disgrazia
disgràzia s. f. [comp. di dis-1 e grazia]. – 1. Stato di privazione della benevolenza, della simpatia, del favore da parte di altra persona (l’opposto quindi di grazia), nelle locuz. cadere, [...] aperta dalla censura; per mia, per tua d., ecc., sfortunatamente per me, per te, ecc. b. Più determinatamente, di sventura che colpisca, spec. nello stato domestico o economico: ha avuto molte d. nella sua famiglia; le d. non vengono mai sole; o per ...
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annotare
v. tr. [dal lat. annotare, der. di nota «nota, segno»] (io annòto, ecc.). – 1. Segnare, registrare una cosa, prenderne nota: a. un fatto importante; a. una data nel taccuino; a. diligentemente [...] le spese; a. a credito, accreditare. 2. Corredare di note, postillare, commentare: a. un poema, una raccolta di leggi. 3. Raro e ant. come sinon. di notare, nel sign. di osservare, rilevare, o di apporre, attribuire (una colpa, un difetto). ...
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capro
s. m. [lat. caper -pri]. – 1. Il maschio della capra domestica, detto più comunem. becco; nell’uso poet. anche il capriolo: Saltar veggendo i c. snelli e i cervi (T. Tasso). 2. C. espiatorio: in [...] anche, meno com., c. emissario), essere animato, o anche inanimato, capace di accogliere sopra di sé i mali e le colpe della comunità, la quale per questo processo di trasferimento ne rimane liberata (il nome deriva dal rito ebraico del capro che nel ...
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purgatorio1
purgatòrio1 agg. [dal lat. purgatorius, der. di purgare «purgare»], non com. – Che purga, spec. in senso fig.: pene p., che purificano, che liberano dalla colpa; virtù purgatorie, nel linguaggio [...] teologico del passato, le virtù cardinali in quanto conducono a uno stato di purezza e predispongono alla contemplazione delle cose celesti; giuramento p., nell’antico diritto canonico, lo stesso che giuramento ...
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purificazione
purificazióne s. f. [dal lat. purificatio -onis, der. di purificare «purificare»]. – 1. L’atto, l’operazione, il processo di purificare, di liberare una sostanza di ciò che vi è d’impuro, [...] il calice (dopo averlo bagnato con vino e acqua o anche con sola acqua) e gli altri vasi sacri usati durante la funzione. 4. fig. Liberazione da ogni colpa, da ogni macchia spirituale: p. della coscienza, della mente, del cuore, dell’animo. ...
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divorzile
agg. Di divorzio, derivante da una sentenza di divorzio. ◆ A sostegno della tesi, la prima sezione civile ricorda una pronuncia della Corte del ’96: «La brevissima durata della convivenza, [...] e materiale possono condurre all’esclusione dell’assegno divorzile». La moglie può aver diritto al mantenimento se non ha «colpa» delle nozze-lampo non consumate. (Elsa Vinci, Repubblica, 17 giugno 2000, p. 27, Cronaca) • L’ultimo caso segnalato ...
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meglio
mèglio avv. e agg. [lat. mĕlius, neutro di melior -oris (v. migliore)]. – 1. avv. a. Funge da comparativo dell’avv. bene, e significa perciò più bene, in modo migliore: oggi mi sento m.; riesce [...] impegno per un dato scopo: cercherò di fare il mio m. per accontentarti; ho fatto il mio m. e se non sono riuscito non è colpa mia; m’ha promesso di fare del suo m. per non deluderci. Con altro senso: ognuno cerca di fare il suo m., vedrò di fare ...
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puro
agg. [lat. pūrus]. – 1. a. Detto di sostanza che non ha avuto alterazioni: oro p.; o che non è mescolata con sostanze estranee: idrogeno, ossigeno p.; vino p., non annacquato; caffè p., senza l’aggiunta [...] sapere dove vai; anche posposto al sost.: è una fantasticheria p. e semplice. 5. fig. Non contaminato, non macchiato da colpa: accostarsi ai sacramenti con animo p.; avere la coscienza p.; casto, innocente: un amore, un affetto p.; una ragazza p ...
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innocuo
innòcuo (ant. inòcuo) agg. [dal lat. innocuus, comp. di in-2 e nocuus «nocivo», der. di nocēre «nuocere»]. – 1. Che non nuoce, che non fa male, o che non è in grado di far male: una pianta i., [...] aggiunse alcune i. malignità; disse qualche i. facezia; ci raccontò un’i. barzelletta. 2. ant. Innocente, privo di colpa: per molti secoli si nutricò e visse inocua l’umana generazione dopo ’l diluvio universale (Boccaccio). ◆ Avv. innocuaménte, in ...
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vergognoso
vergognóso agg. [der. di vergogna]. – 1. Di persona che sente, prova, mostra vergogna: rimase lì muto e v.; era v. della sua colpa, di quello che aveva fatto; «Or se’ tu quel Virgilio ...», [...] tavola, vicino all’uscio: il posto de’ vergognosi (Manzoni). 2. Di cosa che è causa di vergogna: un’azione v.; son mancanze, colpe v.; ha fatto il lavoro con una negligenza v.; è d’una sudiceria v.; parti v., raro, le vergogne, le pudende. ◆ Dim ...
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Diritto
Diritto civile
La lesione di un interesse giuridicamente tutelabile implica di regola responsabilità, sia se è prodotta dolosamente sia se è cagionata per c. (art. 2043 c.c.). In tale settore del diritto la c. assume maggiore rilevanza...
colpa
Fernando Salsano
Con valore assoluto, significa il giudizio negativo o l'imputazione che ricade su di un fallo o sul suo autore, presunto o reale, come in Pg XXXIII 99 cotesta oblivïon chiaro conchiude / colpa ne la tua voglia (cfr....