infuriare
v. intr. [der. di furia] (io infùrio, ecc.). – 1. (aus. essere) Diventare furioso; adirarsi in modo violento; nell’uso com., soltanto con la particella pron.: alla minima contrarietà s’infuria; [...] sbattendo la porta; lasciando don Rodrigo a misurare, a passi infuriati, il campo di battaglia (Manzoni); anche riferito alle forze della natura, in grande agitazione: affrontare il mare infuriato, il vento infuriato; le onde sbattevano infuriate ...
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disegnare
v. tr. [lat. desĭgnare, der. di signum «segno», col pref. de-] (io diségno, ecc.: v. segnare). – 1. Rappresentare con segni, con linee tracciate a matita, a penna, a carboncino, ecc., cose [...] tracciare nella mente le linee essenziali di un’opera: d. una grande impresa finanziaria; d. un libro, un dramma, un racconto. disegnato; in araldica, attributo di una figura rappresentata sul campo dello scudo con i soli contorni di smalto diverso. ...
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trionfo
trïónfo (ant. trïunfo) s. m. [dal lat. triumphus, da un prec. triumpus, che si fa derivare dal gr. ϑρίαμβος «canto bacchico, trionfo», di origine incerta]. – 1. Il massimo onore che, in Roma [...] tributato su decreto del senato al comandante supremo che aveva riportato una grande vittoria sul nemico, e che veniva celebrato solennemente con un corteo che dal Campo Marzio giungeva fino al Campidoglio, dove il trionfatore compiva l’offerta del ...
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che fa provincia
loc. agg.le In senso figurato, e in usi colloquiali spesso scherz., che è grande quanto una provincia, quindi molto grande, enorme o, in senso negativo, spropositato. ♦ Lei ragioniere, [...] Guidi, Giornale.it, 6 aprile 2013, Sport) • Brian Sacchetti in campo ha un cuore che fa provincia, contrappasso abituale per chi ha vissuto un la psicoanalisi) e così, un tempo, leggevi le grandi firme e ti ritrovavi le dita sporche d'inchiostro: ...
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venire
v. intr. [lat. vĕnire] (pres. indic. vèngo [ant. o poet. vègno], vièni, viène [poet. ant. vène], veniamo [ant. vegnamo], venite, vèngono [ant. o poet. vègnono]; pres. cong. vènga [ant. o poet. [...] la morte vien quando uno meno se l’aspetta; di avvenimenti di grande importanza, di fatti o uomini storici: poi venne la guerra; il giorno, in cui Redivivi omai gl’Itali staranno In campo audaci (Alfieri); Verrà un giorno ... (Manzoni). Stabilendo ...
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nuvola
nùvola s. f. [lat. nūbĭla, pl. di nūbĭlum (v. nuvolo2)]. – Sinon. più com. e più pop. di nube, in senso proprio: n. bianche, grigie; un cielo pieno di nuvole, coperto di nuvole; n. portate dal [...] d’insetti, di moscerini. Fig., letter., massa, grande quantità: questa commedia sollevava una n. di sentimenti diversi partic., nei fumetti e in alcune illustrazioni, è così chiamato il campo, a forma di piccola nuvola o di fumo che fuoriesce dalla ...
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grazia
gràzia s. f. [dal lat. gratia, der. di gratus «gradito; riconoscente»]. – 1. Qualità naturale di tutto ciò che, per una sua intima bellezza, delicatezza, spontaneità, finezza, leggiadria, o per [...] colpo di grazia, il colpo che si dà al nemico morente sul campo, o a un giustiziato, per abbreviargli l’agonia; fig., quanto Vergine per le molte grazie che fa ai devoti; Donna, se’ tanto grande e tanto vali, Che qual vuol grazia e a te non ricorre, ...
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resto
rèsto s. m. [der. di restare]. – 1. a. Ciò che rimane di un tutto, a cui è stata tolta o è venuta meno una parte per consumo, guasto, distruzione, o per altra causa: metti nel frigo il r. del pollo; [...] r. di un grande castello; con il r. della somma comperò dei libri; di tempo: impiegò il r. della giornata a studiare; il r. del viaggio si svolse senza incidenti; passò in convento il r. dei suoi giorni; di cose estese nello spazio: il r. del campo è ...
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novita
novità (ant. novitade, novitate) s. f. [dal lat. novĭtas -atis, der. di novus «nuovo»]. – 1. a. La condizione o la qualità di essere nuovo, di essere cioè fatto, concepito o conosciuto per la [...] delle sensazioni) m’incuriosiva; La n. del suono e ’l grande lume Di lor cagion m’accesero un disio Mai non sentito di ; n. librarie, letterarie, scientifiche; n. musicali, discografiche; n. teatrali, cinematografiche, nel campo dello spettacolo. ...
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mediocre
mediòcre agg. [dal lat. mediocris, der. di medius «medio»]. – 1. a. In origine, sinon. di medio, riferito a cosa che per grandezza, quantità o qualità è nel mezzo fra i due estremi: fu il nostro [...] sono stati m., ecc. Con la negazione, non m., abbastanza grande: tocchi da non m. pietà di tanta miseria umana (Leopardi). 2 plur.: i genî e i m.; la folla dei m. nel campo delle lettere, delle arti, della politica, dello sport, delle professioni ...
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Città del Brasile (716.200 ab. nel 2007), capitale dello Stato del Mato Grosso do Sul, nella Serra de Maracaju, a 600 m s.l.m. Centro commerciale (bestiame) e industriale (conservifici di carne).
. Spazio di terra coltivabile, per lo più pianeggiante; poi, luogo dove un esercito si accampa e combatte; e anche, piano destinato a rassegne ed esercizî militari (Campo di Marte).
Campo era anche il nome di una misura agraria veneta a Treviso,...