sgridare
v. tr. [der. di gridare, col pref. s- (nel sign. 5)]. – 1. ant. Rivolgere la parola a uno con voce alta e concitata: Piangendo mi sgridò: «Perché mi peste? ...» (Dante); ella in casa se n’entra [...] e a ragazzi): se torno a casa tardi, mio padre mi sgrida. Nella lingua ant., rimproverare, rinfacciare, avendo per compl. oggetto non la persona ma la colpa, il vizio rimproverati: essi [i frati] sgridano contra gli uomini la lussuria (Boccaccio). ...
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attenuare
attenüare v. tr. [dal lat. attenuare, der. di tenuis «tenue»] (io attènuo, ecc.). – 1. Rendere tenue o più tenue, diminuire (soprattutto di forza, d’intensità): a. il rumore, il riverbero della [...] attenuando. 2. In senso astratto, diminuire la gravità o l’importanza di qualche cosa: a. una pena; a. la gravità di una colpa; a. i meriti, le responsabilità di una persona. ◆ Part. pres. attenüante, anche come agg. e s. f. (v. la voce). ◆ Part ...
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trascorso
trascórso s. m. [uso sostantivato del part. pass. di trascorrere]. – Errore, sbaglio, svista, in senso materiale (in espressioni come t. di penna, t. di memoria) e più spesso in senso morale, [...] colpa per lo più non grave commessa incautamente, per inesperienza: trascorsi di gioventù; L’error tuo d’oggi, un giovanil trascorso Io ’l nomerò (Alfieri); Son piccoli trascorsi perdonabili, Dall’umana natura inseparabili (Giusti). ...
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indennita
indennità s. f. [dal lat. tardo indemnĭtas -atis]. – 1. letter. ant. L’essere indenne; preservazione da danni materiali. 2. Corrispettivo, diverso dal risarcimento, erogato al soggetto che [...] ha subìto un danno, indipendentemente da ogni accertamento di colpa; o quello che la legge stabilisce in favore del soggetto che, per esigenze e interessi generali, subisce il sacrificio totale o parziale di un diritto: i. di espropriazione; i. di ...
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onore
onóre s. m. [lat. honos (o honor) -ōris]. – 1. a. In senso ampio, la dignità personale in quanto si riflette nella considerazione altrui (con sign. che coincide con quello di reputazione) e, in [...] inviolato il proprio o.; C’è più onore in tradire che in esser fedeli a metà (Giovanni Giudici); è un’azione, una colpa che macchia il suo o., che scema il suo diritto alla stima e al rispetto altrui; perdere l’o., compiere un’azione moralmente ...
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sguardo
s. m. [der. di sguardare]. – 1. a. L’atto di guardare: rivolgere uno s.; evitare lo s. di una persona, per timidezza, pudore o consapevolezza di colpa nei suoi riguardi; rispondere allo s., guardare [...] a nostra volta chi ci guarda; non degnare di uno s., disprezzare; uno s. pieno di odio, e assol. uno s. di odio, di compassione. Frequenti le espressioni dare, gettare uno s., in cui è sottolineata la ...
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prosciogliere
prosciògliere (lett. prosciòrre) v. tr. [der. di sciogliere, rifacimento con altro prefisso del lat. persolvĕre «sciogliere interamente», comp. di per- con funzione intensiva (v. per-1) [...] forense, assolvere, mandare assolto: p. da un’accusa; è stato prosciolto in istruttoria; meno com., p. da una colpa, da un peccato. Anticam., sciogliere, liberare in senso più materiale: alle quali [forche] ... essendo menato, dal padre riconosciuto ...
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scellerare
(o scelerare) v. tr. [dal lat. scelerare; v. scellerato] (io scèllero o scèlero, ecc.), ant. – Contaminare, macchiare di colpa. Per estens., oscurare, offuscare e, nell’intr. pron., offuscarsi: [...] si scelera l’ultimo De l’oscurato ciel raggio (Carducci) ...
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dimenticare
v. tr. [lat. tardo dementicare, der. di mens mentis «mente»] (io diméntico, tu diméntichi, ecc.). – 1. tr. a. Perdere, anche temporaneamente, la memoria di una cosa, non ricordare: d. il [...] o di torto ricevuto, non pesi attivamente nel nostro spirito: dimentica quello che t’ho detto; ho sofferto molto per colpa sua, ma ho dimenticato tutto; quindi, d. le offese, le ingiurie, non serbarne rancore, perdonarle; talora assol.: sono stato ...
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rimbeccare
v. tr. [comp. di rin- e beccare] (io rimbécco, tu rimbécchi, ecc.). – 1. raro. Beccare a propria volta. 2. fig. a. Ribattere con prontezza e vivacità, in modo polemico, mordente e duro: non [...] sùbito; nel rifl., con valore reciproco: hanno un caratteraccio, si rimbeccano tutto il giorno. Meno com., con oggetto di cosa: r. un’insinuazione, un’ingiuria. b. ant. Opporsi: la colpa che rimbecca Per dritta opposizione alcun peccato (Dante). ...
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Diritto
Diritto civile
La lesione di un interesse giuridicamente tutelabile implica di regola responsabilità, sia se è prodotta dolosamente sia se è cagionata per c. (art. 2043 c.c.). In tale settore del diritto la c. assume maggiore rilevanza...
colpa
Fernando Salsano
Con valore assoluto, significa il giudizio negativo o l'imputazione che ricade su di un fallo o sul suo autore, presunto o reale, come in Pg XXXIII 99 cotesta oblivïon chiaro conchiude / colpa ne la tua voglia (cfr....