qualis pater, talis filius
〈ku̯àlis ... fìlius〉 (lat. «quale il padre, tale il figlio»). – Antica sentenza popolare (tramandata anche nella variante talis pater, talis filius) con la quale s’intende [...] affermare sia il concetto dell’ereditarietà del carattere sia l’influenza che ha sui figli l’esempio paterno: si ripete soprattutto a proposito di qualità non positive. ...
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spezzettare
v. tr. [der. di pezzetto, dim. di pèzzo, col pref. s- (nel sign. 5)] (io spezzétto, ecc.). – Fare a pezzetti, dividere in piccoli pezzi, in piccole parti: s. il pane prima di metterlo nel [...] latte; cerca di tagliare il dolce senza spezzettarlo; per accontentare tutti i figli è stato costretto a s. la sua tenuta; come intr. pron., spezzettarsi, ridursi, farsi a pezzetti: un dolce molto friabile che si spezzetta facilmente. In usi fig.: s. ...
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vita
s. f. [lat. vīta, affine a vivĕre «vivere»]. – 1. In senso ampio, proprietà o condizione di sistemi materiali (i sistemi viventi, dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari più evoluti) [...] fin di v.; Pace volli con Dio in su lo stremo De la mia v. (Dante); restare, rimanere in v., sopravvivere (di tanti figli solo tre sono rimasti in vita); finire, spezzare, troncare la v.; il poveretto non dava più segno di vita; uscire di v., morire ...
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Junker
〈i̯ùṅkër〉 s. m., ted. [dal medio ted. junchërre, ant. junchērro, comp. di junc (mod. jung) «giovane» e hērro (mod. Herr) «signore»]. – Termine usato per designare in origine i figli minori dei [...] sovrani, in seguito i giovani della nobiltà e, nel sec. 19°, nella polemica classista, i proprietarî fondiarî della Pomerania, del Brandeburgo, e della Prussia a oriente dell’Elba, dopo che essi ebbero ...
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insieme
insième (ant. insème) avv. e s. m. [lat. ĭnsĕmul, rifatto nel lat. volg. in *insĕmel per sostituzione di semel «una volta» a simul «insieme»]. – 1. avv. Esprime in genere i seguenti rapporti: [...] e sim. (organizzare, allestire); mettere i. una bella famiglia (formarla, costituirla, detto soprattutto di chi ha avuto molti figli). Di uso region., andare i., del latte, che, inacidito, si coagula. c. Contemporaneità, simultaneità di più azioni o ...
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spiantare
v. tr. [lat. explantare «sradicare», der. di planta «pianta», col pref. ex-]. – 1. a. Sradicare: s. un alberello, s. un rosmarino rinsecchito; svellere ciò che è conficcato nel terreno: s. [...] che spianti Milano» (Manzoni); nel rifl., non com., rovinarsi economicamente, ridursi in cattive condizioni economiche: per fare studiare i figli si sono spiantati; si è spiantato per il gioco. ◆ Part. pass. spiantato, frequente come agg. e sost. (v ...
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antico1
antico1 (ant. antìquo) agg. e s. m. [lat. antīquus, der. di ante «prima, avanti»] (pl. m. -chi). – 1. a. Di età passata da gran tempo; che risale a molti anni o a molti secoli fa: i tempi a., [...] quadro e punto riccio, con volute ricamate a cordoncino. 5. Locuzioni avv.: all’antica, alla maniera degli antichi: educare i figli all’antica, vivere all’antica (anche in funzione aggettivale: un uomo all’antica, semplice e onesto); in antico, nei ...
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spiccare
v. tr. e intr. [tratto da appiccare, per sostituzione del pref. s- (nel sign. 1) a a-] (io spicco, tu spicchi, ecc.). – 1. tr. È il contrario di appiccare, e ha quindi il valore fondamentale [...] una maggiore libertà e indipendenza: la polizia fece irruzione nel covo dei banditi, ma questi avevano già spiccato il volo; i figli a una certa età spiccano il volo e i genitori rimangono soli. c. In edilizia, s. un muro, cominciare ad alzarlo ...
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vitello
vitèllo s. m. [lat. vitĕllus, dim. di vitŭlus «vitello»; quanto al sign. 5, è da notare che il lat. vitellus aveva (insieme con la forma neutra vitellum) anche il sign. di «tuorlo, rosso d’uovo», [...] Mosè scese dal monte «lo bruciò col fuoco, lo ridusse in polvere, sparse la polvere sull’acqua e la fece bere ai figli d’Israele». Di qui l’espressione fig. adorare il v. d’oro, onorare, perseguire la ricchezza. 4. Vitello (o vécchio) marino, nome ...
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spicciare1
spicciare1 v. tr. e intr. [dal fr. ant. despeechier, fr. mod. dépêcher; cfr. spacciare] (io spìccio, ecc.). – 1. tr. a. Sbrigare, portare a termine con sveltezza: s. un lavoro, un incarico; [...] .: dentro quelle specie di stanze si vedevano le brande e i lettucci appena fatti, perché le donne con tutti quei figli avevano tempo di s. un po’ soltanto il dopopranzo (Pasolini). b. Con riferimento a persona, renderla libera e lasciarla andare ...
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FEDERICO II, FIGLI
Dalle sue tre mogli Federico II ebbe almeno sei figli accertati. Da Costanza d'Aragona, sua prima consorte, nacque nel 1211 Enrico (VII) re di Germania e di Sicilia. Dalla seconda, Iolanda di Brienne, ebbe nel 1228 Corrado...
Figli della Lupa
Organizzazione fascista dei più giovani (fino agli 8 anni) all’interno dell’Opera nazionale Balilla, poi GIL; la denominazione (dal 1934) si riallacciava alla leggenda della lupa capitolina, emblema e simbolo della città di...