nomogenesi
nomogèneṡi s. f. [comp. di nomo- e -genesi]. – Teoria biologica, formulata negli anni ’20 del Novecento, secondo la quale l’evoluzione dei viventi avrebbe carattere finalistico e sarebbe preordinata [...] da cause interne, intrinseche alla natura stessa degli organismi, e pertanto non condizionata dall’azione dell’ambiente ...
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nomogonia
nomogonìa s. f. [comp. di nomo- e -gonia]. – Termine usato dal filosofo R. Ardigò (1828-1920) per designare quella parte dell’etica positivistica che studia la progressiva genesi delle leggi [...] morali ...
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arca
s. f. [lat. arca, dal tema di arcēre «contenere»]. – 1. a. Mobile, usato spec. nell’età antica e nel medioevo, a forma di cassa: di uso sacro, come quelle, talora preziose per materia e per lavoro, [...] , allo scopo di salvarsi dal diluvio insieme con la famiglia e con esemplari delle specie animali; è descritta nel cap. 6 del Genesi come una vera e propria cassa, di grandi dimensioni, munita di tetto o coperchio apribile, di una porta laterale e di ...
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cosmochimica
cosmochìmica s. f. [comp. di cosmo- e chimica]. – Parte dell’astronomia che studia la composizione chimica dell’Universo e i meccanismi che hanno determinato la genesi e l’attuale distribuzione [...] in esso degli elementi e dei loro isotopi. Coincide in parte con l’astrochimica ...
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orogenesi
orogèneṡi s. f. [comp. di oro-2 e -genesi]. – In geologia, l’insieme dei processi e dei fenomeni geodinamici (sedimentarî, magmatici, tettonici) che danno luogo alla formazione delle catene [...] montuose; più in partic., il sollevamento di un orogene lungo i margini di due placche convergenti (v. anche tettonica: tettonica a placche) la cui collisione darebbe luogo a una zona di subduzione (generalmente ...
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epizona
epiżòna s. f. [comp. di epi- e zona]. – In geologia e petrografia, nell’àmbito del metamorfismo regionale, l’ambiente (caratterizzato da temperature modeste, che non superano i 300 °C, e forti [...] nella parte superficiale della crosta terrestre, nel quale le rocce subiscono un metamorfismo di basso grado, con formazione di rocce scistose (filladi, micascisti, ecc.) e genesi di minerali a volume molecolare minore di quelli preesistenti. ...
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falesia
falèṡia (o falèṡa) s. f. [dal fr. falaise, che è dal franco *falisa «rupe»; cfr. ted. Fels]. – 1. In geografia fisica, scarpata molto ripida formatasi per intensa azione erosiva del mare sulla [...] onde; f. morta, se una spiaggia la separa dal mare. 2. Con uso improprio, in alpinismo, qualsiasi parete rocciosa utilizzata come palestra di arrampicata, anche quando abbia genesi e ambientazione diverse da quelle delle falesie propriamente dette. ...
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tettogenesi
tettogèneṡi s. f. [comp. di tetto(nico) e -genesi]. – In geologia, l’origine delle varie strutture tettoniche (ha quindi sign. più esteso di orogenesi). Si parla di t. primaria per i fenomeni [...] profondi crostali e sub-crostali di sollevamento e abbassamento verticale, e di t. secondaria con riferimento alle deformazioni e alle rotture più superficiali della crosta, quali falde, pieghe, faglie, ...
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gametogenesi
gametogèneṡi s. f. [comp. di gamete e -genesi]. – In biologia, il processo di formazione dei gameti, che si distingue in spermatogenesi e ovogenesi, a seconda che dalle primitive cellule [...] germinali (protogonî), simili nei due sessi, abbiano origine, dopo ripetute divisioni mitotiche e meiotiche, gli spermî o le uova ...
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Il primo libro della Bibbia, chiamato così nella versione dei Settanta ma detto dagli Ebrei Bĕrē’shīth, «in principio». Narra la storia delle origini del mondo, come la spiegavano gli antichi Ebrei, e di quelle del popolo ebraico, inquadrato...