fiorentino
agg. e s. m. [lat. Florentīnus, agg. di Florentia «Firenze»; cfr. la forma latineggiante Fiorenza del nome della città, frequente nell’uso poet. (anche in Dante) e in quello dialettale di [...] – 1. agg. Di Firenze, capoluogo della Toscana: i colli f.; parlata, pronuncia fiorentina. In accezioni specifiche: acquistato nel 1601 da Ferdinando di Toscana, fu portato poi da Francesco di Lorena a Vienna dove scomparve dal 1918. e. Al plur ...
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cordone
cordóne s. m. [accr. di corda]. – 1. Corda di media grossezza, di seta o cotone o lana, usata spec. per guarnizioni di cappelli, vestaglie, borse, ecc., e largamente per tappezzeria. Per altri [...] di energia. b. In marina, ciascuno dei cavi piani che costituiscono i cavi torticci (gomene, gherlini, ecc.). c. C. di s. Francesco, o assol. cordone, cingolo o cordiglio che i frati francescani portano sopra la tonaca. d. In araldica, ciascuno degli ...
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fioretto1
fiorétto1 s. m. [dim. di fiore]. – 1. letter. Fiorellino, piccolo fiore: Quali fioretti, dal notturno gelo Chinati e chiusi (Dante). 2. a. ant. La parte migliore di una categoria di persone [...] , detto memorabile. c. Al plur., fioretti, florilegio dei più bei luoghi di una storia o leggenda, come i notissimi F. di s. Francesco. 4. Sacrificio, astinenza, atto di rinuncia fatto volontariamente per devozione: fare un f. alla Madonna; il nome ...
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senior
〈sènior〉 agg. m. e f., lat. [compar. di senex «vecchio»] (pl. seniores 〈seni̯òres〉). – Più vecchio (opposto a iunior, pl. iuniores): 1. Nell’uso moderno di varie lingue europee si adopera posposto [...] ecc.): Luigi Barzini senior, il padre, e iunior, il figlio, giornalisti; Francesco Bassano senior (o più com. il Vecchio), il nonno, e iunior superiore responsabilità. 4. Presso gli antichi Romani i seniores erano i cittadini tra il 46° e il 60° ...
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caudato
agg. [der. del lat. cauda «coda»]. – 1. Fornito di coda, per lo più in denominazioni partic. e fig.: stella c., la stella cometa; in anatomia, lobo c., piccolo lobo del fegato (detto. anche lobo [...] pezzi). 2. Sonetto c., sonetto, per lo più di contenuto satirico, nel quale ai quattordici versi tradizionali sono aggiunte una o più terzine, formate di un settenario e di due endecasillabi (famosi soprattutto i sonetti caudati di Francesco Berni). ...
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juancarlismo
s. m. Il favore e la considerazione dei quali gode Juan Carlos di Borbone, proclamato re di Spagna il 22 novembre 1975. ◆ Negli ultimi anni, un certo revisionismo di destra aveva riletto [...] è salita ancora di più quando la famiglia reale è accorsa giovedì tra i feriti che gridavano: «Fate qualcosa contro quei bastardi! Almeno voi fate qualcosa!». (Francesco Battistini, Corriere della sera, 18 marzo 2004, p. 9, Esteri) • Contro tutte le ...
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scalzo1
scalzo1 agg. [lat. tardo (eccles.) excalceus, der. di excalceare (v. scalzare), secondo il sost. calceus «scarpa»]. – 1. Di persona che ha i piedi nudi, senza scarpe e calze: un ragazzo s. e [...] , stare scalzi; de’ primi scalzi poverelli Che nel capestro a Dio si fero amici (Dante), dei primi seguaci di san Francesco; Levata era a filar la vecchiarella Discinta e scalza (Petrarca). Con uso iperb. e spreg., di persona di bassa condizione ...
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acquistomania
s. f. (scherz.) Mania degli acquisti, bisogno compulsivo di fare acquisti; anche con riferimento al mercato dei calciatori. ◆ [Renzo] Arbore non riesce a non comprare, e le tantissime cose [...] ’uomo». (Ludina Barzini, Corriere della sera, 4 luglio 2000, p. 33) • L’acquistomania impazza e i giornali sparacchiano titoli. Ma restiamo a [Francesco] Totti. Il Fenomeno della Roma alla fine magari resterà alla Roma, per mille motivazioni. Anche ...
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occhettiano
s. m. e agg. Seguace e sostenitore della linea politica di Achille Occhetto, già segretario del Partito comunista italiano e fondatore del Partito democratico della sinistra; relativo a Achille [...] essere calda e l’acqua calda che dovrebbe essere fredda. (Francesco Cundari, Foglio, 9 aprile 2007, Inserto, p. I).
Derivato dal nome proprio (Achille) Occhetto con l’aggiunta del suffisso -(i)ano.
Già attestato nella Repubblica del 24 agosto 1985, p ...
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adultocentrico
(adulto-centrico), agg. Che pone al centro dei propri interessi chi è adulto; fatto a uso e consumo degli adulti. ◆ Più in generale, dice [Livia Pomodoro], le critiche sono dovute a «una [...] Enrico] Masseroni, che aveva celebrato poche ore prima i funerali di Francesco Barbonaglia a Costanzana, ha detto nell’omelia: « “vittima” ai margini di una società adulto-centrica, con i suoi miti di efficienza e di consumo ma povera di tenerezza ...
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Figlio (Cognac 1494 - Rambouillet 1547) di Carlo conte d'Angoulême, ebbe, ancora bambino, in appannaggio il ducato di Valois; nel 1514 sposò Claudia, figlia del re di Francia, promessagli fin dal 1506, e il 1º genn. 1515 successe sul trono di...
Figlio (Firenze 1768 - Vienna 1835) di Leopoldo di Asburgo-Lorena, granduca di Toscana e poi Leopoldo II imperatore, e di Maria Luisa, figlia di Carlo III di Spagna, fu inviato nel 1784 a Vienna, dove la sua educazione fu affidata alle cure...