granderusso
agg. Proprio della Grande Russia. ◆ Il controllo della base aerea di Khanabad permette loro [agli Usa] di presidiare un’area strategicamente decisiva sia dal punto di vista militare sia per [...] , una delle partite decisive nella competizione per l’egemonia tra le superpotenze del presente e del futuro: Usa e Cina. E tra quest’ultime e il rinato nazionalismo granderusso, che considera lo spazio postsovietico asiatico come propria area d ...
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nespolo
nèspolo s. m. [lat. mespĭlus (v. la voce prec.)]. – 1. Arbusto della famiglia rosacee (Mespilus germanica), spontaneo nell’Europa centr. e merid., talvolta coltivato per i frutti: ha foglie ellittiche [...] costituenti i semi, commestibile. 2. N. del Giappone, alberetto della famiglia rosacee (Eriobotrya japonica), originario della Cina e del Giappone, coltivato in molti paesi a clima mite: ha foglie grandi, persistenti, lanceolate, coriacee, piccoli ...
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astragalo
astràgalo s. m. [dal lat. astragălus, gr. ἀστράγαλος]. – 1. a. In anatomia, osso breve del tarso, di forma irregolarmente cuboidea, che si articola con la tibia e il perone, il calcagno e lo [...] semi e diviso per il lungo in due logge; la specie Astragalus boeticus, erba della regione mediterranea, che cresce spontanea anche in Italia, fornisce dai semi il cosiddetto caffè messicano o della Cina; altre specie forniscono la gomma adragante. ...
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idesia
idèṡia s. f. [lat. scient. Idesia, dal nome del viaggiatore oland. E. I. Ides (sec. 17°)]. – Genere di piante flacourtiacee dell’ordine violali, con la sola specie Idesia polycarpa, albero della [...] Cina e del Giappone, coltivato per ornamento nelle regioni temperate, che si distingue per i frutti a bacca di un bel colore corallo, in grandi pannocchie pendenti. ...
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postmaoista
(post-maoista), agg. Successivo al periodo del potere maoista. ◆ Zhou Xiaochuan, classe 1948, è il più giovane dei dirigenti della quarta generazione postmaoista e forse anche il più giovane [...] . (Fabio Cavalera, Corriere della sera, 25 novembre 2004, p. 11, Esteri) • Ma Yun sa che la grande ricchezza nella Cina post-maoista è troppo recente, spesso ha origini sospette, e quindi le manca quella legittimità sociale che ha in America ...
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astro2
astro2 s. m. [dal lat. aster, gr. ἀστήρ «amello», propr. «(fiore a) stella»]. – Nome di varie piante erbacee della famiglia composite tubuliflore, con fiori ligulati, vistosi e raggianti; in partic.: [...] a. della Cina o aster (lat. scient. Callistephus sinensis), annuo, molto coltivato per la bellezza dei fiori riuniti in capolini bianchi, rosei o violetti; a. giallo (lat. scient. Buphthalmum salicifolium), perenne, cespuglioso, con larghi capolini ...
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ramie
ramiè (o ramè) s. m. (anche ràmia o ramìa s. f.) [da una voce malese; cfr. ingl. ramie, fr. ramie]. – Nome comune di alcune specie di piante orticacee del genere Boehmeria, e in partic. di Boehmeria [...] nivea, originaria della Cina, del Giappone e dell’Asia merid., coltivata per ornamento o per la produzione di una fibra, ricavata soprattutto dagli steli della varietà candicans (sinon. Boehmeria utilis), molto sottile, tenace, d’aspetto sericeo, che ...
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post-unipolare
agg. Successivo all’aggregazione degli equilibri politici mondiali attorno a un solo polo. ◆ La crisi mediorientale ha distratto Washington da guardare altrove, dove nei prossimi anni [...] decisivo per il declino dell’egemonia globale degli Stati Uniti altrettanto potrebbe esserlo anche per l’affermazione della Cina come candidato principale alla ridefinizione del mondo post-unipolare. (Vittorio E. Parsi, Avvenire, 30 dicembre 2007, p ...
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iuta
s. f. [dall’ingl. jute, che è dal bengalese jhōṭo o jhuṭo, cfr. sanscr. jūṭa o jatā «treccia di capelli»]. – 1. Fibra tessile che si ricava dalla corteccia macerata di piante erbacee annuali del [...] genere corcoro, coltivate in molti paesi tropicali e subtropicali, particolarm. in India e nella Cina merid.: è di colore bianco tendente al giallognolo o al grigio-argento, ha un aspetto lucente e serico, ma è piuttosto grossolana; il tessuto che si ...
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Prodi-pensiero
loc. s.le m. inv. Il pensiero politico di Romano Prodi. ◆ Dal botta e risposta con gli studenti esce tutto l’attuale Prodi-pensiero sull’Europa e il suo ruolo nel mondo. Bisogna scegliere [...] il metodo della doppia maggioranza. L’euro va molto bene e la Cina ha capito la sua importanza politica. Positivo il calo dei tassi ma sono necessarie iniziative ancora più forti per il rilancio dell’economia. Occorre un vero ministro europeo degli ...
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Stato dell’Asia centrale e orientale. Il nome proviene dal portoghese China, che i primi esploratori portoghesi appresero dagli Indiani o dai Malesi, e con ogni probabilità deriva da quello della dinastia cinese Qin (221-206 a.C.) sotto il cui...