quadratura
s. f. [dal lat. tardo quadratura, der. di quadrare «ridurre a quadrato»]. – 1. a. L’operazione, il fatto di quadrare, di ridurre a forma quadrata: q. di un foglio di carta; q. di un terreno [...] fasi lunari, con dislivelli minimi. b. In fisica, grandezze armoniche della stessa frequenza in quadratura, tra cui esiste una differenza di fasi di un quarto di periodo. 4. In tipografia, nella composizione a caratteri mobili, il gruppo di bianchi ...
Leggi Tutto
consonante
s. f. [dal lat. consŏnans -antis (littĕra), part. pres. di consonare «consonare»]. – Ciascuno dei fonemi di una lingua che vengono pronunciati con il canale vocale chiuso (c. occlusive o momentanee) [...] è assente nella varietà mediana e meridionale (dalla linea Roma-Ancona in giù); le consonanti forti sono largamente assenti nella varietà settentrionale di italiano (dove, dunque, non si avverte la differenza tra rupe e ruppe, calo e callo, ecc.). ...
Leggi Tutto
insalata
s. f. [der. di insalare]. – 1. a. Pietanza formata di verdure, generalmente crude, condite con aceto o limone, sale, olio e, talvolta, pepe: i. di lattuga, di radicchio, di cetrioli, di pomodori; [...] , nome generico di varie erbe le cui foglie si mangiano crude e variamente condite, spec. di quelle che non hanno (a differenza del radicchio, della lattuga, ecc.) un nome preciso nell’uso comune: un cesto d’i.; i. cappuccina, i. ricciolina; cogliere ...
Leggi Tutto
poco
pòco (tronc. po’ 〈pò〉) agg., pron. e avv. [lat. paucus] (pl. m. -chi). – 1. agg. Indica in genere quantità o numero limitato, scarso, e si contrappone direttamente a molto. Quindi, unito a un sost. [...] : di qui alla casa c’è p. (spazio, cammino); ci corre p., propriam. c’è poca distanza, ma più com. fig., c’è poca differenza; costa p., vale p., ho speso p., si compra per p., c’è da ricavarne p., ecc. (prezzo, denaro); un oggetto, un regalo di ...
Leggi Tutto
desmotropia
desmotropìa s. f. [comp. di desmo- e -tropia]. – In chimica, fenomeno per il quale un composto organico, a causa dello spostamento, nella molecola, di qualche atomo, per lo più di idrogeno, [...] può esistere contemporaneamente sotto due forme isomere, fra loro in equilibrio; essendo la trasformazione lenta, le due forme sono separabili (a differenza dalla tautomeria). ...
Leggi Tutto
elettrovettore
elettrovettóre s. m. [comp. di elettro- e vettore]. – In fisiologia, forza che si crea in seguito a differenza di potenziale elettrico fra le due estremità o poli di una fibra muscolare [...] eccitata (rappresentabile quindi mediante un vettore orientato dal polo negativo al positivo) ...
Leggi Tutto
stringa2
stringa2 s. f. [dalla voce prec., come calco lessicale e semantico dell’ingl. string]. – Nel linguaggio scient., serie, sequenza o successione di elementi di uno stesso tipo. In partic.: 1. [...] strutture materiali lineari che si pensa possano essersi originate durante fasi di transizione dell’evoluzione cosmica; a differenza delle omonime strutture riguardanti le particelle elementari e ricordate nel numero precedente, si tratta di oggetti ...
Leggi Tutto
pecari
pècari s. m. [voce ispanoamer., dal guaranì pecarí]. – Nome comune delle due specie di mammiferi taiassuidi del genere Tayassu, diffusi nelle foreste tropicali dell’America centro-meridionale: [...] e ha pelame di colore rossastro, coda rudimentale, arti sottili, denti canini superiori (del maschio) rivolti in basso e, a differenza dei suidi, tre dita nelle zampe posteriori; e il p. labiato o taiasso (lat. scient. Tayassu pecari), simile al ...
Leggi Tutto
otaridi
otàridi s. m. pl. [lat. scient. Otariidae, dal nome del genere Otaria «otaria»]. – Famiglia di carnivori pinnipedi, diffusi negli oceani Pacifico e Atlantico, sia nelle acque polari sia in quelle [...] in natatoie, ciascuna dotata di cinque dita unite tra loro da una robusta membrana cartilaginea (gli arti posteriori, a differenza di quelli dei focidi, sono rivolti in avanti così da facilitare la locomozione sul terreno); fortemente gregarî, si ...
Leggi Tutto
accumulatore
accumulatóre s. m. [dal lat. accumulator -oris, limitatamente al sign. 1; nel sign. 2, è dal fr. accumulateur]. – 1. (f. -trice) Chi accumula; spec. chi accumula denaro: è un avido accumulatore. [...] all’anodo prelevando due elettroni, gli altri al catodo cedendo due elettroni, col conseguente determinarsi di una differenza di potenziale fruibile ai morsetti dell’apparecchio (nella carica il processo si inverte ripristinando lo stato iniziale ...
Leggi Tutto
In matematica, il risultato dell’operazione di sottrazione.
Si chiama d. finita prima o brevemente d. prima di una funzione f(x), e si indica con il simbolo Δf(x), l’incremento da essa subito quando alla variabile indipendente x si dà l’incremento...
differenza
Fernando Salsano
In astratto significa il " differire " tra due o più elementi, come in Cv I XI 3 Sì come la parte sensitiva de l'anima ha suoi occhi, con li quali apprende la differenza de le cose in quanto elle sono di fuori...