sdegnare
v. tr. [lat. *disdignare (v. disdegnare)] (io sdégno, ecc.; v. degnare). – 1. Respingere, rifiutare o evitare cose o persone perché ritenute spregevoli, o contrarie alle proprie idee, o comunque [...] stato invitato alla cerimonia. b. Solo nell’uso tosc., riferito ad animali, rifiutarsi di mangiare, di allevare e curare i figli, o di adempiere ad altre funzioni, per qualcosa che li spaventi o li infastidisca. ◆ Part. pass. sdegnato; solo letter. o ...
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sorella
sorèlla s. f. [der. del lat. soror, sul modello del corrispondente masch. fratello]. – 1. Ciascuna delle figlie nate dagli stessi genitori, considerata in rapporto con gli altri figli: mia s., [...] piccola, la tua bella s.; la mia s. farmacista); s. carnale o germana (contrapp. a s. cugina, espressione usata un tempo per indicare la relazione di parentela tra figlie di fratelli); s. di padre, di madre (o per parte di padre, per parte di madre ...
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sorgere
sórgere (ant. o poet. sùrgere) v. intr. [lat. sŭrgěre, sincope di subrĭgĕre, comp. di sub «sotto» e regĕre «reggere»; il sign. 1 c si specifica nel linguaggio marin. catalano, diffondendosi anche [...] ). In senso fig., ridestarsi dall’inazione, da uno stato d’inerte passività; insorgere: Forti, armati de’ propri dolori, I tuoi figli son sorti a pugnar (Manzoni). b. Di cose, alzarsi, elevarsi; ergersi al di sopra di altre cose: un paese, una ...
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invidiare
v. tr. [der. di invidia1] (io invìdio, ecc.). – 1. a. Provare un sentimento d’invidia verso qualcuno o verso il bene ch’egli possiede; si usa con varie costruzioni: molti lo invidiano per la [...] . agli altri attualmente in commercio. 2. letter. Impedire, contrastare: Non invidiate che su ’l patrio suolo ... Raccolga i figli suoi la madre antica (Carducci). Più com., i. una cosa a qualcuno, togliergliela o non concedergliela: Chiudesti i lumi ...
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quittare
v. tr. e intr. Abbandonare, lasciare, uscire; con particolare riferimento a programmi informatici. ◆ Chi ha più di trent’anni fa fatica a capire. […] Cosa sapete di Metal slug, avete mai detto [...] come se fosse italiano e forse ormai lo è, (Concita De Gregorio, Repubblica, 27 ottobre 2005, p. 9) • Sono stati i figli a sgomentarci con i loro clicca, quitta. Quitta? Sì papà quitta, esci, chiudi il programma. L’inglese lo imparano così, come noi ...
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non-ragione
(non ragione), s. f. Motivo inesistente, privo di ragionevolezza. ◆ Il vivere umano ha talvolta riferimenti confusi, permeati da vene di illuminismo che portano al trionfo della ragione e [...] , Stampa, 23 maggio 1998, Cuneo, p. 2) • Sentendo le irriducibili non-ragioni di quelle madri, che scaricano sui loro figli pregiudizi tutti loro. […] sappiamo con assoluta certezza che no, la presenza in una scuola materna di un’insegnante islamica ...
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orbare
v. tr. [dal lat. orbare, der. di orbus «privo»] (io òrbo, ecc.), letter. – Privare per sempre, soprattutto d’un familiare o d’altra persona cara: una crudele disgrazia lo aveva orbato del padre; [...] madre orbata dei figli; orbate Spose dal brando (Manzoni), private cioè del marito dalla spada nemica. Meno com., privare degli occhi, della vista, anche con uso assol.: o. qualcuno, accecarlo. ...
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godere
godére v. intr. e tr. [lat. gaudēre] (io gòdo, ecc.; fut. godrò, meno com. goderò, ecc.; condiz. godrèi, meno com. goderèi, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) a. Provare il sentimento di intima soddisfazione [...] lo più rappresentato dal pron. lo, la, ecc.), provare piacere a stare in compagnia di qualcuno, averne gioia o divertimento; talora iron.: i figli se li goda chi li ha fatti; l’ha voluto sposare e se lo goda; e con riferimento a un evento negativo ...
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invigilare
v. intr. [dal lat. invigilare, comp. di in-1 e vigilare «vigilare, vegliare»] (io invìgilo, ecc.; aus. avere), non com. – Badare con cura vigile e attenta che le cose procedano regolarmente, [...] furono deputati nobili, che vi si portassero di buon mattino, a i. sulla distribuzione (Manzoni); i. che non manchi o non succeda nulla. Usato assol.: è necessario i. costantemente. Raro l’uso trans.: i. la condotta dei figli; i. i proprî interessi. ...
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sviscerato
agg. [der. di viscere, col pref. s- (nel sign. 4)]. – 1. non com. Privato dei visceri: un capretto, un fagiano sviscerato. 2. fig. Molto profondo e intenso, che viene proprio dal cuore, nell’espressione [...] amore (e meno spesso affetto) sviscerato: diceva di avere per la moglie e i figli un amore s., ma poi li ha abbandonati. 3. estens. Espresso in forme e con parole enfatiche, esagerate e per lo più non sincere: lodi s.; espressioni s. di fedeltà, di ...
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FEDERICO II, FIGLI
Dalle sue tre mogli Federico II ebbe almeno sei figli accertati. Da Costanza d'Aragona, sua prima consorte, nacque nel 1211 Enrico (VII) re di Germania e di Sicilia. Dalla seconda, Iolanda di Brienne, ebbe nel 1228 Corrado...
Figli della Lupa
Organizzazione fascista dei più giovani (fino agli 8 anni) all’interno dell’Opera nazionale Balilla, poi GIL; la denominazione (dal 1934) si riallacciava alla leggenda della lupa capitolina, emblema e simbolo della città di...