lotto
lòtto s. m. [dal fr. lot, voce di origine germanica (cfr. got. hlauts «sorte, porzione assegnata»); la parola, che in francese significa anzitutto «parte che tocca a ciascuno in una divisione o [...] il gioco del lotto, gestito dal ministero dell’Economia e delle Finanze mediante apposite ricevitorie, consiste nell’ eredità fu divisa in cinque lotti. b. Ogni parte di lavoro che si mette all’incanto separatamente per essere affidata in appalto ...
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anti-vip
(anti vip), s. m. e f. e agg. inv. Personaggio non conosciuto dal grande pubblico, che tende a non apparire, a non acquisire una visibilità pubblica; che non riconosce o non favorisce un personaggio [...] Marco Esposito, Repubblica, 30 agosto 1999, p. 23, Economia) • «Siamo l’antitesi dei tabloid spazzatura alla National nuova generazione, che al presenzialismo spocchioso, preferiscono un buon lavoro fatto dietro le quinte. (Stampa, 1° giugno 2003, ...
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analisi
anàliṡi s. f. [dal gr. ἀνάλυσις, der. di ἀναλύω «scomporre, risolvere nei suoi elementi»]. – 1. Scomposizione di un tutto, concreto o astratto, nelle parti che lo costituiscono, soprattutto a [...] delle singole attività che costituiscono nel loro insieme una determinata procedura di lavoro, gli elementi per la progettazione delle corrispondenti procedure meccanizzate. 5. In economia e nella contabilità: a. A. dei prezzi, operazione tendente a ...
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occidentale
agg. [dal lat. occidentalis]. – Di occidente, posto a occidente (contrapp. a orientale): le regioni o. della Francia; le province più o.; i confini o. dell’Impero romano; la Spagna o.; le [...] un più moderato ascetismo e da una maggiore considerazione del lavoro e della preghiera comunitaria; civiltà o., in base o. l’insieme dei paesi europei caratterizzati da un’economia di mercato e legati politicamente e militarmente agli Stati Uniti ...
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ascensore sociale
loc. s.le m. Processo che consente e agevola il cambiamento di stato sociale e l’integrazione tra i diversi strati che formano la società. ◆ Certo, essere giovane in una società in [...] entrare in relazione con gli altri, non ultima la capacità di lavoro - indispensabili ad assumere una leadership. (Aldo Cazzullo, Stampa, , Corriere della sera, 26 giugno 2007, p. 42, Economia) • c’è persino Daniela Bongiorno, la moglie di Mike ...
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massimo
màssimo agg. e s. m. [dal lat. maxĭmus, superl. di magnus «grande»]. – Grandissimo, il più grande. Funge da superlativo di grande (come il lat. maxĭmus rispetto a magnus) e si contrappone direttamente [...] o il m. riguardo; tenere qualcuno nella m. considerazione; fare un lavoro con la m. diligenza; produrre il m. effetto con il minimo sforzo assunti da una funzione o da un funzionale. In economia, problemi di massimo, o di m. edonistico, problemi ...
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eccesso
eccèsso s. m. [dal lat. excessus -us, der. di excedĕre «eccedere»; propr. «l’oltrepassare»]. – 1. L’eccedere, l’andare oltre il limite, il passare la giusta misura; con sign. concr., la parte [...] di cibo, di bontà, di prudenza, di fatica; ha rifatto tutto il lavoro per e. di zelo; se ha sbagliato, è per e. di generosità esercizio di un diritto, di un potere, della legittima difesa. In economia, e. di domanda, e. di offerta, la situazione in ...
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pesante
agg. [propr., part. pres. di pesare]. – 1. Che ha peso relativamente grande, che fa notevolmente sentire il suo peso (si oppone a leggero in quasi tutti gli usi): portare una valigia, un pacco [...] e durezza. c. Che si sopporta con difficoltà, che affatica notevolmente: lavoro, impegno p.; è uno studio troppo p. per un ragazzo; che un p. edificio; palazzo dalle linee pesanti. g. In economia, di moneta con elevato valore intrinseco: franco p., è ...
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nominale
agg. [dal lat. nominalis, der. di nomen -mĭnis «nome»]. – 1. Del nome, come categoria grammaticale: suffissi n., quelli che servono alla formazione del nome; declinazione o flessione n., appartenente [...] nominale. 4. Con sign. analoghi, in usi specifici: a. In economia, detto di prezzi, di tassi, di valori, convenzionali o di comodo nominale); salario n., la somma di denaro percepita dal lavoratore (in contrapp. al salario reale, che è la quantità ...
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superbonus
(super-bonus), s. m. inv. Incentivazione speciale; con particolare riferimento all’incentivo economico assegnato per legge ai lavoratori del settore privato che scelgono di non andare in pensione, [...] : 35 anni di contributi e 57 di età i lavoratori dipendenti privati e pubblici, ancora 35 anni di versamenti e (Roberto Dellifanti, Gazzetta del Sud, 28 ottobre 2004, p. 19, Economia) • [tit.] Superbonus al conteggio finale [testo] Sic transit gloria ...
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Complesso delle risorse (terre, materie prime, energie naturali, impianti, denaro, capacità produttiva) e delle attività rivolte alla loro utilizzazione, di una regione, uno Stato, un continente, il mondo intero. Anche uso razionale del denaro...
In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia volta a un fine determinato. In senso più ristretto, attività umana rivolta alla produzione di un bene, di una ricchezza, o comunque a ottenere un prodotto di utilità individuale o generale.
Diritto
Il...