clone
clóne s. m. [dal gr. κλών κλωνός «germoglio, pollone»; il termine, introdotto in biologia già nel 1903, ha acquisito il sign. attuale verso il 1980]. – 1. In biologia, insieme di organismi o cellule [...] geneticamente uguali tra loro, provenienti dalla moltiplicazione agamica o vegetativa di un solo individuo iniziale. Il concetto è stato poi esteso anche a molecole di DNA o RNA, identiche tra loro in quanto ottenute da un’unica molecola fatta ...
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etnoculturale
(etno-culturale), agg. Di cultura etnica; proprio della cultura di un’etnia, di un popolo, di una nazione. ◆ La domanda se gli Stati Uniti siano sul punto di disintegrarsi, se cioè la tradizionale [...] Non si tratta di un omaggio al desueto mito del politically correct, ma della consapevolezza che nella realtà globale il concetto di cittadinanza non risponde più a criteri di omogeneità etnoculturale. E che nel delicato compito di tutelare l’ordine ...
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etnonazionalismo
(etno-nazionalismo), s. m. Nazionalismo etnico, che fa proprie e rivendica le tradizioni di un gruppo etnico, di un popolo. ◆ Per quanto riguarda il calendario delle iniziative pubbliche, [...] , sotto i tendoni delle feste d’esordio, poco più che grigliate fra amici. Quelle sere Bossi illustrava il concetto di «etnofederalismo», oppure di «etnonazionalismo» come «attacco al centralismo dello Stato». (Mattia Feltri, Stampa, 17 novembre 2005 ...
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eubiosia
eubiosìa s. f. Vita serena e tranquilla, nel rispetto della dignità del malato terminale. ◆ L’Ant si occupa di assistere a domicilio e gratuitamente i malati di tumore, fornendo aiuti specialistici [...] e supporti psicologici. Il loro intervento parte dal concetto di «eubiosia», un termine che indica le qualità che danno valore e dignità alla vita, anche a quella di un malato terminale. Una specie di ospedale virtuale che si sposta seguendo la scia ...
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Eurabia
s. f. L’Europa in via di arabizzazione, secondo la visione della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci (1929-2006). ◆ Che cosa vuol dire Eurabia? È un neologismo geografico che la giornalista [...] qualificare qualcosa che le sembra assolutamente orribile e mostruoso. L’Europa sta cadendo in mano all’islam. Questo il concetto già ampiamente illustrato e ripetuto nel primo libro che la Fallaci dedicava all’argomento, e ripreso adesso nel nuovo ...
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nulla
pron. indef., s. m. e avv. [lat. nūlla, neutro pl. dell’agg. nullus -a -um «nessuno»], invar. – Come pron. e sost., nessuna cosa; come avv., in nessuna quantità o misura, e sim. Coincide quasi [...] , sorto in seno alla speculazione eleatica, lungamente dibattuto nella metafisica cristiana per la sua connessione con il concetto di creazione, ripreso in epoca moderna sia dall’hegelismo, dove appare come termine essenziale della dialettica, sia ...
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tao
s. m. [voce cinese, che significa propr. «via, cammino»]. – Concetto basilare del pensiero religioso e filosofico cinese, inteso come ordine che governa e regola il corso delle cose, diversamente [...] elaborato a seconda dei singoli indirizzi (taoismo, confucianesimo, ecc.) ...
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taoismo
s. m. [der. di tao]. – Indirizzo filosofico e religione soteriologica della Cina, il cui concetto centrale è rappresentato dal tao; trova espressione nel Tao Te Ching, prima scrittura taoista [...] attribuita al filosofo Lao Tzŭ (sec. 6°-5° a. C.); è un sistema di dottrina e prassi volto al conseguimento dell’immortalità individuale mediante la presa di possesso del proprio organismo, attraverso ...
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punto3
punto3 avv. e agg. [dal sost. punto2, come rafforzativo di una negazione: non punto «neanche un punto, neanche in quantità minima»]. – 1. avv., tosc. e letter. a. Affatto, come rafforzativo di [...] valore di sost.): come il corpo senza l’anima non può vivere, così io senza di voi non potrei un p. durare (Pasqualigo); questo concetto del resto non è un p. nuovo (Imbriani). b. In frasi affermative, poco, per poco, in misura minima, per lo più in ...
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plurale
agg. e s. m. [dal lat. pluralis, der. di plus pluris «più»]. – Che si riferisce a più persone o cose, che indica o esprime il concetto della molteplicità. È termine usato esclusivam. in linguistica [...] e grammatica, in quanto costituisce un aspetto della categoria grammaticale del numero che, contrapposto al singolare (e, dove esiste, al duale, triale e quattrale), indica che le persone o le cose sono ...
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Filosofia
Pensiero, in quanto concepito dalla mente, più in particolare idea, nozione esprimente i caratteri essenziali e costanti di una data realtà che si forma afferrando insieme (lat. concipĕre = cum-capĕre, comprehendĕre) i vari aspetti...
concetto
. In poesia, tranne un'occorrenza, è esclusivo del Paradiso, in prosa, del Convivio. Significa comunemente " cosa concepita dalla mente ", quindi " pensiero ". In D. il c. è considerato come ‛ contenuto di pensiero ' in rapporto alla...