incerto
incèrto agg. e s. m. [dal lat. incertus, comp. di in-2 e certus «certo1»]. – È in genere il contrario di certo, in quasi tutti i suoi significati. 1. agg. Di persona: a. Che non è fermamente [...] valore neutro: è i. se verrò; è i. che la legge venga approvata (ma più com. non è certo che ...). c. Non fermo, poco sicuro, instabile: avanzava con passo i.; firmò con mano i.; scrittura, caratteri i. (e per estens. pronuncia i., parlare con voce ...
Leggi Tutto
ruggire
v. intr. [lat. rugīre] (io ruggisco, tu ruggisci, egli ruggisce [letter. rugge], noi ruggiamo, voi ruggite, essi ruggiscono [letter. rùggono]; aus. avere). – Emettere un ruggito, dei ruggiti: [...] il leone si fermò ruggendo paurosamente; per estens., riferito ad altri animali feroci: il leopardo, o la pantera, il cinghiale gli si avventò contro ruggendo. In usi fig., enfatici, riferito a persone, gridare, urlare in modo rabbioso o furioso, ...
Leggi Tutto
piazzato
agg. [part. pass. di piazzare]. – 1. a. Di persona che ha conseguito una buona posizione sociale o professionale: ormai è ben piazzato. b. Di atleta, corridore, concorrente che ha ottenuto un [...] più idonea per svolgere il suo compito sul campo di gioco. Con altro sign., calcio p., tiro effettuato col pallone fermo sul terreno. 3. Nel linguaggio di banca, assegno p., titolo all’ordine emesso dai corrispondenti della Banca d’Italia all ...
Leggi Tutto
chiotto
chiòtto agg. [forse lat. plautus «piatto, dai piedi piatti», incrociato con *plattus: v. piatto1]. – Quieto, fermo e silenzioso, per soggezione, per paura, o ad arte per qualche proposito nascosto; [...] per lo più si rafforza raddoppiandolo, oppure con zitto: il ragazzo se ne stava zitto e ch. per paura di buscarle; il gatto attendeva ch. ch. che il topo uscisse dal buco; i preti sfilarono ch. ch. al ...
Leggi Tutto
inchiodare
v. tr. [der. di chiodo] (io inchiòdo, ecc.). – 1. a. Fissare, unire, configgere, con uno o più chiodi: i. un’asse; i. una tavola all’altra (o sull’altra); i. il coperchio alla cassa; gli inchiodarono [...] il re (o altro pezzo di valore) dall’offesa avversaria, non può più lasciarla finché la minaccia dura. In senso più astratto, fermare una situazione al punto in cui si trova, impedire che essa muti o si alteri: c’era una grande utilità d’inchiodare ...
Leggi Tutto
diavolo
diàvolo s. m. [dal lat. tardo, eccles., diabŏlus, gr. διάβολος, propr. «calunniatore» (der. di διαβάλλω «gettare attraverso, calunniare»), adoperato nel gr. crist. per tradurre l’ebr. śāṭān «contraddittore, [...] Verga); stare a casa del d., abitare in luogo lontano, scomodo per arrivarci; avere il d. in corpo, essere irrequieto, non stare mai fermo; avere il d. addosso, avere un d. per capello, essere di pessimo umore, assai arrabbiato; essere come il d. e l ...
Leggi Tutto
volteggiare
v. intr. [der. di volta1] (io voltéggio, ecc.; aus. avere). – 1. a. Descrivere ampî giri, rimanendo nella stessa zona. È riferito soprattutto a uccelli in volo e ad aeromobili: l’aquila volteggiava [...] rosso (Marco Lodoli). In equitazione, eseguire uno o più volteggi (v. volteggio, n. 1): v. in corsa, o da fermo sul cavallo; cambiare continuamente direzione, voltare continuamente da una parte e dall’altra, fare giravolte: un cavallo, un cavaliere ...
Leggi Tutto
alpinismo
s. m. [der. di alpino]. – L’attività sportiva e la tecnica dell’ascensione in montagna: amare, praticare, esercitare l’a.; a. su roccia, praticato in cordata di due o tre elementi; a. su ghiaccio, [...] pura, in cui si sfruttano cioè soltanto gli appigli naturali offerti dalla montagna senza l’aiuto di mezzi artificiali ausiliarî, fermo restando l’eventuale uso di corda, chiodi e moschettoni come mezzo di assicurazione; a. in artificiale, in cui l ...
Leggi Tutto
alt
interiez. [dal ted. halt! «ferma!»]. – 1. Comando militare che viene dato per arrestare la marcia degli individui o dei reparti; analogo comando può essere rivolto ad atleti in competizioni sportive [...] . Sospensione o interruzione di marcia di una colonna di truppa: fare alt; anche, per estens., di escursionisti o sim.: fare un alt. 3. Termine telegrafico convenzionale, come l’ingl. stop (ma molto meno usato di questo), per indicare il punto fermo. ...
Leggi Tutto
lilac
lìlac (o lilàc) s. m. [dall’arabo līlāk (v. lilas); la pronuncia lilàc è dal francese]. – Forma ant. per lillà o lilla (pianta): siepi nelle quali al pruno e al biancospino s’intreccia di tratto [...] in tratto il melagrano, il gelsomino, il lilac e il filadelfo (Manzoni, in Fermo e Lucia). ...
Leggi Tutto
Diritto
Misura precautelare a cui viene sottoposta una persona gravemente indiziata di determinati delitti. Il fermo non è consentito quando il fatto è stato compiuto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero...
Comune delle Marche (124,53 km2 con 36.812 ab. nel 2020; detti Fermani); capoluogo dell’omonima provincia. È situato a 319 m s.l.m. su un colle tra le basse valli dei fiumi Tenna e Ete Vivo. Attivo mercato di prodotti agricoli (cereali, ortaggi,...