entrata
(ant. intrata) s. f. [der. di entrare]. – 1. a. Spazio, apertura per cui si entra in un luogo: l’e. del porto, della miniera, della grotta; chiusero tutte le e. della città. In alcune regioni, [...] le e. e le uscite; segnare in entrata (cioè nella parte del libro dove si segnano gli incassi). Entrate dello stato e degli enti pubblici, tutti i proventi con cui gli enti stessi provvedono al conseguimento dei loro fini: possono essere ordinarie ...
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siclo
(o sciclo) s. m. [dall’accadico shiqlu, ebr. sheqel]. – 1. Antica unità di misura di peso (corrispondente a 1/60 o 1/50 di mina: v. mina2), usata dai Babilonesi e dagli Ebrei. Presso questi ultimi [...] anche una moneta d’argento introdotta prob. nel 2° sec. a. C. corrispondente nel peso al tetradramma greco coniato nelle città fenicie. 2. Nome ital. dell’unità monetaria dello Stato d’Israele dal 1978 al 1985 (ebr. sheqel, v.; ingl. shekel). ...
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sicofante
s. m. [dal lat. sycophanta, gr. συκο-ϕάντης (comp. di σῦκον «fico» e tema di ϕαίνω «mostrare»), parola di formazione chiara ma di sign. incerto; secondo un’antica interpretazione, sarebbe in [...] 1. Nel diritto attico, e in quello di altre città a regime democratico dell’antica Grecia, persona che di propria lo rende utilissimo nella difesa delle coltivazioni (per tale motivo è stato largamente introdotto anche negli Stati Uniti d’America). ...
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affiancare
v. tr. [der. di fianco] (io affianco, tu affianchi, ecc.). – 1. Disporre a fianco a fianco, mettere a fianco: aveva troppo lavoro, e gli è stato affiancato un altro collega; affiancare due [...] ), a breve distanza o a contatto. 2. fig. Sorreggere, sostenere, favorire: lo affiancavano i più ribaldi della città; rifl. reciproco, affiancarsi, sorreggersi a vicenda. ◆ Part. pass. affiancato, anche come agg.: procedere affiancati; due edifici ...
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mezzo2
mèżżo2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. Propriam., lo spazio, il fluido o in genere la sostanza che s’interpone fra due oggetti o che un oggetto in movimento deve attraversare per [...] risarcire un danno e sim. (monete, biglietti di banca e di stato, assegni, cambiali, ecc.); mezzo di produzione, ciò che serve a dei m. pubblici; preferisco lasciare l’auto a casa e scendere in città con un m. (cioè con un autobus); cercare un m. per ...
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affittopoli
(Affittopoli), s. f. inv. Scandalo relativo alle case di proprietà di enti pubblici o economici assegnate in affitto a personaggi eccellenti con condizioni di favore. ◆ C’è anche il caso [...] pubblici, ubicate nelle zone più lussuose delle nostre città, affittati ai politici di destra e sinistra a prezzi oggi - affittati ad equo canone sono stati svenduti definitivamente e il privilegio è stato reso eterno». (Marco Innocente Furina, ...
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orgoglio omosessuale
loc. s.le m. Fierezza omosessuale. ◆ Sergio Romano è schietto in fatto di orgoglio omosessuale: «Da liberale ho sempre pensato che la condizione di disprezzo e la condanna in cui [...] contro il Gay Pride di Gerusalemme, così come papa Wojtyla era stato contrario al Gay Pride di Roma nell’anno 2000: con un al governo israeliano di impedire lo svolgimento nella «città santa» della festa dell’orgoglio omosessuale, prevista per ...
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soqquadro
s. m. [dalla locuz. sotto squadro; propr., lo scompiglio che si produce levando un elemento che serva di sostegno all’angolo d’un muro o d’altra struttura]. – 1. Grave disordine, scompiglio. [...] ., sconvolgere, turbare profondamente: quello scandalo ha messo a s. tutta la città. 2. Raro con sign. concr., aspetto che presenta un luogo in cui tutto sia stato messo sottosopra: la gente era già molto diradata, dimodoché [Renzo] poté contemplare ...
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svernare1
svernare1 v. intr. [der. di verno2, col pref. s- (nel sign. 3)] (io svèrno, ecc.; aus. avere). – 1. a. ant. Come intr. pron., svernarsi, uscire dall’inverno: prima che gennaio tutto si sverni [...] truppe svernarono in baracche, o in accantonamenti a pochi chilometri dalla città (ma anche: l’esercito dovette s. in trincea, cioè in biologia, detto di animali, passare l’inverno in uno stato di più o meno completa inattività; di gemme, passare l’ ...
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anguriaro
s. m. Venditore di angurie. ◆ Oggi la colpa è dell’anguriaro (che poi a fine estate diventa «pomodoraro»), domani di strani ambulanti. Troppo spesso la musica a tutto volume, le bancarelle, [...] sa come siamo noi milanesi, sempre lì a lamentarci della nostra città, a fare inutili polemiche. Ieri, per esempio, era la nella vendita di angurie, meloni e bibite fresche, è stato nuovamente assaltato». (Roberto Cervellin, Gazzettino, 19 luglio 2007 ...
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CITTÀ-STATO
Mario Vegetti e Renato Bordone
Polis
di Mario Vegetti
La πόλιϚ antica
La tradizionale espressione 'città-Stato' appare da un lato adeguata a descrivere la πόλιϚ greca del periodo classico, che forma l'oggetto di questo articolo,...
Conferenza Stato-città Istituita con decreto del presidente del Consiglio dei ministri 2 luglio 1996, la Conferenza costituisce sede di discussione e di esame dei problemi relativi all'ordinamento e al funzionamento degli enti locali e dei problemi...