nostalgico
nostàlgico agg. [der. di nostalgia] (pl. m. -ci). – 1. a. Caratterizzato da nostalgia, improntato di nostalgia: un desiderio n. della famiglia lontana; rimpianto n. della giovinezza; abbandonarsi [...] , spinto dal bisogno n. di ricercare il tempo che non è più (Svevo). b. Che esprime mesti sentimenti di nostalgia: un canto n.; versi n., pagine nostalgiche. c. poet. Che suscita nostalgia, che induce l’animo a rievocare il passato, con sentimento di ...
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configurazionale
agg. [der. di configurazione]. – Nel linguaggio scient. e tecn., relativo a una configurazione: per es., coordinate c. e curva c., enti che descrivono la configurazione degli ioni di [...] che assumono un significato integrato nel loro insieme, piuttosto che nelle loro singole componenti, come, per es., il canto degli uccelli, composto da sequenze definite di diverse melodie che, udite singolarmente, non provocano alcuna reazione nel ...
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gargarismo
s. m. [dal lat. tardo gargarismus, e questo dal gr. γαργαρισμός; cfr. γέργερος «gola, sorso»; v. anche gargarozzo]. – 1. Forma molto comune di terapia locale, consistente nel far gorgogliare [...] , una soluzione medicamentosa atta a lenire processi infiammatorî faringei: fare un g., o dei g. (con acqua ossigenata, con l’aceto, ecc.). 2. La soluzione medicamentosa stessa (sinon. di collutorio). 3. scherz. Canto o vocalizzo sgraziato e stonato. ...
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talentosita
talentosità s. f. inv. L’essere dotato di talento, di predisposizione per qualcosa. ◆ Insomma, tanto per cambiare, il solito [Adriano] Celentano, sempre sospeso tra furberia e talentosità, [...] pazzia e saggezza spontanea. (Corriere della sera, 9 ottobre 1999, p. 39, Spettacoli) • Se tu senti di poter ballare o cantare o anche recitare e di poter raggiungere in queste discipline un minimo di eccellenza, allora studia, vai a scuola di danza ...
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tanguero
s. m. e agg. Chi balla il tango; relativo al tango. ◆ La scelta dei brani verte prevalentemente su [Astor] Piazzolla, dalla sua radice più tanguera alle scelte personali della maturità, ricche [...] Stampa, 26 febbraio 2005, p. 13, Cronache) • «Io sono l’ideale della libertà che danza con Che Guevara – racconta dal canto suo Rossella Brescia – e crea con lui una corrispondenza d’amorosi sensi: questo è un momento gioioso, quasi fanciullesco. Ma ...
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vate
s. m. [dal lat. vates «indovino, profeta» e quindi (poiché spesso le profezie erano espresse in versi) «poeta»], letter. – 1. Profeta: gli antichi v.; spirando del petto De’ sommi v. (Boccaccio), [...] Oh infelice E di men crudo fato Degno vate! – mi dice (Parini); il sacro vate, Placando quelle afflitte alme col canto, I Prenci Argivi eternerà (Foscolo, con riferimento a Omero); o Vate nostro, in pravi Secoli nato, eppur create hai queste Sublimi ...
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parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto [...] p.; tangheri, che volete girare il mondo, senza saper da che p. si levi il sole (Manzoni); mettersi da una p., in un canto, in un angolo; è sordo dalla p. destra; sento delle fitte dalla p. del cuore; forare, trafiggere, trapassare da parte a parte ...
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cantone1
cantóne1 s. m. [der. di canto2; nei sign. 4 a e b, dal fr. canton]. – 1. a. Canto, sia esterno sia interno, d’un edificio o d’un locale, angolo, spigolo, soprattutto in quanto luogo appartato: [...] appostarsi a un c. della strada; riporre in un c. della stanza, del solaio; mettere in c., mandare nel c. un bambino, come forma di castigo (in uso nel passato più che oggi); per tutti i c., in ogni angolo, ...
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fantasista
fantaṡista s. m. e f. [dal fr. fantaisiste, der. di fantaisie «fantasia»] (pl. m. -i). – Attore (o attrice) del teatro di varietà che si esibisce principalmente come comico, in scene di fantasia [...] che alla recitazione e alle battute umoristiche alternano canto, ballo e numeri di destrezza. Anche, talora, scrittore brillante, di «varietà», fra l’umorismo e la fantasia: è un delicato fantasista. ...
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notare2
notare2 v. tr. [dal lat. notare «contrassegnare», der. di nota «nota»] (io nòto, ecc.). – 1. a. letter. Distinguere con un segno, segnare: n. gli errori di un compito; n. con un segno sul margine [...] 4. a. letter. Fornire della notazione musicale: un don Sismondo da Parma chiamato nel 1474 a n. uno dei grandi libri di canto fermo (Carducci); o in genere, tradurre in note sulla carta i suoni che costituiscono lo sviluppo melodico e armonico di una ...
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Musica
Produzione di suoni modulati attraverso la voce. Il termine indica anche un componimento musicale per voci sole o accompagnate da strumenti.
Dal concetto prevalente nell’antichità classica di c. come accentuazione lirica della parola...
VOCE (dal lat. vox; fr. voix; sp. voz; ted. Stimme; ingl. voice)
Guglielmo Bilancioni
La fonazione, cioè quel complesso di fenomeni che concorrono alla produzione della voce, ha sede in una serie di organi che vanno dalle cavità nasali alla...