debenedettiano
agg. Di Carlo De Benedetti, finanziere, industriale e editore; che fa riferimento a Carlo De Benedetti. ◆ Il mondo che ruota attorno alla corazzata editoriale debenedettiana, non va dimenticato, [...] ulteriori opportunità di sviluppo sui mercati in cui opera», negando decisamente che siano alle porte altri aumenti di capitale oltre a quello da 200 milioni di euro riservato agli azionisti su cui deciderà l’ormai imminente assemblea straordinaria ...
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impiegabile
impiegàbile agg. [der. di impiegare]. – Che può essere impiegato, soprattutto nel sign. di investire, spendere, o di adoperare: capitale, denaro i.; tempo i. più utilmente. ...
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minusvalenza
minusvalènza s. f. [comp. del lat. minus «meno» e di valenza]. – Nel linguaggio economico, la diminuzione del valore di un bene, rispetto all’ultimo valore conosciuto, al momento della sua [...] vendita; ai fini delle imposte sul reddito d’impresa le minusvalenze derivate dalla vendita di titoli possono controbilanciare i capital gains, cioè i redditi di capitale. ...
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impiego
impiègo s. m. [der. di impiegare] (pl. -ghi). – 1. a. Il fatto e il modo d’impiegare qualche cosa, di servirsene per un determinato scopo: fare buon i. del denaro, della ricchezza; i. utile del [...] gli aiuti ai terremotati; l’i. dell’aviazione per rilevamenti topografici, ecc. b. Nel linguaggio econ., i. d’un capitale, lo stesso che investimento e, in senso più generale, applicazione di fattori produttivi a una data produzione. Nel linguaggio ...
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defamiliarizzazione
s. f. Il progressivo abbandono del connotato familiare, dell’essere appannaggio di un sistema familiare. ◆ Il nuovo modo di concedere crediti (senza chiedere garanzie personali all’imprenditore, [...] sociale) è in grado di favorire la «defamiliarizzazione» del nostro capitalismo. (Sicilia, 13 giugno 2004, p. 2, Interno) • «L’Italia paga la carenza di liquidità dell’impresa e la carenza della grande impresa», nota [Roberto] Del Giudice. Così ...
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spartano
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Spartanus]. – 1. Di Sparta, città dell’antica Grecia nel Peloponneso merid., capitale della Laconia: lo stato s.; le leggi s., la costituzione s. di Licurgo; la [...] rigida educazione militare spartana. Come sost., abitante, nativo, originario di Sparta: uno s., una s.; la tradizionale sobrietà degli Spartani. 2. agg. In senso fig., severo, rigido e austero; leggi, ...
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demorattizzare
v. tr. (iron.) Sottrarre all’eccessiva influenza delle politiche riformatrici di Letizia Moratti, sindaco di Milano e già ministro dell’Istruzione. ◆ Due asili restano vuoti per lo sciopero [...] della città. (R. L. M., Repubblica, 19 settembre 2001, Palermo, p. V) • A rendere meno cupo il cielo della capitale c’erano i palloncini colorati delle confederazioni. E in piazza gli ombrelli aperti dei manifestanti, gli striscioni (in prima fila ...
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titolo
tìtolo s. m. [dal lat. titŭlus]. – 1. Con riferimento all’antichità romana (per la quale è di uso frequente, anche oggi, la forma lat. titulus), iscrizione apposta alle immagini degli antenati; [...] dall’alienazione e ammortamento di beni e dal rimborso di crediti), e le spese in due (correnti e in conto capitale). c. In testi legislativi, e talvolta anche in testi giuridici dottrinali, antichi o moderni, civilistici o canonistici, titolo indica ...
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generone
generóne s. m. [accr. scherz. di genere]. – Nome con cui si chiamò a Roma, negli ultimi decennî dell’Ottocento, quella parte della nuova borghesia arricchita che cercava di gareggiare con l’aristocrazia [...] nel lusso, nell’eleganza, nella raffinatezza; per estens., settore della società contemporanea che ostenta ricchezze e privilegi conquistati recentemente, spec. con riferimento a Roma e ad ambienti della capitale. ...
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deromanizzazione
s. f. Superamento del centralismo politico e burocratico rappresentato dalla città di Roma nella sua funzione di capitale. ◆ una cultura non aliena da un’esigenza reale di decentramento [...] e di «deromanizzazione» dell’apparato pubblico. (Messaggero, 6 ottobre 2001, p. 9, Politica).
Derivato dal s. f. romanizzazione con l’aggiunta del prefisso de-.
Già attestato nel Corriere della sera del ...
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Economia
In economia, il termine ha più significati: il valore in denaro di beni; i beni stessi in cui il denaro è investito o, più comunemente, l’insieme dei beni destinati a impieghi produttivi per ottenere nuova produzione. L’espressione...