kidult
(kid-ult), s. m. Bambino adulto; bambino educato a vivere da adulto; adulto che non vuole assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. ◆ E questo Natale consacrerà definitivamente la generazione [...] protratta sino alla mezza età in casa dei genitori. (Enzo Mansueto, Corriere del Mezzogiorno, 20 febbraio 2007, p. 12, Cultura).
Dall’ingl. kidult, a sua volta composto dai s. kid (‘bambino’) e (ad)ult (‘adulto’).
Già attestato nella Repubblica ...
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biblioteca
bibliotèca s. f. [dal lat. bibliotheca, gr. βιβλιο-
ϑήκη, comp. di βιβλίον «libro» e ϑήκη «deposito»]. – 1. Raccolta di libri per uso di studio, e anche il luogo stesso (sala o edificio) dove [...] una determinata materia o temi affini, ma che possono essere anche di argomento vario: B. Sonzogno, B. diamante, B. di cultura moderna, ecc. b. Titolo di riviste culturali (come la B. Italiana, periodico milanese fondato nel 1816) o di associazioni ...
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canale tematico
loc. s.le m. Canale televisivo che trasmette esclusivamente programmi dedicati a uno specifico settore di intrattenimento (sport, cinema, cultura, scienza). ◆ In Spagna opera ormai da [...] creare la possibilità di sviluppare una piattaforma europea di canali tematici. Mi sembrava interessante creare un ponte tra la cultura europea e la tecnologia americana» [Letizia Moratti intervistata da Alain Elkann]. (Stampa, 29 aprile 2001, p. 13 ...
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cannibalico
agg. Relativo al genere letterario dei cosiddetti scrittori cannibali. ◆ Era già chiaro [...] quanto poco Simona Vinci avesse a che fare con voghe pulp o cannibaliche che dir si vogliano. [...] (Stefano Giovanardi, Repubblica, 5 febbraio 1999, p. 38, Cultura) • [Nicola] Lagioia si diverte con tecniche narrative continuamente differenti (tra cui riflessioni e discussioni), oltre che col calco dei generi (c’è pure il verso a certa narrativa ...
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cannibalismo
s. m. Tendenza letteraria di un gruppo di giovani scrittori italiani degli anni Novanta, caratterizzata da espressioni linguistiche e contenuti cruenti, con sfumature talvolta grottesche [...] che ci sia stata un’alba -- del cannibalismo in letteratura (Walter Mauro, Tempo, 14 settembre 1998, p. 13, Cultura) • Aldo Nove: azzeccatissimo pseudonimo di Antonello Satta Centanin, il «Satta» per gli amici. Nato fuori Varese nel 1967, molto ...
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decostruito
agg. Che non segue i consueti schemi costruttivi o compositivi; nella moda, con riferimento a giacche, privo di fodera e spalline. ◆ «fra un paio di decenni i critici potrebbero dire che, [...] bendate, divergenze blindate, parallelismi monolitici e cool... Cool... Cool… (Alberto Arbasino, Repubblica, 12 febbraio 2008, p. 50, Cultura).
Derivato dal p. pass. e agg. costruito con l’aggiunta del prefisso de-.
Già attestato nella Repubblica ...
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cantrice
s. f. In senso figurato e con riferimento letterario, autrice in chiave epica, che celebra nelle sue opere eventi, personaggi o situazioni esistenziali. ◆ Dobbiamo forse rassegnarci ad aver [...] dell’iguana» e «La guerra degli Antò», altrettanti fulgidi gioielli. (Renato Barilli, Corriere della sera, 8 aprile 2001, p. 33, Cultura) • Un gruppo tutto scuro avanza dietro di noi: sono le Donne in nero di Udine. Donne per la pace contro una ...
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deislamizzare
(de-islamizzare), v. tr. Sottrarre all’influenza dell’Islam. ◆ I deputati leghisti Federico Bricolo e Massimo Polledri hanno definito il ministro delle Politiche comunitarie Rocco Buttiglione [...] musulmana è semplicemente quello di «de-islamizzare» i musulmani. (Tariq Ramadan, Stampa, 21 dicembre 2007, p. 36, Società e Cultura).
Derivato dal v. tr. islamizzare con l’aggiunta del prefisso de-.
Già attestato nella Stampa del 25 novembre 1993, p ...
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sapiente
sapiènte agg. e s. m. e f. [dal lat. sapiens -entis, propr. part. pres. di sapĕre «aver sapore; esser saggio»]. – 1. a. Detto di persona, che è ricco di sapienza, che ha molte e profonde cognizioni, [...] . (o dei savî), v. savio, n. 4 b. 2. agg. non com. Che è fatto, detto, eseguito in modo da rivelare esperienza, cultura, abilità e capacità: una s. risposta; una medicazione s.; uno studio profondo e s.; tutta l’operazione è stata condotta con mano s ...
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deterritorializzato
(de-territorializzato), p. pass. e agg. Privato della sua specificità territoriale. ◆ la violenza che si è scatenata a Genova [...] è il prodotto di un nuovo tipo di individuo, figlio [...] della tecnologia sta sostituendo l’informazione alla comunicazione. (Khaled Fouad Allam, Stampa, 4 settembre 2001, p. 26, Società e Cultura) • le sette sorelle si tramutano in una Biancaneve S.p.A. e i curatori nei suoi laboriosi sette nani, che ...
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L’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire...
Cultura paleolitica dell’Africa settentrionale, che prende il nome dalla stazione di Bir el-Ater (Algeria). È caratterizzata da strumenti peduncolari, soprattutto punte, raschiatoi e grattatoi. Evidenze dell’occupazione ateriana, compresa tra...