grave
agg. [lat. gravis]. – 1. a. Che ha peso, che è soggetto alla forza di gravità: i corpi g. (anche s. m., spec. al plur.: le leggi della caduta dei g.); e cantando vanìo Come per acqua cupa cosa [...] ; anche riferito alla persona: pare che il malato sia g.; i feriti più gravi. d. Riferito a cose che includono insé l’idea di un male, è in genere sinon., più espressivo, di grande: dolore, disgrazia, lutto g.; patire g. danno; subire g. perdite ...
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conoscibilita
conoscibilità s. f. [der. di conoscibile]. – Possibilità di essere conosciuto: la c. delle coseinsé; l’essere è la c. d’ogni cosa (Rosmini). ...
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restare
v. intr. [lat. restare, der. di stare] (io rèsto, ecc.; aus. essere). – 1. letter. a. Fermarsi, arrestarsi, non procedere oltre: Perch’io sia giunto forse alquanto tardo, Non t’incresca restare [...] letter., per indicare la conseguenza logicamente necessaria di cose dette in precedenza (il lat. restat «resta» era formula d’uso nella scuola medievale per introdurre la conclusione di un ragionamento): Resta, se dividendo bene stimo, Che ’l mal che ...
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quello
quéllo agg. e pron. dimostr. [lat. eccu(m) ĭlle, accus. eccu(m) ĭllum]. – Indica in genere cosa o persona lontana nello spazio o nel tempo da chi parla e da chi ascolta, o che nel discorso è considerata [...] lo stesso; ne abbiamo viste di quelle!, se ne sentono di quelle!, cose straordinarie per una qualsiasi ragione. b. La di Epicuro (Leopardi); è un uomo diverso da quel che tu credi (in questa e altre frasi analoghe la locuz. quello che, o quel che, ...
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minuto1
minuto1 agg. e s. m. [lat. minūtus, propr. part. pass. di minuĕre «far più piccolo, diminuire»]. – 1. agg. a. Molto piccolo, di dimensioni minime (soprattutto in confronto ad altre cose della [...] minuto (Manzoni); guardare le cose per m. (o per il m.), con sottigliezza eccessiva. b. Al minuto, in piccole quantità, al dettaglio, descrivere, esporre minutamente; osservare, esaminare minutamente; se verrà poi il caso, informerete più minutamente ...
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arrivare
v. intr. e tr. [lat. *arripare, der. di ripa, propr. «giungere a riva»] (aus. essere). – 1. a. Raggiungere il luogo stabilito, toccare il termine di un viaggio o di un cammino, il traguardo [...] riuscire: se arriva a scappare, nessuno più lo riprende; senza occhiali, non arrivo a leggere fin lassù; e di cose: questo ): mi misi a correre e lo arrivai in pochi minuti; se t’arrivo, stai fresco!; fam. (in usi region.), lo arrivò con due buoni ...
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smentire
v. tr. [der. di mentire, col pref. s- (nel sign. 1)] (io smentisco, tu smentisci, ecc.). – 1. Affermare che quanto altri ha detto o pensato è falso o infondato: il governo non ha ancora smentito [...] dimostrare che qualcuno ha mentito, che ha detto cose non rispondenti al vero, inesatte: se lui ha detto questo, non mancherò di mio suocero smentì le sue confessioni (Svevo). b. Agire in modo che contrasta o sconfessa il proprio operato precedente e ...
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vivere
vìvere v. intr. [lat. vīvĕre] (pass. rem. vissi [ant. vivètti o vivéi], vivésti, ecc.; fut. vivrò [ant. viverò], ecc.; condiz. vivrèi [ant. viverèi], ecc.; part. pass. vissuto [ant. visso e vivuto]; [...] o stare, in espressioni come: vivi tranquillo, vivi sicuro, che ... e sim.: vivi tranquillo, che tanto le cose continueranno ad al masch.: a. Il fatto di vivere (sinon. di vita): Se del mio viver Atropo Presso è a troncar lo stame (Parini); Sento ...
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vivo
agg. e s. m. [lat. vīvus, corradicale di vīvĕre «vivere»]. – 1. agg. Che vive, dotato di vita, che ha le funzioni caratteristiche della vita proprie degli organismi viventi sia animali e umani sia [...] anima v. per tutta la strada; farsi v., dare notizia di sé, mettersi in contatto con qualcuno: da allora non si è fatto più v., né di tutti coloro che l’hanno conosciuto; per estens., riferito a cose: un fatto che resta v. nella memoria di tutti noi. ...
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acquistare
v. tr. [lat. *acquis (i) tare, der. di acquisitus, part. pass. di acquirĕre «acquistare»]. – 1. a. Ottenere la proprietà o il possesso e l’uso di un bene materiale o immateriale: a. un fondo, [...] assol.: E qual è quei che volontieri acquista (Dante). In partic., conseguire la proprietà di un bene mobile o immobile , procacciare a sé stesso: a. un certo benessere; a. fama, esperienza, forza, agilità, pratica, cognizione delle cose, ecc.; a ...
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Filosofo peripatetico (1º sec. d. C.), maestro di Nerone; scrisse commenti alle Categorie e forse al De caelo di Aristotele, utilizzati da Simplicio. Notevole la sua concezione degli universali, per la quale si collega a Boeto di Sidone e prelude...
Dottrina filosofica secondo la quale noi non conosciamo le cose 'come sono' (la loro essenza o sostanza, le 'cose in sé'), ma le cose 'come ci appaiono' (i fenomeni). G. Berkeley e D. Hume videro nei fenomeni la realtà stessa, senza alcun residuo...