squinanto
s. m. [lat. tardo schoenanthus, che è dal gr. σχοίνανϑον (l’uno e l’altro con più varianti), da σχοίνου ἄνϑος, quindi propriam. «fiore del giunco»]. – Grande erba perenne della famiglia graminacee [...] pianta foraggera per questi animali; cresce nelle regioni subdesertiche dall’Africa settentr. fino all’India, e fornisce un’essenza che veniva usata per cosmetici e nella medicina araba, apprezzata già dagli Egiziani e nell’epoca greco-romana. ...
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suprematismo
s. m. [dal russo suprematizm, der. del lat. supremus «supremo»]. – Movimento artistico sviluppatosi in Russia e poi nell’Unione Sovietica per impulso del pittore russo K. Malevič nel 2° [...] più completa semplificazione degli elementi figurativi per giungere a una pura combinazione di elementi geometrici intesi come l’essenza «suprema» della visione; gli esponenti più significativi sono stati, oltre K. Malevič, El Lissitzky e O. Rozanova ...
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pino
s. m. [lat. pīnus]. – 1. a. Nome comune alle varie specie di piante pinacee del genere Pinus, il più importante e il più ricco genere di conifere dell’emisfero settentr., dove vivono distribuite [...] rami e tronchi secchi oltre che del pino anche dell’abete e di altre conifere; si usa come surrogato dell’essenza di trementina, per preparare solventi di gomme, resine, vernici. 2. Nel linguaggio poet., con metonimia già presente nella poesia latina ...
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ontico
òntico agg. [dal ted. ontisch, der. del gr. ὤν ὄντος «esistente» (v. onto-)] (pl. m. -ci). – Nel linguaggio filos., che si riferisce all’esistente, che è proprio dell’esistente (in contrapp. a [...] ontologico, che riguarda l’essere categoriale o essenza dell’esistente). ...
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ciliegio
ciliègio (tosc. ciriègio) s. m. [lat. *ceresium per cerasium, gr. κεράσιον; cfr. ceraso]. – 1. Nome di parecchie forme coltivate di piante del genere pruno, della famiglia rosacee, riunite in [...] albero (Prunus virginiana o serotina) dell’America Settentr., simile al c. a grappoli; dalla corteccia si ricava un’essenza simile a quella del lauroceraso. C. di volpe, arbusto delle caprifogliacee (Lonicera xylosteum), comune sui monti dell’Europa ...
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Kummel
Kümmel 〈kü′mël〉 s. m., ted. [dal lat. cuminum «cumino»], invar. – La pianta e il seme del cumino: panini al K., conditi con i semi seccati del cumino. La parola è più nota, nell’uso internaz., [...] per abbrev. di Kümmelbranntwein, comp. con Branntwein «acquavite») di un’acquavite aromatizzata col cumino, che può essere semplice, più spesso doppia e anche tripla a seconda della maggiore o minore concentrazione di essenza, di zucchero e di alcol. ...
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finocchio
finòcchio s. m. [lat. fenŭcŭlum, variante di fenicŭlum o foenicŭlum]. – 1. a. Erba delle ombrellifere (lat. scient. Foeniculum vulgare), bienne o perenne se spontanea, annua se coltivata, alta [...] lunghi fino a 10 mm, chiari, di sapore dolciastro, adoperati come condimento, e dai quali si estrae un olio etereo (essenza di finocchio) usato in profumeria, in liquoreria e in medicina; f. di Bologna o di Chioggia (var. azoricum), varietà coltivata ...
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apparenza
apparènza s. f. [dal lat. tardo apparentia, der. di apparere «apparire»]. – 1. Ciò che appare, che si mostra alla vista; quindi aspetto, e anche contegno, comportamento esteriore: giovane di [...] ciò che vela e nasconde la realtà, ora come ciò che la manifesta (è per lo più sinon. di fenomeno, contrapp. a sostanza ed essenza): a. sensibile, a. fenomenica; falsa a.; secondo Aristotele, l’a. è il punto di partenza per la ricerca della verità. ...
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intuire
intüire v. tr. [dal lat. intueri «vedere dentro», comp. di in-1 e tueri «guardare, osservare»] (io intüisco, tu intüisci, ecc.). – Cogliere nella sua essenza e realtà un oggetto di pensiero avvertendolo [...] presente alla coscienza; più comunem., conoscere per avvertenza immediata ciò che non è per sé manifesto, senza quindi l’aiuto della riflessione o di un processo razionale induttivo o deduttivo: i. un ...
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entita
entità s. f. [dal lat. mediev. entitas -atis, der. di ens entis «ente»; nel sign. 3, ricalca il fr. entité]. – 1. Nella terminologia degli scolastici, l’essenza di un ente considerata nella sua [...] realtà formale, o come genere a cui l’individuo appartiene. Con sign. concr., anche l’ente stesso: risalire dalle e. contingenti all’ente necessario; discutere se lo spazio è un’e. reale; come sinon. di ...
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In filosofia, la natura propria e immutabile delle cose.
Alla substantia, che è la realtà individuale nella sua autonoma esistenza e sussistenza, l’essentia si contrappone come la forma generale, come l’εἶδος platonico che ne costituisce la...
. Estratto che contiene la parte attiva (essenziale) di una droga. Sotto questo nome si comprendono gli olî eterei o essenziali (v. essenziali, olî), i preparati ottenuti trattando una sostanza vegetale con l'alcool, e i preparati concentrati...