gustare
v. tr. e intr. [lat. gustare, der. di gustus -us «gusto»]. – 1. tr. a. Avvertire e distinguere il sapore di qualche cosa per mezzo del gusto: sono così raffreddato che non riesco a g. nulla. [...] apprezzare la bellezza di opere d’arte): g. la dolcezza di una giornata primaverile; g. il silenzio, la quiete della campagna; g. la musica, la pittura, la poesia; spesso con la particella pron.: gustarsi una scenetta divertente, uno spettacolo, un ...
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deviare
devïare v. intr. e tr. [dal lat. tardo deviare, intr., der. di via «via, strada»] (io devìo, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) Uscire dalla via ordinaria o principale, o dalla via che si sta seguendo, [...] per volgersi in altra direzione: d. dalla strada maestra per un viottolo di campagna; analogam., di nave o aereo, d. dalla rotta prestabilita. Di treno o tram, uscire dalle rotaie (oggi più com. deragliare). Di altre cose: urtando in un sasso, la ...
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cross-country
‹kròs kḁ′ntri› locuz. ingl. (propr. «attraverso la campagna»), usata in ital. come s. m. – Corsa campestre eseguita a piedi, a cavallo, o in bicicletta (ciclocross), il cui percorso, segnato [...] con bandiere o strisce di carta, si svolge su terreno a fondo erboso con ostacoli per lo più naturali. V. anche motocross ...
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tripudio
tripùdio s. m. [dal lat. tripudium, comp. di tri- «tre» e pes pedis «piede»]. – 1. Presso gli antichi Romani, danza sacerdotale ritmica, che veniva forse eseguita battendo tre volte il piede [...] dello scudetto; Lunge il grido e la tempesta De’ tripudi inverecondi (Manzoni). b. fig. Esultanza festosa della natura: il t. della campagna a primavera; intorno era tutto un t. di luci, di colori. E con sign. più astratto, letter. o poet.: il t ...
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allettare1
allettare1 v. tr. [lat. allectare, forma intens. di allicĕre «attrarre», part. pass. allectus] (io allètto, ecc.). – 1. Attrarre con lusinghe, con promesse, con inviti, con mezzi di seduzione [...] con sguardi provocanti; attrarre in genere: essere allettato dal guadagno; non si lasciava a. dalle false ideologie; la pace della campagna mi allettava; a. la vista, gli occhi; Una in tanto drizzossi e le mammelle E tutto ciò che più la vista ...
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chiarentana
(o chiarenzana, chiaranzana, chiarinzana, chirintana, chirinzana) s. f. [da Chiarentana, antico nome della Carinzia, regione alpina], ant. – Specie di ballo a tondo, diffuso spec. in campagna: [...] E’ si faceva tante chiarentane (Pulci) ...
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merco1
mèrco1 s. m. [der. di mercare2] (pl. -chi), ant. – Marchio fatto sulla merce o sul bestiame (in questo secondo sign., è ancora in uso in parte della Campagna Romana, accanto al più diffuso merca). ...
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via2
via2 s. f. [lat. via, affine a vehĕre «trasportare»]. – 1. a. Spazio di uso pubblico, di larghezza più o meno limitata e di varia estensione in lunghezza, attraverso il quale si svolgono il transito [...] parola): via comunale, provinciale, nazionale; via maestra, secondaria; vie urbane (e vie centrali, periferiche, ecc.), suburbane, di campagna; una via stretta, larga, lunga, breve, dritta, tortuosa, ecc.; fare una v., seguirla («Maestro mio», diss ...
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contado
s. m. [dal provenz. comtat, che è il lat. comitatus -us, nel sign. mediev. di «feudo di un conte», der. di comes -mĭtis «conte»]. – 1. ant. Dominio e giurisdizione di un conte. 2. Territorio [...] alla giurisdizione di un comune medievale: ciascuno Comune si volea dilatare e crescere il suo c. (G. Villani). 3. a. La campagna che sta intorno a una città, compresi i villaggi, poderi, ville e altre proprietà: il c. di Milano, di Arezzo, di ...
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triste
agg. [dal lat. tristis (v. tristo)]. – 1. Che è in uno stato psichico di afflizione e depressione, causate da qualche dolore o dispiacere o preoccupazione, anche non ben definiti, e che dimostra [...] .: è triste!, è gravoso, è pesante, riferito a faccenda, lavoro, ecc. b. Che ispira tristezza e malinconia: che casa, che campagna t.!; Bell’edificio t. inabitato (Gozzano). 3. Nell’uso ant., anche con le accezioni che oggi sono proprie della forma ...
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Comune della prov. di Salerno (135,4 km2 con 15.626 ab. nel 2007).
Il centro, forse del 9° sec., assurse al rango di città (1525) e appartenne ai Pironti fino all’estinzione del vincolo feudale.
Nel Medioevo, denominazione della valle del Sacco fino al confine con il Regno di Napoli. Dal 19° sec. divenne una provincia dello Stato pontificio; nel 1833 fu trasformata nella delegazione di Frosinone.