a inserire o reinserire un lavoratore in un’impresa, attraverso un progetto individuale di adattamento delle sue competenze professionali [...] ◆ Per il resto, nel settore privato si possono già applicare i contratti di inserimento che hanno sostituito ivecchi contratti di formazione e lavoro: sono i preferiti dagli imprenditori, secondo un’indagine di Assolombarda prevedono di utilizzarli ...
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corridoista
s. m. e f. Chi frequenta i corridoi del potere. ◆ Ecco il notissimo avvocato, rinomato «corridoista», che sarebbe poi la specialità di sapere tutto quel che accade in giro per il Palazzo: [...] , Repubblica, 24 novembre 1994, p. 6) • Quando in Piazza Affari si muoveva [Cesare] Mozzi, ricordano ivecchi corridoisti, stavano per arrivare i soldi tintinnanti di Carlo De Benedetti. (Jacopo Tondelli, Riformista, 3 aprile 2007, p. 5, Ambrogio ...
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stupefacente
stupefacènte agg. e s. m. [part. pres. di stupefare]. – 1. agg. Che desta stupore: una notizia, uno spettacolo s.; è stato di una s. arroganza; è usato anche con valore verbale neutro: è [...] s. vedere con quanta pazienza assiste ivecchi. 2. agg. e s. m. Sostanza s., e più comunem. stupefacente s. m., sostanza naturale o sintetica che, anche a piccole dosi, agisce modificando lo stato di coscienza e lo stato emotivo e, nell’uso ripetuto, ...
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scarno
agg. [der. (propr. part. pass. senza suffisso) di scarnare]. – 1. Molto magro e asciutto, detto del corpo o di alcune sue parti: Cresciuto il naso par nel viso s. (Ariosto); gli estenuati, ivecchi, [...] i fanciulli, alzavano le mani s. (Manzoni). 2. In senso fig.: a. Povero, carente, insufficiente nell’argomentazione e . ◆ Avv. scarnaménte, in modo scarno, esclusivamente in senso fig.: i risultati dell’inchiesta sono esposti piuttosto scarnamente. ...
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produzione
produzióne s. f. [der. di produrre (il lat. productio -onis aveva soltanto il sign. di «allungamento, prolungamento»)]. – 1. a. Il fatto di produrre, di prodursi o di esser prodotto: terreno [...] italiana; quest’anno la p. olearia è stata scarsa; ivecchi sistemi di fabbricazione davano una p. scadente. b. L’ ad animali, la p. ovina o suina dell’annata, gli ovini o i suini nati in un determinato periodo di tempo; nell’allevamento ippico, il ...
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plasticopoli
(Plasticopoli), s. f. inv. Insediamento di alloggi o ripari provvisori, perlopiù costituiti da teli di plastica. ◆ In via Triboniano è rinata un’altra «Plasticopoli». Non si può nemmeno [...] anno fa). Si cammina tra tende trasparenti di cellophane. (Piero Colaprico, Repubblica, 1° ottobre 2003, Milano, p. I) • In realtà ivecchi «zingari» c’entrano zero con questi piccoli insediamenti di diseredati piovuti dall’Est. Il popolo delle ...
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bocca
bócca s. f. [lat. bŭcca «guancia, gota», poi «bocca»]. – 1. Cavità rivestita di mucosa, che nell’uomo e negli animali costituisce la parte iniziale del canale alimentare e, nei vertebrati, anche [...] tutto al padrone, ma gli hanno chiuso la b. con dei regali; i miei argomenti gli hanno chiuso la b.; temevano che potesse fare la spia, (in origine le donne, ivecchi e i bambini che, durante gli assedî, consumavano i viveri senza esser di valido ...
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maritale
agg. [dal lat. maritalis, der. di maritus «marito»]. – Proprio del marito; che spetta o appartiene al marito: diritti maritali. Per estens., letter., che si riferisce al matrimonio, coniugale, [...] nuziale: casa, camera m.; piangendo i lor passati tempi, Mostran la bianca chioma ivecchi gravi, ... Le cune e i figli e ’l marital suo letto (T. Tasso). ◆ Avv. maritalménte, nell’espressione convivere maritalmente, come marito e moglie. ...
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sdegnare
v. tr. [lat. *disdignare (v. disdegnare)] (io sdégno, ecc.; v. degnare). – 1. Respingere, rifiutare o evitare cose o persone perché ritenute spregevoli, o contrarie alle proprie idee, o comunque [...] ma non sdegna di ricorrere alle raccomandazioni quando ne ha bisogno; da quando è diventato celebre sdegna perfino di salutare ivecchi amici; fig., letter., con riferimento a cose: su una rozza e grossa tela d’ispido canavaccio troppo male s’adattan ...
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Architetto (Focşani 1852 - Bucarest 1912). Riportò in auge i vecchi elementi di architettura e di decorazione nazionali adattandoli alle esigenze moderne. Opere principali: la scuola superiore femminile e l'interno del Palazzo di giustizia a...
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