corrivo
agg. [der. di correre, ma la formazione dell’agg. non è ben chiara]. – 1. ant. Che corre o scorre: sarà l’acqua più c. (Leonardo). 2. fig. Avventato nel fare qualcosa, troppo facilmente disposto: [...] essere c. a giudicare, a sentenziare, a credere; assol., facile a cedere, tollerante, condiscendente: non bisogna essere troppo corrivi coi figli; meno com., di persona che non ha un sufficiente controllo dei proprî atti: la signora, che al tu per tu ...
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cecita
cecità s. f. [dal lat. caecĭtas -atis, der. di caecus «cieco»]. – 1. a. Mancanza della vista definitiva o temporanea, assoluta o relativa a seconda che manchi, rispettivamente, ogni traccia di [...] privo della capacità di riconoscere il vero o il bene, di intendere e giudicare la realtà dei fatti in sé e nelle loro possibili conseguenze: il male è spesso dovuto alla c. degli uomini; molti figli si sono guastati per la c. dei loro genitori. ...
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duro
agg. [lat. dūrus]. – 1. a. Resistente, che non cede alla pressione, che non si lascia scalfire, bucare, penetrare o sim. (è quindi l’opposto ora di molle, tenero, ora di morbido, soffice, ora di [...] !, l’è dura!, di cosa penosa, difficile a sopportarsi. Rigido, aspro, severo: è molto d. con i subalterni; è d. con i figli. b. Nel disegno, linee d., contorni d., privi di grazia, di morbidezza; analogam., lineamenti d., di una persona, e, meno com ...
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riprendere
riprèndere v. tr. [lat. repre(he)ndĕre, comp. di re- e pre(he)ndĕre «prendere»] (coniug. come prendere). – 1. Prendere di nuovo, prendere un’altra volta; spec. in quei sign. del verbo prendere [...] : ebbe uno svenimento, ma si riprese subito; la malattia l’aveva indebolito molto, ma ora s’è ripreso; dopo la morte del figlio non s’è più ripresa; estens.: dalla crisi dell’anno scorso l’azienda s’è ripresa abbastanza bene, s’è rimessa in sesto ...
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parcheggiare
v. tr. [der. di parco2; cfr. il più ant. parcare] (io parchéggio, ecc.). – Disporre in sosta un veicolo, per un periodo di tempo piuttosto lungo, in una via, in una piazza, e sim., entro [...] bambino, un anziano) alla custodia di qualcuno: accettiamo volentieri l’invito a cena, se ci riesce di p. i figli dai nonni; con accezione negativa, di persone o cose sistemate o collocate provvisoriamente in una situazione d’attesa: ho parcheggiato ...
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luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione [...] linguaggio religioso: gli angeli della l., gli angeli del cielo, contrapposti agli angeli delle tenebre che sono i demoni; i figli della l., gli uomini illuminati dalla grazia; gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la l., traduz. delle parole ...
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piangere
piàngere (ant. o poet. piàgnere) v. intr. e tr. [lat. plangĕre «percuotere, battersi il petto, piangere lamentandosi»] (io piango, tu piangi, ecc.; pass. rem. piansi, piangésti, ecc.; part. [...] : p. un amico morto; p. una persona cara; tutti lo piansero a lungo; Quel rosignuol che sì soave piagne Forse suoi figli o sua cara consorte (Petrarca). d. Rimpiangere una cosa perduta, una condizione passata: p. la giovinezza oramai trascorsa; p. il ...
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sostituire
sostitüire (ant. sustitüire) v. tr. [dal lat. substituĕre, propr. «mettere, porre sotto» (comp. di sub «sotto» e statuĕre «collocare»), con mutamento di coniug.] (io sostitüisco, tu sostitüisci, [...] istituzione: la violenza si era sostituita alla legge; la scuola non può sostituirsi alla famiglia nell’educazione dei figli; ha cercato di sostituirsi ad altro candidato nell’esame scritto ed è stato denunciato. In chimica, operare una sostituzione ...
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braccio
bràccio s. m. [lat. brachium, dal gr. βραχίων] (pl. le bràccia, femm., in senso proprio e come misura, i bracci negli altri sign.). – 1. In anatomia umana, il segmento dell’arto superiore che [...] liberamente; avere braccio, avere potestà d’agire; dare braccio, lasciare troppa libertà d’azione: non bisogna dar troppo b. ai figli; prendere braccio, acquistare forza, arrogarsi autorità; è un uomo che, se gli dài un dito, si prende tutto il b ...
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corso2
córso2 s. m. [lat. cŭrsus -us, der. di cŭrrĕre «correre»]. – 1. a. ant. L’atto, l’esercizio del correre: In picciol c. mi parieno stanchi Lo padre e’ figli (Dante); alla lotta e al corso Io t’educai [...] le membra (Parini); veloce nel c.; esercitarsi nel c.; anche di animali, spec. di cavalli: irritante il morso Accresce impeto al c. (Foscolo). Oggi con questo sign. è com. soltanto corsa, ma anticam. era ...
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FEDERICO II, FIGLI
Dalle sue tre mogli Federico II ebbe almeno sei figli accertati. Da Costanza d'Aragona, sua prima consorte, nacque nel 1211 Enrico (VII) re di Germania e di Sicilia. Dalla seconda, Iolanda di Brienne, ebbe nel 1228 Corrado...
Figli della Lupa
Organizzazione fascista dei più giovani (fino agli 8 anni) all’interno dell’Opera nazionale Balilla, poi GIL; la denominazione (dal 1934) si riallacciava alla leggenda della lupa capitolina, emblema e simbolo della città di...