celeuste
celèuste (raro celeùste) s. m. [dal lat. tardo celeustes, gr. κελευστής, der. di κελεύω; v. celeuma]. – Capo della ciurma, presso gli antichi Greci e Romani, che scandiva il ritmo della voga: [...] Or sì or no s’udiva il canto roco Del celeùste (D’Annunzio) ...
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bema
bèma s. m. [traslitt. del gr. βῆμα (neutro) «passo», poi anche «gradino» e «tribuna», der. di βαίνω «camminare»], invar. (gr. pl. βήματα). – 1. Unità di misura di lunghezza in uso presso gli antichi [...] passus romano. 2. Rialzo, piano sopraelevato. In partic.: a. Piedistallo di pietra o di legno da cui, nell’antica Grecia, parlavano gli oratori e i magistrati nelle assemblee, e anche i rapsodi e i cantori nelle pubbliche rappresentazioni. b. Nella ...
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bematista
s. m. [dal gr. βηματιστής, der. di βῆμα -ατος «passo»] (pl. -i). – Presso gli antichi Greci, misuratore di distanze sulla base del bema. ...
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simmetria
simmetrìa s. f. [dal gr. συμμετρία, comp. di σύν «con» e μέτρον «misura»]. – 1. Ordinata distribuzione delle parti di un oggetto (di un edificio, di una struttura, di un’opera d’arte, ecc.) [...] , equilibrio fra le varie parti: è un periodo troppo lungo e privo di simmetria; in partic., presso gli antichi Greci, intimo e armonico rapporto di proporzioni e di ritmi dell’opera d’arte; con specifico riferimento all’architettura, sistema di ...
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latinizzare
latiniżżare v. tr. e intr. [dal lat. tardo latinizare «tradurre in latino»]. – 1. tr. Adattare al sistema linguistico latino, dare forma latina a parole appartenenti ad altra lingua: i Romani [...] latinizzarono molti vocaboli greci; l. il proprio cognome (anche mediante traduzione). 2. tr. Rendere un popolo o un paese latino di lingua e di cultura: la Gallia, la Spagna, l’Africa settentrionale furono latinizzate dai Romani. 3. intr. (aus. ...
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s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale [...] S latina; da un’altra variante, nella forma della nostra C (e detta sigma lunato), che ha prevalso nella scrittura greca dall’età ellenistica fino ai tempi moderni, è derivata la lettera corrispondente dell’alfabeto cirillico. La forma della S latina ...
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archegete
archègete (o archègeta) s. m. [dal gr. ἀρχηγέτης, comp. di ἀρχ(ε)- (v. archi-) e del tema di ἡγέομαι «condurre»]. – Capo, duce, guida; presso gli antichi Greci indicava il duce d’un esercito [...] (o il re in tale funzione e, più tardi, in quella più ampia di capo dello stato), e fu inoltre titolo di dei o di eroi in quanto guide del viaggio o dello stanziamento di coloni ...
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cella1
cèlla1 s. f. [lat. cĕlla «cameretta, dispensa, cantina»]. – 1. Stanza piccola e nuda, spec. quelle dei monasteri e romitaggi, o delle carceri e stabilimenti di pena; c. di rigore, nelle carceri, [...] ’antichità, la parte del tempio chiusa da muri, nella quale si trovava l’immagine della divinità, e che negli esempî greci di maggiori dimensioni era divisa in tre, eccezionalmente in due, navate da file di colonne spesso su due ordini sovrapposti ...
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eponimo
epònimo agg. e s. m. (f. -a) [dal gr. ἐπώνυμος, comp. di ἐπί sopra» e ὄνομα, ὄνυμα «nome»]. – 1. Divinità, eroe o altro personaggio che (spec. con riferimento all’antichità) dà il nome a una [...] ) Atena. 2. Il magistrato che dà il nome all’anno, secondo un uso comune in Grecia e tra i Romani: in Atene era il primo dei nove arconti, in altri stati greci un arconte o un altro magistrato oppure un sacerdote; in Roma erano eponimi i consoli o ...
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deificare
v. tr. [dal lat. tardo deificare, comp. di deus «dio» e tema di facĕre «fare»] (io deìfico, tu deìfichi, ecc.). – 1. Divinizzare; ascrivere, collocare fra le divinità: i Greci deificarono molti [...] antichi eroi. 2. estens. Glorificare, esaltare con somme lodi ...
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Comune della prov. di Avellino (30,6 km2 con 828 ab. nel 2008). Il centro è situato a 821 m s.l.m. in posizione dominante la valle del Cervaro. Dopo un lungo periodo di abbandono, ripopolato da Albanesi nel 1522, conserva tuttora usi, costumi...
GRECI (A. T., 27-28-29)
Carmelo Colamonico
Paese della provincia di Avellino (da cui dista 68 km.), situato a 823 m. s. m., sulla fiancata sinistra della valle del Cervaro. Greci, distrutta dai Saraceni nel 908 e in seguito riedificata e abbandonata,...