flow s. m. inv. Nella musica rap, la metrica, la prosodia e la cadenza che caratterizzano il fluire del fraseggio. ◆ Sono fatti di cronaca raccontati per ossimori come nel brano Democratica Violenza, ispirato [...] . Non che prima Marracash fosse «cheap», anzi King del rap di oltre tre anni fa aveva suoni e arrangiamenti senza confini. Ma se non fosse cantato in italiano, questo nuovo Status potrebbe arrivare tranquillamente dagli Stati Uniti. «Volevo fare un ...
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complottismo s. m. L’atteggiamento di chi ritiene che dietro ad alcuni fatti si nascondano complotti o cospirazioni. ◆ Il tragico epilogo della liberazione di Giuliana Sgrena, con la morte del funzionano [...] questione del complottismo e del fanatismo, elementi che spesso portano il diritto di critica ad andare ben oltre i confini della continenza. (Secolod'Italia.it, 19 settembre 2024, Cronaca).
Derivato dal s. m. complotto con l’aggiunta del suffisso ...
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disabilizzazione s. f. Il fatto di considerare le persone con disabilità attraverso stereotipi e pregiudizi discriminatori, specialmente se dettati da un atteggiamento pietistico. ♦ Centrale è la questione [...] di qualsiasi esistenza, senza alcuno sconto (nonostante la Legge 104) ma senza mai farmi sentire “costretto” o «bloccato». Anzi, i confini me li ha fatti varcare quasi tutti, e se a volte non è accaduto è stata colpa delle barriere architettoniche ...
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coalizione dei volenterosi loc. s.le f. L’alleanza temporanea tra diverse nazioni per dare il via a operazioni militari o umanitarie che non si pongono, o si pongono soltanto in parte, sotto l’egida delle [...] possono dirla solo gli Usa. La Merkel in pubblico ha ribadito che l'Italia e gli altri Paesi rivieraschi che difendono i confini della Ue "non possono essere lasciati soli", e che l'accordo di Malta è solo il primo passo. Si cerca di allargare ...
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lecito
lécito (ant. lìcito) agg. [lat. lĭcĭtus, part. pass. di licēre «esser lecito»]. – Che è ammesso dalle leggi morali, che è conforme alle norme dell’onestà o della convenienza, al buon costume, [...] ?; Che libito fé licito in sua legge (Dante). Anche come s. m., con valore neutro: il l. e l’illecito; i confini del l.; contentarsi del lecito. Meno com., che è permesso dalla legge: giochi leciti. Più genericam., essere l., esser permesso, talvolta ...
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angusto
agg. [dal lat. angustus, der. del tema di angĕre «stringere»]. – 1. Stretto: sentiero a., spazio a.; entro a. confini; in un’angusta oscura valle m’internai (Manzoni). 2. fig. Limitato, meschino: [...] mente a.; persona d’idee assai anguste; non cape in quelle A. fronti ugual concetto (Leopardi). ◆ Avv. angustaménte, con angustia d’idee; in modo gretto, meschino: giudicare angustamente una situazione ...
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spahi
〈spài〉 (o spài) s. m. [adattam. del fr. spahi 〈spaì〉, che è dal turco e pers. sipāhī «soldato, cavaliere»]. – Nome con cui furono dapprima indicati i soldati indigeni che costituivano un corpo [...] nome peraltro rimase nella denominazione degli squadroni di cavalleria reclutati in Algeria dalla Francia, e ai reparti reclutati dall’Italia in Libia e impiegati come cavalleria leggera per esplorazioni, scorte e servizio di vigilanza dei confini. ...
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impero
impèro s. m. [lat. impĕrium, der. di imperare «comandare, essere a capo»]. – 1. letter. In senso ampio, potere assoluto, autorità piena, incontrastata: esercitare un i. dispotico; Nettuno aveva [...] e romani: edifici, mobili, gioielli stile impero. d. Il territorio soggetto alla giurisdizione dell’imperatore: difendere, allargare i confini dell’i.; la capitale dell’i.; mettere al bando dell’impero. e. In relazione all’imperialismo coloniale ...
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pastorelleria
pastorellerìa s. f. [der. di pastorello, pastorella1], spreg. – Componimento pastorale, arcadico, o piuttosto, spec. al plur., le sdolcinate manifestazioni della poesia degli Arcadi: Giuseppe [...] Baretti allarga i confini della critica e tratta a ferro e fuoco le frivolezze e le p. dell’Arcadia (De Amicis); le immagini della vita campestre, che a sua volta diventava artificiosa e raffinata e si convertiva in pastorelleria (B. Croce). ...
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deportare
v. tr. [dal lat. deportare (comp. di de- e portare «portare»), attraverso il fr. déporter] (io depòrto, ecc.). – Condannare alla pena della deportazione; più com., trasportare, accompagnare [...] politici venivano spesso deportati in Siberia. Per estens., trasportare nel luogo di pena, quando questo sia fuori dei confini della patria: Pellico fu deportato nella fortezza dello Spielberg; anche, trasferire coattivamente in campi di lavoro o di ...
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Per confini dello stato s'intende la linea ideale che delimita il territorio di ciascuno stato, o da quello degli altri stati confinanti, o da quello nullius. Si è sovente affermata la necessità che gli stati, nel porre i proprî confini, si...
L’incedere della globalizzazione ha prodotto numerose novità in tema di c., sia per le molteplici forze che ne stanno modificando la funzione sia per le numerose dispute confinarie di questo inizio millennio, per tacere di quei c. per così dire...