tribuno
agg. [dal lat. tribunus, der. di tribus «tribù», formatosi come agg. nella locuz. magistratus tribunus «magistrato della tribù»]. – 1. Nell’antica Roma, denominazione di varî magistrati, funzionarî [...] . c. T. pagatori, capi elettivi delle tribù, con funzioni amministrative tra le quali il compito di distribuire il soldo alle reclute (donde il nome), col tempo sostituiti in questa funzione dai questori. 2. Nell’età medievale e moderna, titolo ...
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ultranazionale
(ultra-nazionale), agg. Che va oltre la sfera di competenza nazionale, coinvolgendo interessi internazionali. ◆ [tit.] «Parmalat, truffa ultranazionale» / L’audizione di [Lamberto] Cardia [...] è destinata all’uso perpetuo dell’Università. All’interno di essa la Facoltà medica deve poter esercitare le proprie funzioni, di ricerca, di didattica e di assistenza che possono rivestire un rilievo nazionale e ultranazionale non subordinato alle ...
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delega
dèlega s. f. [der. di delegare]. – 1. Il delegare, e l’atto con cui si delega (con le accezioni che sono proprie di delegazione nel sign. 1). In partic., nel linguaggio polit. e amministr., il [...] trasferimento da un organo superiore ad altro organo subordinato di determinate funzioni (funzioni delegate); figura particolare di delega è quella fatta dal parlamento al governo (con legge d.) per l’emanazione di decreti legislativi, che prendono ...
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matematica
matemàtica (ant. e raro mattemàtica) s. f. [dal lat. mathematĭca (sottint. ars), gr. μαϑηματική (sottint. τέχνη); v. matematico]. – 1. a. Originariamente, la scienza razionale dei numeri (aritmetica, [...] risultano evidenti in alcune fondamentali linee di sviluppo: l’analisi matematica, nata dal calcolo infinitesimale, si occupa delle funzioni e delle operazioni su di esse prescindendo da ogni riferimento all’intuizione geometrica e fisica; l’algebra ...
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missione2
missióne2 s. f. [dal lat. missio -onis, der. di mittĕre «mandare», part. pass. missus]. – 1. a. Il mandare o l’essere mandato a esercitare un ufficio, a compiere un incarico particolare, per [...] una m.; l’arrivo di una m. straniera; la m. italiana alla conferenza, al congresso. d. Con senso generico, alto compito, funzione importante, a cui si annette un particolare valore morale: la m. del sacerdote, del clero; la m. degli educatori; la m ...
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luogotenente
luogotenènte s. m. [comp. di luogo e del part. pres. di tenere]. – 1. In genere, chi tiene temporaneamente un ufficio (per lo più una carica altissima) invece di un’altra persona: l. del [...] nelle province napoletane e nelle province siciliane nel 1860-61, a Roma e provincia nel 1870) fu delegata dal governo la funzione di reggere e governare in nome del re i territorî degli ex-stati, subito dopo l’emanazione del decreto di annessione o ...
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luogotenenza
luogotenènza s. f. [der. di luogotenente]. – In genere, ufficio di luogotenente (nel sign. 1), e durata di tale ufficio. In Italia, sotto la monarchia dei Savoia nei tempi moderni, istituto [...] un suo impedimento; l’attuazione di questo istituto (l. del regno) consentì a Vittorio Emanuele III di trasferire nel 1944 le funzioni regie al figlio Umberto senza un’abdicazione formale, e la luogotenenza ebbe termine il 9 maggio 1946, quando, nell ...
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psicotropo
psicòtropo agg. e s. m. [comp. di psico- e -tropo]. – In medicina e farmacologia, di sostanza che agisce sulle funzioni psichiche; per farmaci p. si intendono tutte le sostanze dotate di attività [...] farmacologica selettiva sulle funzioni superiori del sistema nervoso centrale, che, in base agli effetti che determinano, vengono distinte nelle tre categorie principali di psicoanalettici, psicodislettici e psicolettici. Come s. m.: è un paziente ...
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parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto [...] personaggio e ai sentimenti che suscita negli spettatori). b. In senso fig., compito, ufficio assegnato a una persona, o anche la funzione che essa compie in un determinato momento: affidare le p. (di un’attività, di un lavoro collettivo); io la mia ...
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notaio
notàio (o notaro; ant. e region. nodaro) s. m. (f. -a, non com.) [lat. notarius (der. di nota «nota»), propr. «chi prende annotazioni durante un discorso», e nel lat. tardo «scrivano» al servizio [...] ’elli, «il nodo Che ’l Notaro e Guittone e me ritenne Di qua dal dolce stil novo ...»). La figura del notaio, con funzioni analoghe a quelle attuali, comincia a delinearsi nel tardo medioevo, ma si afferma pubblicamente solo dopo l’11° sec., con il ...
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funzione (in un linguaggio di programmazione)
funzione (in un linguaggio di programmazione) parola riservata di un linguaggio di programmazione indicante una particolare procedura operativa, disponibile nel linguaggio stesso, che agendo su...
In matematica, funzioni analitiche a un sol valore di una variabile complessa che in ogni regione limitata del piano complesso non possiedano singolarità oppure possiedano solo singolarità polari. La definizione si estende alle funzioni di più...