individuare
individüare v. tr. [der. di individuo] (io indivìduo, ecc.). – 1. Conferire a una realtà determinata il carattere che la distingue dalle altre: quella dilettevole varietà che individua e [...] stella è individuata da due coordinate astronomiche. 3. estens. Trovare, scoprire: la polizia ha individuato l’attentatore; i. le cause di un fenomeno, di una malattia, di un guasto. ◆ Part. pres. individüante, anche come agg.: caratteri individuanti ...
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individuazione
individuazióne s. f. [der. di individuare; lat. mediev. individuatio -onis]. – 1. L’atto, il fatto di individuare, nei varî sign. del verbo; l’individuarsi, l’essere individuato: i. della [...] concetto; i. di una posizione, di un obiettivo, di un fine preciso da raggiungere; l’i. del colpevole; i. delle cause di un fenomeno. 2. Nella psicologia analitica, processo d’i., quello mediante il quale il soggetto giunge alla maturazione psichica ...
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piovego
pióvego s. m. [lat. pūblĭcum «pubblico», neutro sostantivato di pūblĭcus, divenuto nel lat. mediev. plubicus, da cui l’ant. piùvico al quale pióvego corrisponde come forma dial.] (pl. -gi o -ghi). [...] assol. piovegi o pioveghi, con cui nell’ordinamento giudiziario veneziano erano indicati i magistrati ai quali erano affidate le cause d’interesse generale e pubblico, come la conservazione dei beni demaniali in genere, e in partic. delle acque, dei ...
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cinematica
cinemàtica s. f. [dal fr. cinématique (A.-M. Ampère, 1834), der. del gr. κίνημα -ματος «movimento», der. di κινέω «muovere»]. – 1. Parte della meccanica (detta talvolta anche geometria del [...] movimento), in cui si analizzano i movimenti indipendentemente dalle cause che li provocano e mantengono. In partic., in marina, c. navale, lo studio geometrico e analitico del moto e delle manovre delle navi, isolate o in formazione; analogam., c. ...
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paralisi
paràliṡi (ant. paraliṡìa, parlaṡìa, parleṡìa) s. f. [dal lat. paraly̆sis, gr. παράλυσις «allentamento, rilassamento», der. di παραλύω «sciogliere, rilassare», comp. di παρα- «para-2» e λύω «sciogliere»]. [...] della funzione muscolare, di solito dovuta a una lesione delle vie nervose motorie (p. organica), ma anche a cause funzionali (p. isterica). In partic.: p. flaccida (o periferica o atrofica), perdita della motilità volontaria che si accompagna ...
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causale
cauṡale agg. e s. f. [dal lat. tardo causalis]. – 1. agg. a. Di causa, che è causa di qualcosa: rapporto c.; principio c.; collegamento c.; nesso c.; atto causale. b. In grammatica, proposizioni [...] comm., negozî c., i negozî nei quali (a differenza dei negozî astratti) è evidente la causa e quindi il titolo giustificativo degli effetti prodotti. 2. s. f. Causa determinante, movente (di un delitto, di un reato); motivo (di un pagamento, di un ...
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causalita
cauṡalità s. f. [dal lat. tardo causalĭtas -atis, der. di causalis «causale»]. – Rapporto che lega la causa con l’effetto: principio (o legge) di c., principio filosofico secondo il quale nulla [...] determinata (conseguentemente dovrebbe essere possibile prevedere il ripetersi di un evento quando si conoscano le cause che lo hanno già prodotto una volta); in statistica, rapporto di c., il confronto tra la frequenza o intensità di un fenomeno ...
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sensibile
sensìbile agg. [dal lat. sensibĭlis, con sign. passivo e attivo (der. di sentire «percepire», part. pass. sensus); in alcuni sign., è influenzato dal fr. sensible]. – 1. Con valore passivo: [...] indica una sensibilità acuita rispetto a quella ordinaria, una condizione di iperestesia (v.), causa di sensazioni dolorose: occhi molto s. alla luce; anche per cause patologiche: dente cariato, sensibilissimo al caldo e al freddo. c. Con riguardo ...
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prossimo
pròssimo agg. e s. m. [dal lat. proxĭmus, superl. di prope «vicino»]. – 1. Molto vicino (nello spazio), che si trova a brevissima distanza: l’albergo è p. alla stazione; siamo p. alla meta; [...] p., v. trapassato. 3. estens. a. Diretto, immediato, in poche locuz. (nelle quali si contrappone a remoto o lontano): cause p.; i p. effetti; occasione prossima. b. Parente p., che ha stretti vincoli di parentela; analogam., un suo p. congiunto ...
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sicurezza
sicurézza s. f. [der. di sicuro]. – 1. a. Il fatto di essere sicuro, come condizione che rende e fa sentire di essere esente da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere [...] di una struttura complessa, valutazione che tiene conto, in base alle regole del calcolo statistico, di tutte le cause di incertezza che concorrono a ridurre il margine di sicurezza della struttura. c. In numerose espressioni tecniche, indicanti ...
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PIE CAUSE
Emilio Albertario
. Nell'impero romano-cristiano per l'impulso benefico del cristianesimo sorsero molte istituzioni a scopo pio: chiese, conventi, ospizî per gli indigenti (ptochotrophia), ospizî per pellegrini (xenodochia), per...
cause, teorema delle
cause, teorema delle in teoria della probabilità, altra denominazione con cui è conosciuto il teorema di → Bayes, perché tale teorema permette di determinare la probabilità che, verificatosi un evento E, condizionato ad...