superstite
supèrstite agg. e s. m. e f. [dal lat. superstes -stĭtis, comp. di super- e tema di stare «stare»]. – Che sopravvive o è sopravvissuto ad altri, o è scampato a una sciagura, a un evento in [...] cui altri hanno trovato la morte: genitori s. ai figli; i passeggeri s. di un disastro aereo; come sost.: i s. della strage; i s. del terremoto, della spedizione; il disastro ferroviario nel racconto dei superstiti. In usi fig., riferito a cose: i ...
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svendopoli
(Svendopoli), s. f. inv. Scandalo legato agli immobili di proprietà pubblica o di enti pubblici, posti in vendita a prezzi molto convenienti ai privilegiati che li avevano in locazione. ◆ [...] lezioni da te che hai tuo padre che sta all’Autorità per le comunicazioni». È l’apice di un battibecco tra il figlio di Clemente Mastella, Elio, e la Iena Alessandro Sortino arrivato a Ceppaloni con un cesto di arance per la signora Mastella. Elio ...
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rincuorare
(o rincorare) v. tr. [comp. di r- e incuorare (o incorare)] (io rincuòro o rincòro, ecc.). – 1. Incoraggiare, ridare animo e coraggio a chi è addolorato, depresso o sfiduciato: cercava di [...] mostrarsi sereno per r. la moglie e i figli; lo rincuorò con parole affettuose; di tanto in tanto si voltava e sorrideva, come a rincuorarci (Pavese). 2. Con la particella pron., riprendere animo, coraggio, fiducia: vedendolo così tranquillo mi ero ...
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condiscendenza
condiscendènza s. f. [der. di condiscendere]. – L’essere condiscendente, facilità a concedere qualche cosa, a compiacere, o a tollerare le azioni o il comportamento di altri: avere, usare, [...] mostrare c.; acconsentì per mera c.; ha lasciato fare con una c. colpevole. L’atto stesso del condiscendere: troppe c. coi figli possono essere nocive. ...
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abbandonare
(ant. abandonare) v. tr. [dal fr. abandonner, der. della locuz. ant. a bandon «alla mercé», derivante a sua volta dal franco bann «potere»] (io abbandóno, ecc.). – 1. Lasciare definitivamente [...] a luoghi, lasciare senza aiuto e protezione, lasciare in balìa di sé stessi o d’altri: ha abbandonato la moglie e i figli; spero che non vorrete abbandonarmi; un uomo abbandonato da Dio, un disgraziato, uno sciagurato; lo abbandonò alla sua sorte; di ...
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peso2
péso2 s. m. [lat. pē(n)sum: v. penso]. – 1. a. In fisica, la forza (forza peso) che agisce su qualsiasi corpo di massa non nulla posto in un campo gravitazionale; sulla superficie terrestre il [...] tormento, o implicando serie responsabilità: sentire il p. della vita, degli anni, del lavoro; sostiene da solo tutto il p. della famiglia; cinque figli a carico sono un bel p.; mi hai levato un p. di dosso, mi hai liberato di un grave p.; avere un p ...
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infante2
infante2 s. m. [dallo spagn. infante, che è dal lat. infans -antis: v. la voce prec.]. – Nelle monarchie spagnola e portoghese, designazione onorifica dei principi figli legittimi del re, fatta [...] eccezione per il primogenito, estesa talvolta anche ai cognati del re; in uso dal sec. 14°, prende origine dal riconoscimento dello stato di perpetua soggezione dei principi della famiglia sovrana rispetto ...
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riscatto
s. m. [der. di riscattare]. – 1. L’azione di riscattare, il fatto di riscattarsi o di venire riscattato, il modo e il mezzo con il quale si attua: chiedere, ottenere, trattare il r. di un prigioniero [...] r., versare il riscatto. In usi fig., in senso religioso, morale o politico: Tutti fatti a sembianza d’un Solo, Figli tutti d’un solo Riscatto (Manzoni), la redenzione dell’umanità operata dal sacrificio di Cristo; lottare per il r. del proprio ...
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vantare
v. tr. [lat. tardo vanĭtare, propr. «essere vano», der. di vanus «vano», vanĭtas «vanità»]. – 1. a. Parlare di qualche cosa in tono elogiativo, sia per dimostrare il proprio compiacimento sia [...] proprietà, su un’eredità. c. Avere la gloria, o il diritto di ascrivere a propria gloria: una città che vanta molti illustri figli; una squadra di calcio che vanta già cinque scudetti. 2. Nel rifl. vantarsi: a. Ritenere motivo di gloria per sé: mi ...
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suppositizio
suppoṡitìzio agg. [dal lat. suppositicius, der. di supponĕre «supporre», part. pass. supposĭtus], non com. – Di cosa supposta, presentata come vera, ma non tale nella realtà: la gioia passata [...] ). In partic.: libri s., attribuiti falsamente a un autore di gran fama; prole s., bambini che si fanno apparire come proprî figli, per assicurare una successione, o per altri motivi; parto s., parto che non ha avuto luogo e il cui verificarsi è ...
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FEDERICO II, FIGLI
Dalle sue tre mogli Federico II ebbe almeno sei figli accertati. Da Costanza d'Aragona, sua prima consorte, nacque nel 1211 Enrico (VII) re di Germania e di Sicilia. Dalla seconda, Iolanda di Brienne, ebbe nel 1228 Corrado...
Figli della Lupa
Organizzazione fascista dei più giovani (fino agli 8 anni) all’interno dell’Opera nazionale Balilla, poi GIL; la denominazione (dal 1934) si riallacciava alla leggenda della lupa capitolina, emblema e simbolo della città di...