umanistico
umanìstico agg. [der. di umanista2] (pl. m. -ci). – 1. Dell’umanesimo o degli umanisti: periodo u.; la cultura, la letteratura u.; filologia u., la filologia degli umanisti o quella esercitata [...] a tutto il complesso degli ideali culturali rappresentati dall’umanesimo nella sua più generale accezione. ◆ Avv. umanisticaménte, in modo, in senso umanistico; secondo i principî dell’umanesimo: una cultura, una letteratura umanisticamente intesa. ...
Leggi Tutto
spolvero
spólvero s. m. [der. di spolverare]. – 1. non com. L’azione, il lavoro di spolverare, cioè di liberare dalla polvere: lo s. della stanza porta via molto tempo; stracci da spolvero. 2. a. L’operazione [...] vola per aria e lo veste di farina (Pirandello). c. fig. Cognizione superficiale, infarinatura: avere uno s. di cultura (non com., una cultura di spolvero); ant., cose di spolvero, cose d’apparenza. d. Nel linguaggio giornalistico, in grande s., in ...
Leggi Tutto
gastro-curioso
s. m. Chi mostra interesse per la cultura gastronomica. ◆ In Italia la diffusione della cultura vegetariana-vegana ci ha fatto conoscere il tofu, il cosiddetto formaggio di soia. Che tutti [...] i gastro-curiosi hanno comprato almeno una volta, nel tentativo di comprenderne il gusto (e, se afflitti dal colesterolo alto, anche di farselo piacere). (Licia Granello, Repubblica, 22 ottobre 2006, p. ...
Leggi Tutto
gentese
s. m. Linguaggio comprensibile dalla gente, registro linguistico di facile comprensione. ◆ «Benché interessanti, legate come sono ai meccanismi di fondo della lingua, le forme in “ese” (eurocratese, [...] più parlato, più disinvolto ma anche più rozzo e sbracato. (Gian Luigi Beccaria, Stampa, 27 novembre 2006, p. 34, Società e Cultura).
Derivato dal s. f. gente con l’aggiunta del suffisso -ese.
Già attestato nel Corriere della sera del 19 maggio 1994 ...
Leggi Tutto
italianita
italianità s. f. [der. di italiano]. – 1. L’essere conforme a ciò che si considera peculiarmente italiano o proprio degli Italiani nella lingua, nell’indole, nel costume, nella cultura, nella [...] i. di un costrutto sintattico. 2. Più com., l’essere e il sentirsi italiano; appartenenza alla civiltà, alla storia, alla cultura e alla lingua italiana, e soprattutto la coscienza di questa appartenenza: i. di sentimenti; l’i., e i sentimenti di i ...
Leggi Tutto
patografico
agg. Che ricostruisce le caratteristiche patologiche di un personaggio storico, sulla base di testimonianze biografiche e delle sue stesse opere. ◆ [Sigmund] Freud non incoraggerà il progetto [...] la follia di Nietzsche come una metafora della tragedia tedesca. (Luciana Sica, Repubblica, 6 aprile 2000, p. 46, Cultura) • Supporre che la nostalgia sia una virtualità antropologica fondamentale è più che lecito: è la sofferenza che l’individuo ...
Leggi Tutto
pensatore debole
loc. s.le m. Filosofo che sostiene la teoria del pensiero debole. ◆ «Alla mamma non avevo mai detto nulla, aveva quasi ottant’anni e quel giorno mia sorella gli ha nascosto Stampa Sera [...] », mette in guardia il presidente del Senato [Marcello Pera]. (G. Ben., Corriere della sera, 13 maggio 2004, p. 37, Cultura) • Se si vuol capire che cos’è un simbolo, meglio leggere [René] Guénon o [Ananda] Coomaraswamy che uno zelante semiologo ...
Leggi Tutto
pentitorio
agg. Da pentito, tipico di un pentito. ◆ Si è imposta […] una disonesta cultura dissociativa e pentitoria che non aiuta l’oltrepassamento delle fasi storiche più traumatiche, ma si avvale [...] di una ben più facile esportazione della colpa, di solenni cerimonie d’autocritica degli altri. (Paolo Persichetti, Liberazione, 2 febbraio 2006, p. 3, Cultura).
Derivato dal p. pass. e s. m. pentito con l’aggiunta del suffisso -orio. ...
Leggi Tutto
perfettista
s. m. e f. e agg. Chi crede nel perfettismo, non tenendo conto dei limiti propri della natura umana; che si ispira al perfettismo. ◆ in «Il problema dell’ateismo» [Augusto] Del Noce critica [...] come valore della persona dal liberalismo economico». (Marcello Veneziani, Stampa, 11 dicembre 1999, p. 27, Società e Cultura) • Il perfettista non fa uso della ragione, ne abusa. E intossicati dalla nefasta idea perfettista sono, innanzi tutto ...
Leggi Tutto
incolto
incólto agg. [dal lat. incultus, comp. di in-2 e cultus «cólto»]. – 1. Non coltivato: luoghi, terreni i.; molti poderi più dell’ordinario rimanevano i. e abbandonati (Manzoni). Anche sostantivato [...] i.; incolta si vide e si compiacque, Perché bella si vide ancor che incolta (T. Tasso). 3. Che manca di cultura, non ingentilito dall’educazione e dallo studio: uomini i., popolazione incolta. Con accezione più partic., ingegno i., vivace ma non ...
Leggi Tutto
L’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire...
Cultura paleolitica dell’Africa settentrionale, che prende il nome dalla stazione di Bir el-Ater (Algeria). È caratterizzata da strumenti peduncolari, soprattutto punte, raschiatoi e grattatoi. Evidenze dell’occupazione ateriana, compresa tra...