deporto
depòrto s. m. [dal fr. déport, formato su report «riporto»]. – 1. a. Nel linguaggio finanz., caso particolare di riporto, che consiste nel trasferimento a pronti di titoli a un prezzo determinato [...] e nel contemporaneo impegno di ritrasferire a termine uguale quantità di titoli della stessa specie a un prezzo inferiore. Anche, la differenza tra il prezzo a pronti e quello a termine; d. in cambio, quando, nel cambio con monete estere, il prezzo a ...
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euroislam
(Euroislam, Euro-Islam), s. m. inv. Il processo di integrazione e compenetrazione della cultura occidentale europea con quella islamica. ◆ «Euro-Islam», Bassam Tibi scandisce la parola che [...] chiamare «islamici prammatici», che anche in Russia hanno una loro rappresentanza nel Tatarstan, dove predominante, a differenza che nel Caucaso settentrionale, è il cosiddetto «euroislam», ma che in futuro potrebbe diventare terreno per forze ...
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ossia
ossìa (ant. 'o sia') cong. [comp. di o e sia, pres. cong. del v. essere]. – Ha sign. e uso affine a cioè, e si adopera per introdurre un chiarimento, una determinazione: la toponomastica, ossia [...] sicché si poteva scrivere in due parole, o sia, e usare la seconda al plurale, siano, davanti a un plurale. A differenza di cioè, non si può correttamente interporre tra le parole della spiegazione che introduce, ma deve sempre stare al principio: l ...
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blue moon
loc. s.le f. inv. Secondo di due pleniluni che si verificano, circa ogni due anni e mezzo, nel corso di un unico mese. ◆ È un caso raro che due pleniluni si verifichino all'interno dello stesso [...] il 1 e il 2, e i fotografi di tutto il mondo si sono scatenati a catturarla. Una coincidenza determinata dalla leggera differenza tra il ciclo lunare (29 giorni e mezzo) e la lunghezza dei mesi del calendario gregoriano. (Repubblica.it, 1° settembre ...
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esafonico
eṡafònico agg. [der. di esafonia] (pl. m. -ci). – Scala e. (detta anche esatonale o esatonica): scala musicale su sei gradi tutti distanti l’uno dall’altro un tono intero (a differenza dell’eptafonica [...] che comprende due intervalli di semitono): do-re-mi-fa♯-sol♯-la♯ (scala di do) ...
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euromilionario
s. m. e agg. Chi possiede milioni di euro; che vale milioni di euro. ◆ È già stata calcolata la differenza fra un milionario francese e un «euromilionario»: un milione di franchi per una [...] scommessa da 10 franchi diventeranno un milione di euro (sei milioni e 559 mila franchi) per una scommessa da due euro. (Massimo Nava, Corriere della sera, 26 marzo 2001, p. 7, Esteri) • Così, ecco le ...
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trunk-deck
〈trḁṅk dèk〉 locuz. ingl. [comp. di trunk «baule» e deck «ponte»] (pl. trunk-decks 〈... dèks〉), usata in ital. come s. m. – Tipo di nave simile al turret-deck, con la differenza che il fasciame [...] esterno si collega al ponte di coperta ad angolo vivo anziché con una curva avviata ...
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truppa
s. f. [dal fr. troupe, der. di una voce germ. (affine al lat. turba) da cui anche troppo]. – 1. a. Qualsiasi complesso organico, piccolo o grande che sia, di forza militare: il grosso della t.; [...] ordinare alla t. di far fuoco; spesso al plur. (anche senza sostanziale differenza dal sing.): passare in rivista la t., le t.; t. ausiliarie, mercenarie (qui lo stesso che milizie); le t. italiane, francesi; le t. al fronte; sostituire con t. ...
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tirreniano
agg. e s. m. [dal nome del mare Tirreno]. – In geologia, il più recente piano del pleistocene, caratterizzato, a differenza dei piani inferiori, da fauna calda; è per lo più rappresentato [...] da terreni di facies litorale in giaciture terrazzate, oggi emersi ...
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forbice
fòrbice s. f. [lat. fŏrfex -fĭcis]. – 1. a. Per lo più al plur., le forbici, un paio di forbici (ant. e region. al sing.), utensile d’acciaio per tagliare, costituito da due lame terminanti a [...] alternativamente, incrociandosi «a forbice», in due file parallele di moschettoni. b. Nel linguaggio econ., forbice dei prezzi, differenza tra i prezzi all’ingrosso e quelli al minuto, che può crescere o diminuire con conseguente maggior apertura o ...
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In matematica, il risultato dell’operazione di sottrazione.
Si chiama d. finita prima o brevemente d. prima di una funzione f(x), e si indica con il simbolo Δf(x), l’incremento da essa subito quando alla variabile indipendente x si dà l’incremento...
differenza
Fernando Salsano
In astratto significa il " differire " tra due o più elementi, come in Cv I XI 3 Sì come la parte sensitiva de l'anima ha suoi occhi, con li quali apprende la differenza de le cose in quanto elle sono di fuori...