tortora
tórtora s. f. [lat. tŭrtur -ŭris, m. e f.]. – 1. Nome comune degli uccelli colombiformi del genere Streptopelia, e in partic. delle specie Streptopelia turtur (dalla quale sono state selezionate [...] mista di avana pallido e di grigio lievemente rosato. ◆ Dim. tortorèlla, di uso fam. e letter. (senza sostanziale differenza di sign. da tortora): E presso alla sua vaga tortorella Il pappagallo squittisce e favella (Poliziano); escono errando Fra l ...
Leggi Tutto
vi1
vi1 avv. e pron. [lat. ĭbi «ivi», avverbio che acquista anche il valore pronominale, con passaggio analogo a ci1]. – 1. Avverbio di luogo equivalente a ivi (in questo o in quel luogo, là, e per estens. [...] moto; equivale al più com. ci1 (v.), ma è di tono più formale: vi rimase per due anni; non vi è, o non v’è, differenza; prese una sedia e vi si mise a sedere; si accostò alla scrivania e vi posò sopra la cartella; vi passa vicino la ferrovia (e con ...
Leggi Tutto
via2
via2 s. f. [lat. via, affine a vehĕre «trasportare»]. – 1. a. Spazio di uso pubblico, di larghezza più o meno limitata e di varia estensione in lunghezza, attraverso il quale si svolgono il transito [...] Via Lattea (dal gr. γαλαξίας κύκλος, lat. via lactea «via di latte», per l’aspetto), v. galassia e latteo. b. Può indicare (a differenza di strada) anche un sentiero, una pista, un passaggio o transito per cui non c’è stato l’intervento umano: c’è la ...
Leggi Tutto
modificazione
modificazióne s. f. [dal lat. tardo modificatio -onis]. – 1. L’azione di modificare e il suo effetto; parziale trasformazione introdotta o subìta da qualche cosa nel suo modo di essere: [...] anche somazione) che è prodotta negli organismi dall’ambiente attraverso l’induzione di cambiamenti fisiologici e che, a differenza della mutazione, non dipende da variazioni del patrimonio genetico delle cellule (sia somatiche sia germinali) e non è ...
Leggi Tutto
fourier
〈furi̯é〉 s. m. [dal nome del matematico e fisico fr. F.-B.-J. Fourier (1768-1830)]. – Unità pratica di misura della resistenza termica: si dice che una parete ha la resistenza termica di 1 fourier [...] quando, esistendo tra le due sue facce la differenza di temperatura di 1 °C, conduce calore in ragione di 1 kcal/ora. ...
Leggi Tutto
radiogalassia
radiogalàssia s. f. [comp. di radio- (nel sign. c) e galassia]. – In astronomia, galassia che, a differenza delle normali galassie (le quali irraggiano la maggior parte della loro energia [...] nello spettro della radiazione visibile), emette sotto forma di radioonde quantità di energia uguali o superiori a quella emessa come radiazione visibile; le mappe delle radiogalassie, ottenute con radiotelescopî ...
Leggi Tutto
spina
s. f. [lat. spīna, che ha la stessa radice di spica: v. spiga]. – 1. a. In botanica, elemento indurito e acuminato per lignificazione dei tessuti, quindi pungente, che si origina per trasformazione [...] di organi o di loro parti; a differenza degli aculei è caratterizzata dalla presenza di tessuti fibro-vascolari per cui non può essere asportata senza lacerare i tessuti su cui è inserita; a seconda della sede di formazione si distinguono: s. ...
Leggi Tutto
fra1
fra1 prep. [lat. infra] (radd. sint.). – Ha in genere gli stessi sign. e gli stessi usi della prep. tra (v. perciò questa voce); tranne in pochi casi che indichiamo qui di seguito, la scelta dell’una [...] , saremo un centinaio; fra un discorso e l’altro, il pomeriggio passò presto. Come per tra, si può istituire una lieve differenza tra espressioni fig. quali pensare fra sé (cioè, dentro di sé) e pensare, ragionare fra sé e sé (che esprimono piuttosto ...
Leggi Tutto
modulo
mòdulo s. m. [dal lat. modŭlus, dim. di modus «misura»]. – In genere, misura, forma, esemplare, che si assume come modello a cui attenersi, o come elemento fondamentale secondo il quale determinare [...] a una grandezza oscillante, lo stesso che ampiezza dell’oscillazione. 11. In astronomia, m. di distanza, di un oggetto celeste, la differenza tra la sua grandezza apparente e la sua grandezza assoluta, da cui si può risalire alla distanza reale dell ...
Leggi Tutto
viviparita
viviparità s. f. [der. di viviparo]. – 1. In zoologia, tipo di riproduzione in cui, a differenza della oviparità e della ovoviviparità, l’embrione non si sviluppa all’interno di un uovo che [...] sia stato, rispettivamente, deposto o trattenuto nell’ovidutto, ma, al contrario, viene accolto e si sviluppa all’interno dell’utero materno che provvede alla sua nutrizione attraverso la placenta; al ...
Leggi Tutto
In matematica, il risultato dell’operazione di sottrazione.
Si chiama d. finita prima o brevemente d. prima di una funzione f(x), e si indica con il simbolo Δf(x), l’incremento da essa subito quando alla variabile indipendente x si dà l’incremento...
differenza
Fernando Salsano
In astratto significa il " differire " tra due o più elementi, come in Cv I XI 3 Sì come la parte sensitiva de l'anima ha suoi occhi, con li quali apprende la differenza de le cose in quanto elle sono di fuori...