spinta
s. f. [der. di spingere, dal part. pass. spinto]. – 1. a. L’azione di spingere, il fatto di essere spinto; forte pressione esercitata su una persona o una cosa con l’effetto di determinarne o [...] per lui una s. efficace a impegnarsi a fondo nel lavoro. Nella pubblicistica politica ed economica, il fatto o la causa che determina o promuove un comportamento: la s. propulsiva del movimento popolare si va attenuando; i partiti di governo, sotto ...
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carotinemia
carotinemìa s. f. [comp. di carotina e -emia]. – Nel linguaggio medico, presenza di carotene nel sangue; in concentrazione elevata, può essere causa di pigmentazioni pseudo-itteriche, localizzate [...] o diffuse, della cute ...
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esteriorizzare
esterioriżżare v. tr. [der. di esteriore]. – 1. a. Rendere esteriore, manifestare esteriormente: il bisogno di e. il proprio sentimento lascia dubitare sulla profondità di esso (Palazzeschi). [...] b. Trasferire fuori di sé la causa delle sensazioni, la propria sensibilità (v. esteriorizzazione, n. 2). c. Nel linguaggio medico, estrarre un organo mobile dalla cavità che lo contiene, durante un intervento chirurgico: e. il fegato. 2. Nel rifl. e ...
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rovina
(ant. o letter. rüina) s. f. [lat. rŭīna, der. di ruĕre «precipitare»]. – 1. a. Grave distruzione e crollo, totale o parziale, di edifici e strutture edilizie: la bomba provocò la r. del palazzo; [...] r. tutti i suoi soci; quella donna lo porterà alla rovina. b. Con valore più concr., la cosa o la persona stessa che è causa del disfacimento o del danno: i funzionarî disonesti sono la r. dei governi; il fumo è la r. dei polmoni; il gioco è stato ...
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papulosi
papulòṡi s. f. [der. di papula, col suff. medico -osi]. – In medicina, p. atrofizzante maligna, rara e grave malattia, da causa sconosciuta, che colpisce prevalentemente soggetti in età giovanile, [...] caratterizzata da lesioni infartuali della cute soprattutto del tronco e degli arti inferiori, dell’intestino, del cervello e di altri organi, a evoluzione frequentemente mortale ...
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allotriofagia
allotriofagìa s. f. [comp. di allotrio- e -fagia]. – In patologia, perversione del gusto (detta anche pica o picacismo), a causa della quale il malato appetisce sostanze strane o ripugnanti [...] (terra, gesso, ecc.), per lo più prive di potere nutritivo ...
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emergenza
emergènza s. f. [der. di emergere]. – 1. L’atto dell’emergere; in senso concr., ciò che emerge. In partic.: a. In botanica, protuberanza della superficie del fusto o delle foglie e organi omologhi [...] determinata dalle gravi condizioni patite dalle popolazioni civili stanziate in zone di guerra e dai profughi costretti, a causa del conflitto, a lasciare le loro abitazioni. e. Nel linguaggio giornalistico (seguito da un sost.), situazione di ...
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collasso
s. m. [dal lat. scient. collapsus, formato sul lat. class. collapsus, part. pass. di collabi «cadere»]. – 1. Sindrome d’insufficienza cardio-circolatoria acuta, caratterizzata da forte diminuzione [...] , è la situazione in cui le azioni attrattive gravitazionali interne non sono più equilibrate dalla pressione di radiazione a causa di una minore efficienza dei processi di irraggiamento (per le stelle, reazioni termonucleari) e si ha una rapida ...
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toxoplasmosi
toxoplasmòṡi s. f. [der. di toxoplasma, col suff. -osi]. – In medicina e in veterinaria, infezione causata da uno sporozoo (Toxoplasma gondii) che colpisce, oltre a numerosi animali domestici [...] si presenta in molteplici forme (linfoghiandolare, tifosa, neurologica, ecc.), raramente gravi; la trasmissione dell’infezione al feto è causa di natimortalità se si verifica nel primo trimestre di gravidanza, di comparsa di manifestazioni più o meno ...
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neoevemerismo
s. m. [comp. di neo- e evemerismo]. – Nel linguaggio filosofico e della storia delle religioni, teoria secondo la quale il fenomeno specifico della divinizzazione dei monarchi e dei capi [...] defunti sarebbe la causa dell’origine e, comunque, dell’evolversi dei culti e delle credenze religiose, come aveva sostenuto appunto lo scrittore greco Evemero di Messene (v. evemerismo). ...
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Diritto
C. del negozio giuridico Intesa da alcuni in senso soggettivo come l’ultimo motivo determinante della volizione negoziale, viene rappresentata oggi dalla dottrina prevalente quale la ragione e la funzione economico-sociale del negozio,...
causa
Il concetto di causa (pertinente insieme all’ambito della scienza e a quello del pensare comune) ha significato correlativo a quello di effetto significando comunemente ciò da cui e per cui una cosa è. Il rapporto della c. all’effetto...