pretorile
agg. [der. di pretore]. – Del pretore, nell’ordinamento giudiziario italiano: una causa di competenza pretorile. Non com., relativo all’antico pretore romano (in questo senso, è più usato pretoriale). ...
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accreto
accrèto agg. [dal lat. accretus, part. pass. di accrescĕre «accrescere»]. – Aderente in seguito a ispessimento; è un latinismo usato nel linguaggio medico: placenta accreta, la placenta che, [...] a causa di un eccessivo sviluppo dei villi coriali, risulta esageratamente aderente. ...
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ostruttivo
agg. [der. del lat. obstructus, part. pass. di obstruĕre «ostruire»], non com. – Che tende a ostruire, che causa ostruzione. ...
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necessario
necessàrio agg. e s. m. [dal lat. necessarius, der. di necesse, agg. neutro, comp. di ne e cedĕre, propr. «da cui non c’è modo di ritirarsi»]. – 1. agg. a. Che è per necessità; raro con uso [...] quali non possono o non potrebbero verificarsi determinate condizioni (che possono essere espresse o sottintese), secondo un rapporto di causa ed effetto; anche con riferimento a fatti della vita comune: il riposo è n. (al benessere fisico e morale ...
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melma
mélma s. f. [dal got. melma]. – 1. a. Fanghiglia, terra intrisa d’acqua, molle, attaccaticcia e impalpabile, che si trova spesso sul fondo di fiumi o paludi, o è lasciata come deposito da alluvioni, [...] foraminiferi (m. a globigerine, a radiolarî, a diatomee): m. azzurra, di origine detritica e di colore azzurro grigiastro a causa del solfuro di ferro diffuso in essa allo stato di estrema suddivisione; m. rossa, comune spec. nelle regioni tropicali ...
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malabarico
malabàrico agg. (pl. m. -ci). – Del Malabàr, regione costiera dell’India, nel Deccan sud-occidentale: costumi m., imbarcazioni m.; lingua m. (o, come s. m., il malabarico), denominazione imprecisa [...] .) adottate dal sec. 17° in India (come anche in Cina, nei cosiddetti riti cinesi) dai missionarî gesuiti allo scopo di facilitare la penetrazione missionaria, ma avversate da missionarî di altri ordini e causa di gravi contrasti con la Curia Romana. ...
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pebrina
s. f. [dal fr. pébrine, che è dal provenz. pebrino, der. di pebre «pepe»]. – Malattia del baco da seta (detta anche mal delle petecchie), oggi diffusa in tutti i paesi sericoli del mondo e causa [...] di gravi danni: sulle larve infette si notano macchie simili a granelli di pepe, prodotte dalle spore di un protozoo parassita, che, ingerite dal baco con le foglie, invadono tutti i tessuti, anche gli ...
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irrimediabile
irrimediàbile (ant. irremediàbile e irremediévole) agg. [dal lat. irremediabĭlis, comp. di in-2 e remediabĭlis «rimediabile»]. – Che non si può rimediare, per cui non vi è alcun rimedio [...] di modificarlo o di attenuarne le conseguenze): danno, perdita, errore i.; è un male ormai i. (anticam. anche di malattia, dolore e sim.). ◆ Avv. irrimediabilménte, senza possibilità di rimedio, definitivamente: la causa è irrimediabilmente perduta. ...
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cistationinuria
cistationinùria s. f. [comp. di cistationina e -uria]. – In medicina, anomalia congenita del metabolismo degli aminoacidi solforati, denunciato dalla comparsa della cistationina nelle [...] urine e dovuto a un deficit di cistationinasi; è causa, talora, di ritardo mentale e ipoevolutismo. ...
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Diritto
C. del negozio giuridico Intesa da alcuni in senso soggettivo come l’ultimo motivo determinante della volizione negoziale, viene rappresentata oggi dalla dottrina prevalente quale la ragione e la funzione economico-sociale del negozio,...
causa
Il concetto di causa (pertinente insieme all’ambito della scienza e a quello del pensare comune) ha significato correlativo a quello di effetto significando comunemente ciò da cui e per cui una cosa è. Il rapporto della c. all’effetto...