errore
erróre s. m. [dal lat. error -oris, der. di errare «vagare; sbagliare»]. – 1. letter. L’andar vagando, peregrinazione, vagabondaggio: gli e. di Ulisse; E lo aspettava la brumal Novara E a’ tristi [...] o imperfetta percezione di un dato storicamente esistente; e. di diritto, ignoranza e falsa rappresentazione di una norma giuridica; e. giudiziario, in una causa penale, erronea affermazione di colpevolezza nei riguardi di un imputato innocente ...
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strage
s. f. [dal lat. strages, affine a sternĕre «abbattere» (part. pass. stratus)]. – 1. a. Uccisione violenta di parecchie persone insieme: fare una s.; le s. e le rovine della guerra; l’immane s. [...] operata dai cacciatori di frodo; è piombato con l’auto sul gregge e ne ha fatto strage. In partic.: in dirittopenale, delitto di strage, il più grave dei delitti contro l’incolumità pubblica, consistente nel compiere coscientemente atti che possono ...
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mafioso
mafióso agg. e s. m. (f. -a) [der. di mafia]. – 1. a. Che appartiene alla mafia o ne ha i caratteri: cosche m.; metodi m.; intimidazioni mafiose. Associazione di tipo m., ipotesi di delitto associativo, [...] introdotta nel dirittopenale italiano nel 1982, volta a reprimere il metodo mafioso di intimidazione e assoggettamento dei cittadini e l’omertà che ne consegue e a prevenire e combattere gli scopi solo apparentemente leciti (controllo di attività ...
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truffa
s. f. [dal fr. ant. trufe, provenz. trufa, propr. «tartufo», e per traslato non bene spiegato «burla, inganno»]. – 1. In dirittopenale, reato commesso da chi, inducendo taluno in errore con artifizî [...] o raggiri, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno: fare, commettere una t.; scoprire gli autori di una t.; essere condannato (alla reclusione, a una multa) per truffa; restare vittima ...
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crimine
crìmine s. m. [dal lat. crimen -mĭnis, der. di cernĕre «distinguere, decidere»: propr. «decisione giudiziaria», poi «accusa», quindi «delitto»]. – Delitto grave (v. anche crimen). Nel diritto [...] penale italiano vigente è scomparsa, assorbita in quella di delitto, la figura autonoma del crimine (distinta dal delitto per maggiore gravità); il termine appartiene quindi all’uso corrente e giornalistico, ad eccezione di alcune espressioni di ...
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lenocinio
lenocìnio s. m. [dal lat. lenocinium, der. di leno -onis «lenone»]. – 1. L’attività di chi favorisce, soprattutto se a scopo di lucro o interesse, amori considerati illeciti facendosene intermediario; [...] ruffianesimo. In dirittopenale, termine con cui, prima della legge Merlin del 1958, era definito il reato commesso da chi costringeva o induceva alla prostituzione, o anche solo agevolava la prostituzione e la corruzione di una persona. 2. fig. ...
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riabilitazione
riabilitazióne s. f. [der. di riabilitare]. – 1. Il complesso delle misure mediche, fisioterapiche, psicologiche e di addestramento funzionale intese a migliorare o ripristinare l’efficienza [...] a una condanna, disposta in determinate circostanze con sentenza del giudice competente: r. del condannato, in dirittopenale comune e militare, che estingue le pene accessorie e ogni altro effetto della condanna, preludendo alla reintegrazione ...
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alibi
àlibi s. m. [dal lat. alĭbi, avv., «altrove»]. – 1. Nel dirittopenale, mezzo di prova indiziaria con il quale l’imputato o la persona indiziata di un reato mira a dimostrare la sua estraneità [...] al fatto delittuoso in quanto al momento della consumazione del reato ascrittogli si trovava in luogo diverso da quello in cui il reato è stato consumato: presentare un a.; avere, non avere un a.; cercare, ...
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prevenzione
prevenzióne s. f. [dal lat. tardo praeventio -onis; nel sign. 2, dal fr. prévention]. – 1. Adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro, e quindi l’azione o il [...] infortunî sul lavoro; provvedimenti per la p. della disoccupazione, della delinquenza minorile, della criminalità, della droga. In dirittopenale, misure di p., misure di difesa sociale ante delictum (prima cioè che il delitto sia commesso), che ...
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qualificato
agg. [part. pass. di qualificare]. – 1. Che possiede determinate qualità e capacità, una qualifica o qualificazione specifica, i titoli e i requisiti richiesti: uno studioso, uno scienziato [...] una particolare qualificazione o capacità professionale (qualifica intermedia tra operaio comune e specializzato). b. In dirittopenale, delitto q. (e omicidio, furto q.), per cui sussistono circostanze aggravanti specificamente previste dalla legge ...
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Parte del diritto pubblico che disciplina i fatti costituenti reato. In particolare, complesso delle norme contenute nel codice penale e nelle leggi speciali, che individuano le fattispecie di reato determinandone le relative sanzioni, consistenti...
Stranieri. Recenti sviluppi nel diritto penale dell’immigrazione
Stefano Zirulia
L’evoluzione in atto delle norme penali in materia di immigrazione si connota per una sempre più marcata influenza da parte del diritto dell’Unione europea....