disruption s. f. Cambiamento repentino e radicale, mutamento profondo rispetto al passato nel modo di pensare, interpretare e affrontare la realtà, in partic. con riferimento al mondo delle nuove tecnologie [...] Lo Vetro, Unità, 20 giugno 2002, p. 23, in scena) • Decisivo è anche il lemma su disruption/disruzione, un concetto inteso come la capacità dei giganti del digitale di «distruggere» e «innovare» settori tradizionali come il trasporto privato di linea ...
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lungotermismo s. m. L'idea di assumere come priorità morale del presente il fatto di influenzare positivamente il futuro a lunghissimo termine. ◆ [William David MacAskill, professore associato a Oxford] [...] pertanto vanno tutelati. (Irene Dada, intervistata da Maurizio Bongioanni, Valori.it, Economia) • Si chiama «lungotermismo» il concetto filosofico che ha conquistato i miliardari della Silicon Valley. Lanciato nel 2017 da due giovani studiosi dell ...
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svizzeritudine s. f. Condizione psicologica di appartenenza a ciò che viene percepita come una specifica identità nazionale svizzera. | In senso concreto, fenomeno, parola, concetto che esprimerebbe caratteristiche [...] tipicamente svizzere. ◆ Il Consiglio nazionale di Berna in soccorso della svizzeritudine. La Camera bassa del parlamento elvetico ha approvato la scorsa settimana una legge a tutela del marchio «Made in ...
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delulu agg. (iron.) Nel linguaggio dei social media, viene detto di chi, e spesso da chi, si abbandona a fantasie irrealizzabili e destinate a essere infrante, per es. vagheggiando relazioni sentimentali [...] ” digitale che pervade le nuove generazioni. Vi dice qualcosa la pratica del manifesting? In Italia, questa tendenza risuona nel concetto di “manifestare”, un verbo che nulla ha a che fare con la politica o le piazze. In questo caso, “manifestare ...
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disabilizzazione s. f. Il fatto di considerare le persone con disabilità attraverso stereotipi e pregiudizi discriminatori, specialmente se dettati da un atteggiamento pietistico. ♦ Centrale è la questione [...] della “custodia della memoria” – un concetto per cui ho combattuto una battaglia parlamentare – la quale porta le persone che si accostano alla disabilizzazione delle persone con un corpo differente a comprendere come, fuori della comunità, non si ...
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fondo3
fóndo3 s. m. [lat. fŭndus che, oltre al sign. di «parte inferiore» (v. la voce prec.), ebbe anche quelli di «suolo, possedimento, terreno»; il sign. economico, sull’esempio del fr. fonds]. – 1. [...] . c. Aggregato di beni sotto l’aspetto della loro consistenza in un determinato momento, e in genere come contrapposto al concetto di flusso (per es., il capitale in contrapp. al reddito): fondo di rendita, l’insieme dei titoli di debito pubblico ...
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cliche
cliché 〈klišé〉 s. m., fr. [part. pass. di clicher «stereotipare», voce onomatopeica che in origine esprimeva il rumore della matrice che cade sul metallo in fusione]. – 1. Denominazione generica, [...] Espressione priva di originalità, spesso ripetuta, e perciò fastidiosa; frase fatta, stereotipata, abusata; concetto o giudizio ormai cristallizzato; comportamento, atteggiamento banale, scontato: esprimersi attraverso clichés tradizionali; ripetere ...
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pulsate, et aperietur vobis
〈... aperi̯ètur ...〉 (lat. «bussate e vi sarà aperto»). – Frase di un più ampio contesto (petite et dabitur vobis; quaerite et invenietis; pulsate et aperietur vobis «chiedete, [...] con cui Gesù, nel Discorso della montagna (Matteo 7, 7; Luca 11, 9), vuole affermare, con tre espressioni diverse, il concetto che ogni preghiera è sempre esaudita perché la bontà di Dio ne garantisce l’efficacia. È citata talvolta, in senso estens ...
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angusto
agg. [dal lat. angustus, der. del tema di angĕre «stringere»]. – 1. Stretto: sentiero a., spazio a.; entro a. confini; in un’angusta oscura valle m’internai (Manzoni). 2. fig. Limitato, meschino: [...] mente a.; persona d’idee assai anguste; non cape in quelle A. fronti ugual concetto (Leopardi). ◆ Avv. angustaménte, con angustia d’idee; in modo gretto, meschino: giudicare angustamente una situazione. ...
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ma1
ma1 cong. [lat. magis «più»; v. mai] (radd. sint.). – 1. Congiunzione coordinativa avversativa, esprimente spesso esplicita contrapposizione al termine che precede, il quale è per lo più espresso [...] ; Non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco (Dante); non per crudeltà della donna amata, ma per soverchio fuoco nella mente concetto (Boccaccio); non fiori ma opere di bene; lo pensavo amico, ma ho dovuto ricredermi; è cosa incredibile, ma vera. Talvolta ...
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Filosofia
Pensiero, in quanto concepito dalla mente, più in particolare idea, nozione esprimente i caratteri essenziali e costanti di una data realtà che si forma afferrando insieme (lat. concipĕre = cum-capĕre, comprehendĕre) i vari aspetti...
concetto
. In poesia, tranne un'occorrenza, è esclusivo del Paradiso, in prosa, del Convivio. Significa comunemente " cosa concepita dalla mente ", quindi " pensiero ". In D. il c. è considerato come ‛ contenuto di pensiero ' in rapporto alla...