sollecito1
sollécito1 (ant. sollìcito, solìcito) agg. [dal lat. sollicĭtus, propr. «agitato, pieno di affanni», comp. di sollus «tutto» e citus «agitato, mosso» (part. pass. di ciere «agitare»)]. – 1. [...] e industriosi di noi, circa a ogni sorta di godimento possibile alla natura umana (Leopardi); genitori s. dell’educazione dei figli; essere s. del proprio buon nome, del proprio onore; pastore s. del suo gregge. Più genericam., essere s. di qualche ...
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proletario
proletàrio agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. proletarius; la connessione con proles «prole», e l’interpretazione già antica di proletarii come coloro «il cui unico patrimonio era costituto dalla [...] guerra libica come occasione di lavoro per le masse degli emigranti, il termine, riferito all’Italia, ha il sign. di «ricco solo del lavoro dei proprî figli». ◆ Avv. proletariaménte, non com., in modo proletario, dal punto di vista del proletariato. ...
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amante1
amante1 agg. e s. m. e f. [part. pres. di amare]. – 1. agg. Che ama: Ahi! tanto amò la non a. amata (T. Tasso); persona a. della patria; uomo a. di sé. Più spesso, spec. in unione col verbo essere, [...] da amore per altra persona : O me beato sopra gli altri a.! (Petrarca); spec. chi ha una relazione amorosa extraconiugale o segreta: avere un a., una a.; farsi l’a.; era l’a. del direttore; si dimenticano spesso i figli, non gli a. (Alda Merini). ...
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prolificita
prolificità s. f. [der. di prolifico]. – Attitudine a essere prolifico; condizione di persona o di animale che ha generato parecchi figli. Anche fig., con riguardo alla produzione di opere [...] dell’ingegno: p. d’uno scrittore, d’un artista ...
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amare
v. tr. [lat. amare]. – 1. Sentire e dimostrare amore per qualcuno, nelle varie accezioni che può avere la parola amore; come sentimento puramente religioso e spirituale: a. Dio; come affetto tra [...] congiunti, come amicizia: a. la famiglia, i figli, i genitori, gli amici; come carità cristiana: ama il prossimo tuo come te stesso; a. i poveri e gl’infelici; bisogna a. anche i proprî nemici. In partic., sentire una forte attrazione affettiva e ...
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amarezza
amarézza s. f. [lat. tardo amarĭtia]. – Qualità, sapore di ciò che è amaro: l’a. del fiele, dell’assenzio; è tremenda l’a. di questa medicina. Più com. in senso fig., dolore, tristezza mista [...] e talora a lieve rancore: provare, sentire grande a.; quel colloquio lasciò nel suo animo una profonda a.; mi parlava con molta a.; anche plur., con valore concr.: ha avuto molte a. nella sua vita; i figli non gli hanno dato che continue amarezze. ...
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inconsolabile
inconsolàbile agg. [dal lat. inconsolabĭlis]. – Che non può essere consolato, che non può trovare alleviamento alla grandezza del proprio dolore: figli i. per la morte del padre; vedova [...] i.; era i. per il grave danno patito. Per estens.: dolore, pianto, lutto inconsolabile. ◆ Avv. inconsolabilménte, senza possibilità di consolazione: piangere, disperarsi inconsolabilmente ...
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vuoto
vuòto (ant. o pop. vòto) agg. [lat. volg. *vocĭtus, da vacĭtus, part. pass. di un verbo *vacēre «vuotare», con la stessa radice di vacuus «vacuo, vuoto»]. – 1. a. Privo di contenuto, che non contiene [...] era v. (anche mezzo v., quasi v.), c’erano pochi spettatori; lo scompartimento è v., ci sono molti posti liberi; senza i figli, la casa sembra vuota. In partic., di posto non occupato, libero: ci sono ancora due poltroncine di galleria vuote; di casa ...
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difendere
difèndere v. tr. [lat. defendĕre, comp. di de- e -fendĕre «colpire, urtare», tema verbale che si ritrova anche in offendere e nell’agg. infensus] (pass. rem. difési, difendésti, ecc.; part. [...] causa di uno, scusare, scagionare da un’accusa, o più genericam. sostenere contro attacchi avversarî: le mamme difendono sempre i figli; debbo d. il mio operato; alcuni giornali gli hanno mosso aspre critiche, altri lo hanno difeso; d. una dottrina ...
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rifigliare
v. intr. [comp. di ri- e figliare] (io rifìglio, ecc.; aus. avere), non com. – Figliare di nuovo, generare altri figli: la cavalla ha rifigliato; Ben fa Bagnacaval, che non rifiglia (Dante). ...
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FEDERICO II, FIGLI
Dalle sue tre mogli Federico II ebbe almeno sei figli accertati. Da Costanza d'Aragona, sua prima consorte, nacque nel 1211 Enrico (VII) re di Germania e di Sicilia. Dalla seconda, Iolanda di Brienne, ebbe nel 1228 Corrado...
Figli della Lupa
Organizzazione fascista dei più giovani (fino agli 8 anni) all’interno dell’Opera nazionale Balilla, poi GIL; la denominazione (dal 1934) si riallacciava alla leggenda della lupa capitolina, emblema e simbolo della città di...